Flavio Insinna, dopo la crisi è tornato in grande spolvero

Diciamolo subito: Flavio Insinna è uno tra i conduttori più conosciuti del- W0 la televisione italiana e, insieme, è anche uno tra i più anomali. La sua prima popolarità si deve, infatti, a un altro mestiere, quello della recitazione: attore, ha trovato il successo nei primi anni Duemila interpretando per cinque stagioni il capitano dei Carabinieri Flavio Anceschi nella popolarissima fiction di Raiuno Don Matteo. Poi ha fatto altre serie TV e un pizzico di cinema, dimostrandosi un professionista preparato e versatile.

Quindi, una dozzina di anni fa, ha fatto il suo esordio come conduttore televisivo nel gioco di Raiuno Affari tuoi. È stato poi in Mediaset, dove, nel 2011, ha condotto La Corrida con accanto Antonella Elia. Ma la parentesi nella TV commerciale è durata poco e lesto è stato il suo ritorno in Rai, dove si è dilettato in programmi come la conduzione dell ’Eurovision Song Contest, la competizione musicale europea che tutti conosciamo come Eurofestival, con Federico Russo, e soprattutto ha ritrovato i “pacchi” di Affari tuoi.

Questo programma, va ricordato, è stato anche teatro di una delle peggiori apparizioni di Insinna: il Tg satirico di Canale 5 Striscia la notizia, nel 2017, ha infatti reso pubblici dei “fuori onda” in cui il conduttore romano, in modo non proprio tranquillo ed educato,’ se la prendeva con alcuni concorrenti. Un attimo di tensione? Un momento di stress?
Comunque sia andata, dopo una pausa di riflessione, nella scorsa stagione abbiamo ritrovato Flavio alla conduzione de L’eredità, a sostituire 1’amatissimo Fabrizio Frizzi.

Un compito non facile, ma lui è stato bravo e il programma è comunque talmente forte e ben congegnato da restare il più popolare in quella fascia oraria, detta “preserale”, fra i tele- spettatori italiani. Anche se, a dire il vero, nell’annata scorsa Caduta liberal, il programma concorrente trasmesso su Canale 5, ha più volte appaiato e superato la proposta di Raiuno
Ora, alla vigilia della nuova stagione televisiva, si guarda avanti. Tra poco, il 23 settembre, Insinna sarà di nuovo alla guida della nuova edizione dell’Eredità, il quiz più longevo della TV italiana. E uno dei punti fermi del palinsesto del pomeriggio di Raiuno, che viene, per il resto, abbastanza rivoluzionato: prima di Flavio, infatti, arriverà La vita in diretta con una coppia nuova, formata da Alberto Matano e Lorella Cuccarini.

Lui, giornalista da Tg, si è fatto strada nella conduzione; lei, showgirl, attrice e conduttrice, è attesa all’esordio in un programma quotidiano di informazione e di costume. La sua avversaria su Canale 5, ricordiamolo, è la fortissima Barbara D’Urso, straconfermata a Pomeriggio Cinque.

Parlare de La vita in diretta è importante: dipende anche dal successo di Matano e Cuccarini, infatti, se poi il programma seguente, appunto L’eredità di Insinna, sarà un buon successo o meno. Così come sarà anche un po’ merito di Insinna e dei possibilissimi alti ascolti del suo programma se, dopo il Tg1, andrà ancora bene Soliti ignoti – Il ritorno con Amadeus, che si appresta a varare la migliore stagione professionale della sua carriera con la conduzione del Festival di Sanremo 2020.
A proposito di Festival e di musica: senza nulla togliere alla professionalità e alla duttilità di Flavio, se qualcosa non gli riesce benissimo è proprio la conduzione di trasmissioni musicali.

Si è visto l’Euro festival, quando Insinna e il suo partner Federico Russo hanno condotto “in voce”, senza telecamere, un tipo di conduzione in cui bisogna stare molto attenti ai tempi degli interventi. Russo, uno che tutti i giorni conduce anche in radio, in questo riesce sempre assai bene; Flavio, più “caciarone”, è sembrato meno preciso e ficcante del suo collega. L’originalità, certo, non manca: ma in questo caso, più che aggiungere, toglie qualcosa a un programma che sembra semplice ma, in realtà, è assai complicato da condurre.

Concludiamo con un augurio per il futuro. Se proprio a Flavio servisse aggiungere un tassello alla prossima stagione TV, gli consiglieremmo di pensare di nuovo a una fiction o a una prova di attore solista. La recitazione è un territorio dove ha già dimostrato di avere grandissime qualità da protagonista, e senz’altro non mancherà il riconoscimento del pubblico, che gli ha già dimostrato da tempo tanto affetto e tanta stima.

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