Clizia Incorvaia continua a piangere: “Certo che la mia famiglia non si è fatta vedere, come fa a farsi vedere così. Sarà distrutta. Che vergogna, che figuraccia. Potevo dire una parolaccia”. Paolo Ciavarro la consola: “Hai fatto quello che dovevi fare, hai capito e hai chiesto scusa”. Andrea Denver, interpellato da Signorini, dice: “Mi dispiace vederla così scossa”. Poi commenta anche Paolo Ciavarro:

“Credo che abbia capito il suo errore e spero lo abbiate capito tutti. È stato un momento di debolezza, non voglio giustificare nulla, ma noi la conosciamo e sappiamo com’è”. Signorini le assicura: “Tutto quello che hai fatto non è vanificato, poi hai detto delle parole gravi che verranno condannate”. Quindi legge il verdetto: “Le tue parole avevano un significato che andava oltre le tue stesse intenzioni, ma quello che hai detto e ripetuto più volte deve essere condannato. Per queste parole, sei ufficialmente squalificata dal gioco e devi immediatamente abbandonare la casa”.

Clizia raggiunge la stanza dei superled. Prende la parola per scusarsi per avere insultato Denver dandogli del ‘Buscetta, pentito’. La gieffina spiega: “Ho pronunciato le parole ‘Pentito, sei un Buscetta‘. Io sono siciliana, nel mio paese si ammazzavano per strada. Ho amici che hanno perso fratelli e padri. Vivevamo per Falcone e Borsellino, piangevamo insieme alle loro famiglie. In quel momento non pensavo a ciò che dicevo, non ho pensato che le parole sono importanti. Non lo so perché l’ho fatto. Chiedo scusa alle famiglie che stanno lottando contro questo brutto cancro, chiedo scusa alle famiglie”.

Un video mostra le sue gravissime parole contro Andrea Denver: “Tu sei Buscetta, sei un pentito, io non parlo con i pentiti, io parlo con le persone che hanno due pal** così”. Signorini commenta:

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“Nessuno di noi pensa che con queste orribili parole tu abbia legittimato l’omertà mafiosa. Nessuno vuole fare di te una mafiosa o una sostenitrice della mafia. Non vogliamo fare una gogna mediatica, ma hai detto espressioni molto pesanti che non possiamo accettare. Buscetta era un criminale, ha fatto cose orrende. Poi ha collaborato con il giudice Falcone e ha fatto sì che le cosche mafiose venissero sgominate. Occorre avere rispetto della collaborazione con la giustizia, seppure non dimenticando quello che ha fatto. Con la parola ‘pentito’ offendi chi ha messo a rischio la sua vita e quella dei familiari per collaborare con la giustizia. Il fatto che a dirlo sia una siciliana è ancora più grave. Te lo dico con il cuore in mano, erano parole indifendibili. Non c’è appiglio che possa giustificare la gratuità violenta di quelle parole”.

Clizia Incorvaia chiede spontaneamente di uscire in lacrime: “L’ho detto da cretinetta, da ragazzina stupida, forse mi sono involuta, ma ricordo che questa frase si diceva da ragazzini a scuola. Voglio andare fuori, ho sbagliato. Non so perché ho detto questa caz**ta. Mi scuso con tutti per questa caduta di stile e di morale. Mi scuso con la gente che lotta ancora contro la mafia. Merito di andare a casa”.

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