Achi gli rinfaccia una carriera costruita su un paio di occhi azzurri e di bicipiti meravigliosi, lui risponde serafico: «Presto, in un libro che sto scrivendo, vi farò capire chi sono davvero. Uno che è caduto, ha pagato, lavorato sodo ed è riuscito a rialzarsi». Così dice Andrea Montovoli, attore teatrale e televisivo, conosciuto soprattutto per la sua partecipazione ai reality, dall’Isola dei famosi 2015 (dove lo chiamavano “il bel naufrago genuino”) al docu-reality Bella più di prima, in cui si presentò come personal trainer, fino a Pechino Express – Avventure in Africa nel 2018, all’interno della coppia dei “surfisti”, con Francisco Porcella.

Infine l’attuale edizione del Grande Fratello Vip, da cui Montovoli è appena uscito, del tutto volontariamente, pur essendo tra i preferiti dal grande pubblico, specie femminile. Mentre ci sentiamo al telefono, dopo aver cancellato il nostro incontro nella hall di un hotel in una Milano ormai blindata a causa del coronavirus, non possiamo non chiedergli il perché di quella fuga dalla Casa. «A un certo punto ho sentito che avevo già vinto tutto quello che volevo, almeno con me stesso. In quella situazione claustrofobica sono riuscito a scoperchiare un pentolone che risaliva a 17 anni fa. Non ne avevo mai parlato in pubblico, né tantomeno con la mia ragazza.

Persino mia madre, che mi è sempre stata vicino e sa quanto sia difficile rievocare certe esperienze, si è stupita quando ha ascoltato le mie parole. Io invece mi sono sentito finalmente leggero. Sono riuscito a chiudere un cerchio, raccontando molte cose del mio passato e del mio presente. Questa era la mia vera sfida. Dopo averla superata non aveva più senso stare lì dentro. A volte un racconto di poche pagine dice più di un romanzo». Per questo Montovoli, uno dei possibili vincitori, è uscito dal GF ben prima della sua conclusione, prevista per il 27 aprile (salvo contrordini). Impossibile non tornare alle sue parole, a quel “pentolone” finalmente scoperchiato.

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E con grande fatica Andrea rievoca quel periodo nero, seguito alla morte del padre. Un dolore insostenibile, soprattutto a 12 anni: «A quell’età è facile che ti perdi. E io mi sono perso. Sentivo che a casa c’era un gran bisogno di me. Così sono entrato in uno di quegli imbuti dove per i soldi facili fai la classica cavolata». Una fesseria legata alla droga, che lo ha portato dritto in carcere, luogo dove Andrea ha sofferto, ma ha anche trovato il suo riscatto: il teatro, proposto a lui come a tanti giovani detenuti. «È durata sei mesi, poi c’è stata la comunità. Una storia che voglio raccontare anche per iscritto, perché possa essere d’esempio ad altri ragazzi.

A me questa esperienza ha segnato la vita. E il fatto di essere rinchiusi in un reality, senza contatti con l’esterno, me l’ha ha fatta riaffiorare. Di colpo mi sono tornati in mente pensieri e ricordi di quella fase tristissima. E ho sentito il bisogno di esternare quel dolore. Non me ne vergogno, anzi. Oggi mi guardo allo specchio e sono una persona felice. Uno che è riuscito a realizzare il proprio sogno, la recitazione, a renderlo un lavoro. Nella vita tutti commettono degli errori. Ma bisogna sapersi rialzare, andare avanti con coraggio e determinazione. Sto rimettendo insieme quei pezzi, nel libro che sto scrivendo».

Quanto alla misteriosa ragazza a cui accennava, Andrea resta abbottonatissimo. Stanno insieme da otto mesi, ma non vuole rivelarne il nome: «Mi è mancata molto, al Grande Fratello Vip. Ma per fortuna lei non è gelosa. Sa che con il lavoro che faccio è normale ricevere attenzioni e apprezzamenti dalle fan. Anzi, fa piacere anche a lei quando mi fanno i complimenti. Ma sa anche benissimo che c’è qualcosa di più, oltre al mio aspetto». E il resto della famiglia? «Tutte lì a fare il tifo, le altre donne della mia vita: mia mamma Angela e la mia sorellina Anita. Anche mio padre era un grande punto di riferimento per me, così come mio nonno Nino, che da bambino era il mio supereroe.

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, Un giorno mi piacerebbe creare una famiglia tutta mia, poter essere d’esempio ai figli, trasmettere i valori che mi sono stati dati. Condividere avventure e disavventure, insegnare loro che nella vita è importante essere felici». A proposito di serenità, come si può riuscire a mantenere la calma in questi giorni di grandi cambiamenti? «Anch’io, come tutti, ho dovuto cancellare diversi impegni. Non è un momento facile, ma non dobbiamo lasciarci abbattere. Credo che approfitterò di questo periodo a casa per concentrarmi sulla scrittura. In situazioni come questa è importante che ognuno faccia la sua parte. Dunque ecco il mio hashtag, che racconta il progetto che ora mi sta più a cuore: #iorestoacasaescrivo. Qual è il vostro?»

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