Hanno ucciso il loro figlio, nato da pochi giorni, e poi hanno cercato di nascondere il loro delitto con una serie di depistaggi. Una storia agghiacciante, quella che ha coinvolto una donna di 23 anni e un uomo di 29, che sono stati arrestati per l’infanticidio commesso nella notte tra l’8 e il 9 febbraio scorsi.

È accaduto a Husillos, frazione del comune di Palencia (Castilla-Leòn), in Spagna. Come riporta 20minutos.es, la polizia ha ritrovato il corpicino del neonato tra i fondali del fiume Carriòn, diverse ore dopo l’omicidio. Tutto è nato dalla segnalazione inviata alla polizia da parte di un centro medico dove la neo-mamma si era presentata la mattina di domenica scorsa: la giovane sosteneva di aver partorito in casa da poche ore e di aver bisogno di assistenza medica, ma anche di non trovare più il suo bambino.

Una volta che la polizia era giunta nella struttura ospedaliera per parlare con la giovane, questa aveva ammesso di essersi disfatta del suo bambino, gettandolo in un cassonetto dei rifiuti. A quel punto, la polizia e l’azienda di nettezza urbana avevano fatto partire una lunga e complessa ricerca in oltre 40 diversi cassonetti della zona indicata dalla 23enne, ma senza alcun esito.

Di fronte alla richiesta di nuove spiegazioni, la giovane aveva quindi ammesso di aver seppellito il figlio ancora vivo, in una zona rurale appena fuori città. Una volta portati nel luogo indicato dalla donna, gli agenti di polizia avevano capito che si trattava di un nuovo depistaggio. Solo durante un ultimo interrogatorio in commissariato, la coppia ha ammesso di aver ucciso il figlio, nato il 28 gennaio scorso, lanciandolo nel fiume da un ponte. I due sono stati immediatamente arrestati.

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