Per una duchessa che sbatte la porta rumorosamente, ce n’è un’altra che, in punta di piedi, fa passi da gigante verso il suo ruolo futuro e la corona. Se Meghan Markle piaceva (e piace) per la sua empatia, Kate Middleton è sempre apparsa un po’ freddina e distante. Ma dopo la strategica intervista che ha appena concesso, la sua immagine è cambiata di colpo.

Rispondendo alle domande di Giovanna Fletcher, responsabile del podcast Happy mum, happy baby, la duchessa di Cambridge per la prima volta non è sembrata una statua di cera né qualcuno che legge un discorso scritto da altri. Ha cominciato confessando una sindrome di cui soffrono tutte le mamme: il senso di colpa. «Mi sento costantemente in difetto quando non sono con i miei bambini. Chiunque sostenga di non avere questo problema sta mentendo! Tutti abbiamo giorni buoni e giorni cattivi e a volte dobbiamo accettare di farci aiutare», consiglia.

Dopo tre figli, sostiene, ha capito quale sia la cosa più importante: «Trascorrere con loro tempo di qualità, ascoltarli davvero, capire cosa stiano provando. Senza preoccuparsi troppo di tutto quello che non si riesce a fare, come portarli a scuola e andare a prenderli ogni giorno». Ammette che non sempre sia possibile comportarsi da mamma ideale, a volte il tempo è poco e con tre figli è una sfida persino «farli scendere dall’auto tutti contemporaneamente». Ma almeno lei ci prova. E vorrebbe che da grandi George, Charlotte e Louis non ricordassero solo i weekend passati a fare i compiti con la mamma che li aiuta, ma piuttosto altre esperienze: «Come stare all’aperto, accendere un fuoco per arrostire una salsiccia e non riuscirci perché il terreno è troppo bagnato, oppure una gita sulla spiaggia tutti insieme, con gli stivali pieni di acqua».

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Kate racconta di essere al massimo della felicità quando è in campagna con la famiglia «e tutti quanti sono inzaccherati di fango». Stare all’aria aperta è la cosa più importante, ripete, e lo ha imparato dalla sua stessa infanzia e dalla nonna che incoraggiava lei e i fratelli Pippa e James a godersi la natura e a dedicarsi al giardinaggio. Le stesse cose semplici che ora Kate ripete ai suoi rampolli. Per questo ha voluto condividere una nuova foto di Charlotte che si inginocchia sul prato per odorare una campanula. Ma anche la futura regina all’inizio si è trovata nel panico. Ricorda di avere «enormemente sottostimato l’impatto che il primo figlio ha sulla coppia», confessa momenti di grande solitudine dopo l’arrivo di George e racconta anche le difficoltà del marito William che, appena tornato a casa dall’ospedale con il primogenito, le aveva chiesto: «Mio Dio, è così che sarà essere genitori?».

Kate non si tira indietro neppure quando si tratta di raccontare i dettagli più intimi. Rivela che per fare nascere i tre figli è ricorsa all’hypno- birthing, una tecnica di rilassamento e respirazione che allevia il dolore senza l’uso di farmaci: «Grazie a questo, il travaglio mi è sembrato quasi piacevole», ammette, forse attirandosi le maledizioni di molte donne. La stessa tecnica l’ha usata anche per le nausee che l’hanno colpita i primi mesi di tutte e tre le gravidanze, quando William «stava male a vedermi soffrire e si sentiva impotente». Poi ricorda quando ha dovuto presentare al mondo il primogenito George, sulle scale della clinica dove aveva partorito. William era così preoccupato di una brutta figura che aveva fatto pratica con il seggiolino dell’auto usando un bambolotto. «Io ero abbastanza terrorizzata, ma era importante per noi condividere la nostra gioia con il pubblico». Una bella frecciatina a Meghan e Harry che hanno avvolto di mistero la nascita di Archie.

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