“Se n’è andata divorata dal dolore”, morta la mamma di Isabella Noventa

Ofelia Rampazzo, 87 anni, mamma di Isabella Noventa, si è spenta prima di sapere dove sia stata seppellita la figlia. La donna aveva lanciato numerosi appelli ai tre condannati Freddy Sorgato, sua sorella Deborah e la complice, Manuela Cacco, affinché le restituissero almeno le spoglie della figlia, ma le preghiere della donna non sono state ascoltate.

Proprio in questi giorni, invece, Manuela Cacco usciva per la prima volta dal carcere per far visita al padre malato. Isabella Noventa è scomparsa la sera del 15 gennaio 2016 da Padova. L’ultimo ad averla vista è stato l’ex fidanzato Freddy Sorgato, con il quale c’erano stati trascorsi burrascosi.

Dopo alcuni mesi la Procura ha aperto un’indagine per omicidio e occultamento di cadavere a carico dell’ex, di sua sorella Deborah e dell’ex amante di Freddy, Manuela Cacco. I tre oggi sono stati condannati in appello, rispettivamente a 30 anni di carcere e 16, per favoreggiamento.

Secondo la ricostruzione processuale, confermata dalla testimonianza della Cacco, Isabella sarebbe morta nella casa di Freddy a Noventa Padovana, dove era stata attirata dall’ex e dove ad attenderla ha trovato Deborah. La segretaria di Albignasego sarebbe stata uccisa con una mazzetta (un grosso martello), dalla sorella di Freddy.

L’unica incognita del caso, a quattro anni dai fatti, è rimasta la posizione del corpo della povera Isabella. Per anni il cadavere è stato cercato nei corsi d’acqua e sul territorio limitrofo al comune del Padovano, ma di lei non è stata trovata alcuna traccia. Recentemente, il ritrovamento di alcuni resti umani sulla spiaggia di Albarella (Rovigo), aveva riacceso la speranza di poter almeno seppellire i resti, ma esami approfonditi hanno escluso qualsiasi corrispondenza.

Recentemente è stata anche venduta all’asta la cada dove sono avvenuti i fatti nella notte tra il 15 e il 16 gennaio del 2016. La villa di Freddy, dove ancora campeggia un primo piano dei bellissimi occhi azzurri di Isabella è stata venduta a una trentenne di Padova per la somma di 261mila euro, che verranno versati, a titolo di risarcimento, ai parenti ancora in vita di Isabella.

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