Le trasmissioni sui femminicidi, i casi raccontati fino allo sfinimento dai giornali e dalle trasmissioni in tv, le iniziative, il tam tam sui social: negli ultimi anni il tema del femminicidio è stato fra quelli più discussi eppure invece che diminuire, i casi aumentano. Lo ha rivelato il rapporto Eures secondo cui nel 2018 ci sono state 145 vittime (+0,7%) di cui 119 in famiglia (+6,3%) e 78 da parte del partner (+16,4%): 46 facevano parte di coppie unite, sposati o fidanzati, mentre 19 sono le vittime da parte di ex.

Sul perché si arrivi a uccidere il proprio partner sono stati scritti centinaia di libri da parte di psicologi ed altri esperti del settore eppure ogni volta fa impressione che la violenza sulle donne nasca proprio da chi dovrebbe proteggerle. Il problema è che l’amore a volte è visto dall’uomo come una sorta di “parcheggio” della propria sicurezza, come se la maggiore libertà della donna possa spingerla a lasciare il partner che a quel punto si ritroverà solo. E cosa fa lui? Invece di trovare nuovi punti in comune con lei e cercare di migliorare il rapporto, fa scadere tutto in gelosia e possesso (32,8% dei casi) con l’ormai tristemente nota frase «o con me o con nessun altro».

I femminicidi sono in aumento e siamo a un livello record: siamo al 40,3% rispetto 35,6% dell’anno precedente (dal 2000 al 2018 la media era del 29,8%). Fa specie anche l’età visto che il fenomeno non è limitato alle giovani: il 33,8% del totale aveva oltre 64 anni. Al Nord il record di femminicidi con il 45% del totale contro il 35,2% del Sud e il 18,3% del Centro Italia. Alle morti, però, non ci si arriva sempre dall’oggi al domani, il famoso “click” che trasforma una persona normale in un killer capita ma non è così diffuso: nel 28% dei casi ci sono stati precedenti di violenze, stalking, minacce.

Leggi anche  Salvini all’attacco: «Confini da sigillare Il governo si dimetta»

Segno che bisognerebbe fare più attenzione alle denunce delle donne che sono in aumento: +11,7% le denunce per maltrattamenti in famiglia, +5,4% quelle per violenza sessuale (il 25,9% sono minorenni) e +4,4% per stalking (addirittura +19,5% rispetto al 2014). Insomma, più se ne parla per sensibilizzare e più omicidi ci sono. Siamo al livello di emergenza sociale.

1 COMMENT

  1. No, bisogna fare attenzione alle condizioni inaccettabili in un uomo è costretto a porre fine al matrimonio: perdita della casa con pagamento del mutuo residuo, mantenimenti insostenibili, povertà, allontanamento dai figli e quindi impossibilità di rifarsi una vita, di qui rabbia e disperazione.

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here