E’ di dodici persone infette il bilancio dei contagiatida Coronavirus in Veneto, compreso l’uomo deceduto nella notte, annuncia il governatore Luca Zaia, a conclusione di una riunione operativa che si è tenuta a Marghera (Venezia). Le indagini hanno confermato che esiste una comunità cinese che frequentava il bar di Vò Euganeo, lo stesso bar frequentato dai primi due contagiati. Nei confronti di nove di loro si è proceduto con un test e con il ricovero nel reparto di Malattie infettive dell’ospedale.

“La prossima settimana le Università rimarranno chiuse”, ha quindi annunciato il presidente del Veneto. Tra i contagiati ci sono due famigliari del signorAdriano Trevisan”: la moglie e la figlia dell’uomo di 77 anni deceduto ieri, venerdì 21 febbraio. Ad essere in condizioni stazionarie, invece, l’amico di Trevisan che fino a poco fa era il secondo caso di contagio da coronavirus in Veneto. Ma non solo perché c’è una persona risultata positiva al test a Dolo, sempre nel veneziano, ora ricoverata in terapia intensiva.

Mentre si registra il primo contagio a Torino, con altri 15 casi sospetti in Piemonte, la donna morta in casa a Casalpusterlengo risulta la seconda vittima italiana infetta da coronavirus. Questo il risultato del test postmortem, sebbene non sia chiaro se sia stata l’infezione a causare il decesso, dovuto a un infarto. L’anziana era la madre di un amico del trentottenne di Codogno, primo contagiato in Lombardia. I contagi totali nella Regione sono 39 e avrebbero avuti tutto contatti con il pronto soccorso di Codogno. A essi vanno aggiunti i due ricoverati a Piacenza, provenienti dal focolaio lombardo.

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La prima vittima del coronavirus in Italia, invece, seconda in Europa dopo il turista cinese morto in Francia, è uno dei due anziani risultati positivi in Veneto a Vo’ Euganeo. L’uomo aveva 78 anni ed è deceduto nell’ospedale di Monselice.
Il presidente del Veneto, Luca Zaia, ha parlato di 12 contagi in Veneto, compreso il defunto. Un residente di Mira è in gravi condizioni. Sono in corso controlli sulla piccola comunità cinese di Vo’ Euganeo: alcuni suoi membri frequentavano lo stesso bar dei due anziani contagiati. Buone notizie, invece, dallo Spallanzani dove migliorano le condizioni dei ricoverati.

Il primo dei contagiati, il 38enne di Codogno, ​resta in prognosi riservata e le sue condizioni sarebbero gravi. Tra gli altri infettati anche sua moglie incinta di 8 mesi e cinque operatori sanitari. Il presunto ‘paziente zero’, che avrebbe diffuso il contagio, è risultato negativo al test.

I Comuni interessati sono isolati. Scuole e uffici rimangono chiusi e gli abitanti sono invitati a restare a casa. I treni hanno smesso di fermarsi nelle stazioni di Codogno, Casalpusterlengo e Castiglione d’Adda.

“Siamo al lavoro senza sosta per reagire con la massima compattezza a questa emergenza”, scrive su Facebook il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, rivolgendo un pensiero ai parenti delle vittime. Alle 18 è 30 inizia un Consiglio dei Ministri d’emergenza presso la sede della Protezione Civile.

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