Mondo della Musica sconvolto: giovane rapper ucciso nella sua abitazione

La sparatoria è avvenuta mercoledì alle 4:30 del mattino. Pop Smoke è stato trasportato subito al Cedars-Sinai Medical Center di West Hollywood ma per lui non c’è stato niente da fare. Si trovava in un’abitazione in Hollywood Hills quando due uomini hanno fatto irruzione e lo hanno ucciso a colpi di arma da fuoco. È quanto accaduto al rapper statunitense Pop Smoke.

La sparatoria è avvenuta mercoledì alle 4:30 del mattino. Pop Smoke è stato trasportato subito al Cedars-Sinai Medical Center di West Hollywood ma per lui non c’è stato niente da fare.

Nato nel 1999 a Brooklyn, Pop Smoke, nome d’arte di Bashar Barakah Jackson, era uno degli astri nascenti della scena rap statunitense. Non è chiaro se il giovane conoscesse o meno i suoi aggressori. L’artista emergente, il cui vero nome era Bashar Jackson, aveva 20 anni.

A luglio aveva pubblicato i suoi primi brani. Una delle sue canzoni, Welcome to the Party, uscita ad aprile, era diventata un successo, remixata da artisti come la cantante Nicki Minaj, che ha commentato su Instagram la notizia della morte del giovane rapper con una frase che indica, forse, un relazione tra Pop e i suoi assassini:

“La Bibbia ci insegna che la gelosia è crudele come la tomba. Incredibile, riposa in pace, Pop”. Pochi mesi dopo, sull’onda del successo, il rapper aveva inciso un brano, Gatti, con Travis Scott, e si stava preparando per il suo primo tour internazionale. Oltre alla fama da artista, Jackson era una persona piuttosto nota alla polizia di New York per i suoi tanti precedenti.

Leggi anche  In ospedale non ci sono letti: bimbo di 4 anni costretto a dormire su un capotto sul pavimento

È stato infatti arrestato otto volte, l’ultima lo scorso dicembre per furto aggravato dopo essere stato trovato in possesso di una Rolls Royce rubata. In estate era stato arrestato per taccheggio dopo aver rubato nel magazzino di lusso Bergdorf Goodman degli short del valore di 300 dollari. È stato anche fermato per guida senza cinture di sicurezza e per essersi dato alla fuga dopo aver colpito un pedone.

Author: Redazione

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *