Eva Henger, vorrei tanto una figlia come Mercedesz

Novella 2000 è stato il primo media a riprendere scazzi tra Mercedesz. Henger e sua mamma Èva. Le abbiamo intervistate entrambe, con una costante: cercare di far pace alle due. Barbara d’Urso, che le ha invitate insieme a Live Non è la d’Urso ci era quasi riuscita. «Ma non c’è stato verso, hai visto, ci ho provato anch’io», mi dice Èva.

E ora? «Ora non ci sono rapporti, per Mercedesz è vietato vedermi. Lei è completamente succube di Lucas!». Tua figlia ti ama, me lo ha detto chiaramente. Sento che la pace è vicina. Tocchiamo ferro. Mercedesz è una ragazza indipendente, sveglia, colta, può Eamore (e il sesso) ottenebrare la mente di una ragazza così? «Una sera ha persino inscenato una piazzata per una foto di Memi, così la chiamo, e Andrea Montovoli». Questa è roba vecchia. Lui si è scusato. Basta.

E il momento di ferrare l’ascia di guerra. «E lui che dovrebbe farlo. In Tv mi ha chiesto scusa, ed è stato perdonato». Ed è un bene. Brava! Intanto anche le tua vita è cambiata: da qualche tempo tu, Massimiliano Caroletti e vostra figlia Jennifer passate tanto tempo in Egitto. Avete deciso di lasciare l’Ungheria e iniziare in Egitto una nuova vita?
«No, Massimiliano ha un lavoro che deve terminare in Egitto e poi torneremo in Ungheria». La vostra è una coppia di ferro. «Meglio, d’accaio. Siamo inseparabili e io cerco di raggiungerlo appena posso in Egitto. Ci amiamo molto, e Massimiliano vuole insistentemente un altro figlio da me ».

Questa è una notizia. «Speriamo di averlo presto, i figli sono la cosa più bella del mondo, compresa la mia Mercedesz. E se sarà una bambina, spero che assomigli a lei». Per ora ti vedo dimagrita e in splendida forma.

«Era da anni che cercavo di dimagrire un po’, e dopo molte diete adesso ce l’ho fatta. Lo consiglio a tutti: rimettersi in forma fa bene non solo al fisico, ma anche alla mente, è un ricordare
da dove siamo partiti e dove vogliamo andare. Ogni tanto mi dicono di quanto Mercedesz ed io siamo simili anche fisicamente, e per me è il più grande complimento».

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