Erano l’incubo delle baby Sitter,sotto la minaccia di un’arma, le torturava e le violentava

Per la coppia diabolica che, a Verona, adescava giovani ragazze con la scusa di offrire loro un lavoro e invece le rapiva e le stuprava, è arrivato il giorno del giudizio. Mirko Altimari, 32 anni, e la moglie Giulia Buccaro, di 28, sono stati condannati rispettivamente a undici anni e a sei anni e otto mesi di reclusione per sequestro di persona e violenza sessuale.

Le motivazioni che hanno portato a questa pena si conosceranno fra 90 giorni, allorché verranno depositate ufficialmente. L’importante è che siano state riconosciute le terribili responsabilità dei due coniugi e resa così giustizia alle vittime che hanno dovuto subirne e sopportarne gli abusi.

Le folli gesta di Mirko e Giulia sono state scoperte grazie al coraggio di una studentessa universitaria di 20 anni. La ragazza, rimasta anonima, aveva risposto all’annuncio con il quale la coppia cercava una baby sitter.

Il 10 gennaio 2019 si incontra, alle 23, con Giulia, che le dà un passaggio in auto vicino alla stazione ferroviaria di Porta Vescovo, a Verona. Inizialmente le due donne sono sole, ma la Buccaro a un tratto si ferma e fa salire anche suo marito. Inizia l’incubo.

Marito e moglie, con la loro preda in auto, si dirigono verso un casolare disabitato. Una volta giunti a destinazione, Mirko costringe la sua vittima, puntandole addosso una lama affilata, a entrare nella dimora e ad avere forzatamente un rapporto sessuale con lui. Il sadismo dell’uomo non conosce confini: Mirko infatti filma tutto sul suo telefonino e minaccia la ragazza di diffondere le immagini su Internet nel caso lei decidesse di sporgere denuncia.

Giulia intanto, come se niente fosse, aspetta in auto il marito e quando egli ricompare accompagnano insieme la ragazza nel punto in cui l’avevano prelevata. La studentessa, sebbene duramente provata, chiama in lacrime il 113, racconta della violenza e mette gli investigatori sulle tracce di Mirko e Giulia, rivelando loro il numero di targa dell’auto dei due orchi. Fatte le indagini e le verifiche del caso, gli agenti arrestano i coniugi diabolici. E fanno un’agghiacciante scoperta, controllando il cellulare di Mirko. La studentessa non è l’unica vittima dei coniugi, altre due ragazze sono cadute allo stesso modo nelle loro grinfie.

Una è stata ingannata con il falso annuncio di lavoro e violentata il 12 gennaio 2019, appena due giorni dopo la studentessa ventenne. E in realtà la prima vittima della coppia è una giovane attirata sempre con il medesimo stratagemma criminale, l’offerta di un posto da baby sitter appunto, e stuprata il 28 dicembre 2018. In quell’occasione, però, Giulia non è stata complice del marito. «Non ci sono altri video nel cellulare dell’indagato, ma riteniamo che vi possano comunque essere state altre vittime.

Si tratta di una coppia con un profilo di serialità e invitiamo ogni potenziale vittima a presentarsi e a denunciare», è la dichiarazione resa da un inquirente al momento dell’arresto degli sposi aguzzini. I difensori di Altimari e della sua consorte sostengono che le parti lese sarebbero state consenzienti e che con due di loro ci sarebbe stata addirittura una contrattazione per rapporti sessuali a pagamento. Per la Procura le prove che inchiodano la coppia sono schiaccianti. E valgono il carcere.

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