Abusi su 12 bambine della scuola, bidello condannato a 42 anni di carcere

Un uomo di 52 anni, che lavora come bidello in una scuola, è stato condannato a 42 anni complessivi di carcere dopo essere stato riconosciuto colpevole di abusi sessuali ai danni di 12 bambine, tutte alunne dell’istituto.

L’uomo, J.A.G.C., lavorava come bidello e viveva nell’istituto Lope de Vega di Ceuta, enclave spagnola in terra marocchina. L’arresto era giunto il 6 marzo 2018, in seguito alle indagini scaturite dalle denunce dei genitori di alcune vittime: da quel giorno, l’imputato era stato detenuto in carcere in attesa del processo. Durante l’ultima udienza, il bidello aveva ammesso le proprie colpe, confessando di aver abusato sessualmente di 12 diverse bambine, di età compresa tra i sei e i dieci anni. «Non devo dire nient’altro se non chiedere perdono», aveva dichiarato l’uomo davanti ai giudici e ad alcune famiglie delle vittime. Lo riporta 20minutos.es.

I pm, per l’uomo, avevano chiesto 84 anni di carcere complessivi, ma la pena è stata dimezzata dai giudici per due diverse attenuanti: l’ammissione di colpevolezza e la mancanza di precedenti penali dell’imputato. Il tribunale ha anche spiegato che l’amministrazione locale ed il Ministero dell’Istruzione spagnolo dovranno rimborsare le famiglie delle giovanissime vittime con una cifra intorno ai 10mila euro.
Oltre ai 42 anni di carcere, la pena inflitta al bidello obbliga l’uomo a mantenere una distanza superiore a 100 metri dalle sue vittime, ma anche l’impossibilità di mantenere la corrispondenza con qualsiasi minore per i prossimi 16 anni.

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