La procura di Prato, ha deciso di aprire un inchiesta che coinvolge ben 5 sacerdoti, 3 religiosi dell’ex comunità Discepoli dell’Annunciazione, chiusa dal Vaticano lo scorso dicembre e un frate. E l’accusa nei loro confronti sarebbe quella di: Aver abusato sessualmente di due fratelli, minorenni all’epoca dell’accaduto, che erano stati affidati di genitori alla comunità.

Le indagini sono state avviate proprio da alcune dichiarazioni fatte a distanza di anni, da quegli episodi, ma non si fermerebbero qui e sembrerebbe che siano coinvolti anche altri adulti stando alle testimonianze dei due ragazzi.

Ma delle altre persone coinvolte non si sa ancora nulla, la loro identità e tenuta tutt’ora segreta. Gli episodi di violenza, risalgono tra il 2008 e l’estate del 2016, ben 8 anni si violenze subiti da quelli che erano semplicemente due ragazzini da parte di gente di cui si fidavano, poichè avrebbero dovuto proteggerli e non violare la loro innocenza!

Gli indagati sono cinque sacerdoti, un frate e tre religiosi, tra cui anche il fondatore del gruppo: don Giglio Giglioli di 73 anni che fu trasferito a prato più di dieci anni fa. E’ stato messo agli atti che le presunte violenze siano state consumate, sia nella sede della comunità di Prato in via Bologna, che in quella di Calomini in provincia di Lucca.

I magistrati hanno disposto le perquisizioni personali a carico dei nove religiosi indagati con una serie di accertamenti ben approfonditi in tutte e tre le sedi dell’ex associazione religiosa, poichè non escludono di poter trovare qualche prova di documenti cartacei e informatici tipo: Registrazioni video e audio, che servirebbero a confermare palesemente le violenze fatte ai danni di quelli che erano due minorenni

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La comunità fu fondata più o meno dieci anni fa, e aveva accolto, molti giovani che provenivano da diversi parti del mondo. Che desideravo diventare sacerdoti religiosi, Ma che a dicembre è stata soppressa dal Vaticano per le seguenti motivazioni che sono scritte in un documento del Vaticano stesso: “persistendo le medesime criticità acuite da un ulteriore riduzione numerica, da atteggiamenti di diffidenza e di distacco nei confronti dell’autorità diocesana e da forti perplessità sullo stile di governo del fondatore e sulla sua idoneità nel ricoprire tale ruolo, è decretato, con effetto immediato, lo scioglimento dell’associazione pubblica di fedeli Discepoli dell’Annunciazione”.

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