Coronavirus, il governo ha disposto la chiusura immediata di scuole e università in tutta Italia fino a metà marzo. Come riporta Repubblica, lo ha deciso l’Esecutivo riunito a Palazzo Chigi.

C’è tuttavia un velo di incertezza, ma fonti dai palazzi intercettate dalle agenzie confermerebbero la determinazione del governo. Dopo la diffusione della notizia, il ministro dell’Istruzione, Lucia Azzolina, è intervenuta per chiarire che il provvedimento ancora non c’è. Ma è la direzione presa da Palazzo Chigi e si parla di emanazione del decreto nelle prossime ore.

Il governo, per la decisione di chiudere scuole e università che scatterà da domani, giovedì 5 marzo, o al massimo da lunedì si è affidato al parere della commissione scientifica che già ieri aveva consigliato la chiusura per un mese degli eventi sportivi in tutto il Paese e a quello del ministero della Salute di Roberto Speranza, che non aveva fatto mistero di essere favorevole alla chiusura. Nel caso in cui si decida di procedere nella direzione della chiusura delle scuole, sarebbe il premier Giuseppe Conte a dare l’annuncio, forse anche nell’incontro con le parti sociali che si svolgerà nel pomeriggio a Palazzo Chigi. 

L’ipotesi della chiusura delle scuole in tutta Italia è, a quanto apprende l’Ansa da fonti di governo, uno dei temi chiave sul tavolo della riunione tra il premier Conte e i ministri a Palazzo Chigi in corso da mercoledì mattina. Ipotesi, spiega una fonte di governo, è al centro del dibattito del governo “da diverse ore e non solo da stamattina”.

Chiudere le scuole e gli atenei avrà costi sociali enormi e la decisione andrà spiegata alla popolazione probabilmente con un intervento pubblico del presidente del Consiglio. Tra i nodi principali che sono stati oggetto di valutazione, la necessità di coordinare il rapporto con le Regioni, affidato al ministro Francesco Boccia, in modo da evitare che si proceda in ordine sparso (la competenza sulle scuole è di natura regionale).

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Senza contare che bisognerà anche predisporre meccanismi utili a salvare comunque l’anno scolastico. Inoltre, il viaggio in Mozambico del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, previsto dal 10 al 12 marzo, è stato rinviato e, sempre a causa dell’emergenza coronavirus, potrebbe ‘saltare’ anche la cerimonia per la festa delle donne domenica 8 marzo.

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