Gerardina Trovato e altri, ecco i famosi in guai finanziari

Gerardina Trovato era una grande promessa, anzi una realtà della canzone italiana. Siciliana verace di Catania era arrivata seconda al Festival di Sanremo 1993 nella categoria giovani con una ballata molto toccante Ma non ho più la mia città, battuta solo da una certa Laura Pausini. Subito dopo duetti insieme ad Andrea Bocelli e Renato Zero, un nuovo Sanremo, nel 1996, in cui ottiene
un ottimo quarto posto con il brano Non è un film, e tutto che sembra filare per il meglio.

Poi qualcosa si inceppa: la giovane siciliana, a cui tutti predicono un grande avvenire, si defila sempre più. Resta sulla scena musicale, ma in secondo piano. Colpa, dice lei, di un edema alle corde vocali che le compromette la carriera.

Nei giorni scorsi la Trovato, da Barbara d’Urso a Domenica live, ha confessato senza falsi pudori le terribili difficoltà economiche in cui, a 52 anni, si dibatte. Ha detto di vivere con i soldi della Caritas, 80 euro al mese, e con l’aiuto occasionale che le danno i compaesani. Ha raccontato avere potuto pagare per sei mesi affitto e bollette solo grazie a un regalo della sua antica produttrice Caterina Caselli e di non avere più abiti, ma solo tre tute per vestirsi.

Il tutto accompagnato da accuse alla madre (e contro accuse) che evitiamo di riferire, perché non sappiamo quanto fondate. Quello che è certo è che questa condizione di vera e propria indigenza impedisce alla Trovato di intraprendere qualunque tentativo di rilancio della sua carriera. «Dovrei prima produttore un album», dice. «E questo costa tanto».

Gerardina Trovato non è certo Tunica persona celebre del mondo dello spettacolo che finisce dalle stelle alle stalle, da una carriera ricca di successi (e soldi) a problemi economici simili o superiori a quelli di tanti gente comune. Casi che sono meno rari di quello che si potrebbe pensare. Pesano spesso circostanze sfortunate, come una malattia, o T inaridirsi della vena artistica, talvolta il vizio del gioco (come nell’esempio ormai classico di Marco Baldini, la “spalla” di Fiorello in radio). Qualche volta il problema è non aver saputo amministrare i soldi, perché magari truffati o ingannati da persone di fiducia.

E il caso, quest’ultimo, di Claudio Lippi, che qualche anno fa raccontava: «Ho perso intorno al mezzo milione di euro. Colpa della cattiva gestione dei miei guadagni da parte del mio manager che non mi aspettavo. Non ho una casa, non ho una barca, non ho più niente. Sul conto corrente mi rimangono circa 7 mila euro».

Lippi, va detto, continua tuttora a lavorare. Molto più critica è apparsa, circa due anni fa, la situazione di Marco Della Noce, il comico di Zelig che aveva creato il personaggio di Oriano Ferrari capotecnico della Ferrari. Della Noce nell’autunno del 2017 è stato costretto a dormire in auto, perché non riusciva a pagare gli alimenti alla moglie. La sua situazione, economica è crollata gli hanno pignorato la partita Iva. «Un provvedimento che ha avuto conseguenze tanto che ha quasi azzerato la mia visibilità professionale. Le televisioni e le agenzie mi hanno chiuso la porta in faccia, così come molti colleghi hanno preferito ignorarmi. Fortunatamente qualcuno mi è rimasto vicino.

I giudici mi hanno segato il futuro lavorativo». Ora la sua situazione è migliorata: Della Noce ha trovato una casa e ha anche registrato degli sketch nuovi che andranno in onda su una Tv satellitare. Tempi difficili li ha attraversati anche un mito della commedia sexy anni ’70 e ’80, Alvaro Vitali, il celebre “Pierino” , che ne ha parlato senza remore in Tv: «Più guadagnavo e più spendevo. Purtroppo non ho mai messo da parte nulla e adesso che non lavoro più come un tempo ho finito i soldi.

Vivo con mille euro al mese grazie alla pensione». Anche gli attori seri e impegnati talvolta non riescono a evitare il dissesto fìnanziario. Come l’estroso Leopoldo Mastelloni,  che di recente ha fatto sapere di essere povero in canna: «Dopo 50 anni di lavoro e di contributi prendo 625 euro di pensione al mese. Se non avessi degli amici che mi aiutano a pagare l’affìtto, prenderei 40 pillole di sonnifero e me andrei via: ci penso sempre più spesso a farla finita».Ha confidato le sue difficoltà economiche anche Maurizio Ferrini, il comico lanciato da Quelli della notte e poi reso popolare dal personaggio della Signora Coriandoli. ««Sono rimasto solo perché ho detto parecchi no. Ho sofferto la fame e sono stato abbandonato. Poche persone mi hanno aiutato. Oggi vivo in un appartamento da 40 metri quadri, ma una frittata e un panino con la mortadella riesco a metterlo insieme».

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