Requisizioni di immobili e «beni mobili di qualsiasi genere» in nome della salute pubblica, impiego di medici dell’esercito, la possibilità di creare nuovo debito per un ammontare massimo di 25 miliardi di euro. La bozza del decreto con cui ieri notte è iniziato il consiglio dei ministri aumenta il controllo del governo sul Paese e riduce, inevitabilmente, le libertà individuali. Facendo qualcosa,ma ancora troppo poco, per alleviare il peso fiscale sulle spalle dei contribuenti.

Le requisizioni. Angelo Borrelli, capo della Protezione civile, è autorizzato a disporre la requisizione, «da ogni soggetto pubblico o privato, di presidi sanitari e medico-chirurgici, nonché di beni mobili di qualsiasi genere, (…)anche per assicurare la fornitura delle strutture e degli equipaggiamenti alle aziende sanitarie o ospedaliere», nonché per implementare il numero di posti letto nei reparti di ricovero. Inoltre il prefetto, su proposta della Protezione civile, può disporre «la requisizione in uso di strutture alberghiere, ovvero di altri immobili aventi analoghe caratteristiche». Alberghi e cliniche private, quindi, da adesso in poi potranno essere usate dalle pubbliche autorità. Tutte le requisizioni potranno durare «fino al 31 luglio 2020, ovvero fino al termine al quale sia stata ulteriormente prorogata la durata dello stato di emergenza».

Intanto, saranno pagati meglio gli straordinari svolti dal personale sanitario impiegato nella lotta al Covid-19. L’esercito. È previsto l’«arruolamento temporaneo» di militari, con una ferma eccezionale di un anno: riguarda 120 ufficiali medici, con il grado di tenente, e 200 sottufficiali infermieri, con il grado di maresciallo. Lo Stabilimento chimico farmaceutico militare di Firenze dovrà procedere «alla produzione e distribuzione di disinfettanti e sostanze ad attività germicida o battericida ». Il fisco. Sul fronte delle scadenze, nessun regalo. I pagamenti che scadono tra l’8 marzo 2020 e il 31 marzo, inclusi quelli relativi all’Iva, alle ritenute alla fonte e ai contributi previdenziali, dovranno comunque essere fatti «in un’unica soluzione entro il 31 maggio 2020 o mediante rateizzazione fino a un massimo di 5 rate mensili». La sospensione, almeno, grazie al pressing dell’opposizione, riguarderà chi ha avuto ricavi non superiori a 2 milioni, anziché ai 400mila euro, come era previsto inizialmente.

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Lavoro e imprese. La Cig in deroga potrà essere concessa anche alle aziende che occupano più di 5 dipendenti. Previsto un rafforzamento del Fondo di integrazione salariale, a cui potranno accedere anche le aziende da 5 dipendenti in su. In arrivo un’indennità una tantum di 500 euro per gli autonomi, le partite Iva, i co.co.co, gli stagionali del settore turismo e i lavoratori del settore agricolo. Stanziando 5 miliardi di euro Giuseppe Conte conta di assicurare all’economia reale liquidità e maggiore accesso al credito per 340 miliardi di euro. Le famiglie. Per i genitori dipendenti del settore privato e gli autonomi alle prese con le scuole chiuse è in arrivo una forma di congedo parentale straordinario, per i figli fino a 12 anni, per un massimo di 15 giorni, con indennità pari al 50% della retribuzione. Il limite di età nonsi applica in caso di figli disabili. Inoltre, i dipendenti del settore privato con figli tra i 12 e i 16 anni hanno diritto di astenersi dal lavoro, senza indennità né contributi figurativi, con diritto alla conservazione del posto. In alternativa sipotrà utilizzare il “voucher baby sitter” fino a 600 euro, che sale a 1.000 per il personale sanitario.

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