Lo riportano alcuni media locali del Friuli Venezia Giulia. La musicista Elisabetta Imelio, residente a Pordenone, è deceduta nella notte all’ospedale Centro di Riferimento Oncologico di Aviano (Pordenone). È morta all’età di 44 anni, Elisabetta Imelio, tra i fondatori, assieme a Gian Maria Accusani ed Eva Poles, del gruppo Prozac+. Lo riportano alcuni media locali del Friuli Venezia Giulia. Il gruppo, nato negli anni Novanta, scalò le classifiche nel 1998 con l’album Acido Acida e sfiorò le 200mila copie vendute. Imelio, bassista della band, aveva fondato con Accusani anche il gruppo Sick Tamburo.

Elisabetta, nipote dello storico cappfanfara dell’Ottavo Reggimento Bersaglieri Luigi Imelio e figlia del suo successore Giancarlo. Erano gli Anni Novanta quando Elisabetta  rivoluzionò la scena musicale italiana con il punk dei Prozac+. La band si fece notare grazie a uno stile unico e inconfondibile e dopo appena tre concerti venne ingaggiata dall’etichetta Vox Pop. Il successo arrivò nel 1998 con il singolo “Acida” e l’album “Acido Acida” che sfiorò le 200mila copie vendute. La band si sciolse nel 2007 dopo un concerto celebrativo. Nel 2009 Imelio, bassista della band, fondò con Accusani il gruppo Sick Tamburo con chi ha pubblicato nell’ultimo decennio cinque album. 

Insieme al partner musicale Gian Maria Accusani nel 2017  aveva anche inciso “La fine della chemio”, brano cantato insieme a Jovanotti, Lo Stato Sociale e a numerosi altri artisti. Poco prima della fine aveva voluto sposare il compagno Francesco. Insieme al marito lascia anche un figlio piccolo.  La Imelio aveva rivelato pubblicamente la propria lotta prima contro un tumore al seno e poi contro quello al fegato. Una battaglia lunga ed estenuante che non ha permesso alla giovane musicista di uscirne viva. Abitava a Rorai Grande, nella sua Pordenone, era anche  insegnante di nuoto alla Gymnasium di Pordenone.

Leggi anche  La rivolta di Forte dei Marmi: "Non vogliamo qui i milanesi" - Notizie 24 ore

Dal testo del brano La fine della chemio: “Festeggeremo la fine della chemio/ Fianco a fianco su quel palco/ E starai bene sai e finirà anche il buio/Tante cose cambieranno/I tuoi capelli lunghi/ Quelli cresceranno di un colore che è un incanto/ Insieme rideremo e non ricorderemo/Non ricorderemo niente/Ricostruiranno tutto ormai si fa anche quello/ Dopo un sogno che si è infranto/ E si potrà capire/ E se non cresceranno allora sai, ti dico/Allora starai meglio senza/ Finché il sole si alza/Si potrà capire perché/ Finché il sole si alza
Non si muore”. Ma Elisabetta si è spenta nella notte fra sabato 29 febbraio e domenica 1 marzo al Cro di Aviano.

Quando pensava di aver sconfitto la malattia aveva pubblicato un singolo, “La fine della chemio“: “Ho capito che avrei voluto che quante più persone possibile ascoltassero questo brano”, aveva detto in un’intervista a Vanity Fair nel 2018. Purtroppo il tumore ha portato via per sempre la giovane musicista, che tanto avrebbe voluto farcela e raccontare a tutti come anche la morte può sfidarsi a colpi di note e coraggio. Ma chiude per sempre i suoi occhi, a soli 44 anni. Elisabetta non andrà mai via dai cuori di chi, tra le sue note, hanno trovato sempre il modo per sognare la vita, sfidare il destino e farcela, nonostante tutto.

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here