Eccole le solite “risorse” dell’Inps. gli immigrati a Napoli deludono le aspettative riposte dalla ex presidente della camera Laura Boldrini. E indignano i cittadini, oltre ogni ragionevole dubbio. La polizia è costretta a dargli la caccia. A invitarli a restare a casa. A “convincerli”v a obbedire alle misure del governo varate – per tutti – in giorni di emergenza epidemia coronavirus. Ma loro, per tutta risposta, sbeffeggiano forze dell’ordine e provvedimenti, e creano disordine. Incrementano l’allarme…
Gli immigrati a Napoli sbeffeggiano divieti e polizia che li richiama all’ordine

Forse ubriachi. Sicuramente provocatori. E comunque minacciosi, un gruppetto di immigrati se ne va in giro per le strade di Napoli senza mascherina. I poliziotti in perlustrazione avvicinano uno di loro che, sfrontatamente, comincia a urlare. «Io non sono malato. Sono nero». Poi entrano alla rinfusa in un negozio aperto. Senza protezioni. incuranti della distanza di sicurezza. Senza tutele per chi è già dentro e per gli esercenti al lavoro. Infischiandosene delle restrizioni e delle norme speciali.
Entrano in un negozio senza mascherine e…

E, soprattutto, come appellandosi a chissà quale prerogativa speciale di cui poter usufruire, in spregio di provvedimenti governativi. Rispetto per il prossimo. E una sorta di immunità che gli si dovrebbe in quanto “immigrato” protetto dalla propaganda progressista che ha fatto del buonismo coatto un diritto che non può e non deve prescindere da norme, divieti e, soprattutto buon senso. L’epidemia del coronavirus ha imposto a tutti una quarantena che non può e non deve essere forzata a rischio di nessuno. E per nessun motivo al mondo.

Leggi anche  Coronavirus, lo studio che apre una speranza contro la malattia

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here