Alla camera ardente, un’amica si avvicina al cadavere e scopre qualcosa di sconvolgente

La storia che stiamo per raccontarvi ha davvero qualcosa di incredibile e ha sconvolto l’intero paese. La vicenda ha  come protagonista Carmen De Pilar Chacon, una donna di 69 anni la quale avrebbe trascorso ben 18 ore in una bara, mentre tutti i parenti attorno le prestavano l’ultimo saluto, peccato che la donna fosse ancora viva. Ma che cosa è accaduto realmente? Secondo quanto riferito dalla stampa locale, la donna pare fosse stata ricoverata in condizioni molto gravi e tre parenti erano riusciti a farla uscire dall’ospedale, ma piuttosto che portarla a casa l’ hanno portata in un centro di pompe funebri, hanno comprato una bara e l’hanno infilata dentro e l’hanno lasciata lì per ben 18 ore in attesa che la donna morisse.

Leggi anche  Le cinque cose più costose di Rafa Nadal, il miglior tennista spagnolo nella storia dello sport

La donna ovviamente era ancora viva e nel frattempo, mentre giaceva in questa bara, tanti amici e parenti erano andati nella camera ardente allestita, per darle l’ultimo saluto così come si fa nel nostro paese, ma anche in Bolivia che è il paese in cui questa vicenda ha avuto luogo. Ecco che una delle amiche della donna, quando si è avvicinata per darle un bacio e quindi darle l’ultimo saluto, si è accorta qualcosa di strano ovvero che la donna era ancora viva. Escarly Ticona, è questo il nome della donna che è rimasta letteralmente senza parole, vedendo la sua amica respirare ancora. “Mi sono avvicinata alla mia amica e ho visto che era viva”, ha scritto su Facebook.

Leggi anche  Michael Schumacher, le ultime notizie e tutto quello che devi sapere

A questo punto la donna avrebbe chiesto spiegazioni alla figlia, la quale avrebbe risposto “Non posso portarla a casa perchè ho una figlia”. I tre parenti, ovvero la figlia, il marito e una zia, sono stati arrestati così come il proprietario dell’impresa funebre, che poi però è stato rilasciato per assenze di prove.

“Devo ammettere l’errore. È la prima volta che ci succede una cosa del genere. I parenti mi hanno mostrato un documento che dichiarava che la signora aveva gravi patologie a diversi organi. Mi sono commosso e ho accettato di organizzare il rito funebre”, ha commentato poi all’emittente ATB. La donna è stata poi ricoverata ancora in ospedale dove i medici sembra avessero negato di averle dato poche ore di vita. Una bruttissima disavventura oltre che un forte trauma in primis per la donna che si è vista in una bara con tutte le persone attorno che le davano l’ultimo saluto, ma anche per tutti i parenti e amici che pensavano di averla ormai persa per sempre.

Leggi anche  Michael Schumacher, le ultime notizie e tutto quello che devi sapere

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *