Arrestati Ronaldinho e suo fratello Roberto de Assis

Dal 2018, per reati ambientali, a Ronaldinho è stato tolto il passaporto dalle autorità brasiliane. Nella notte tra mercoledì e giovedi, l’ex stella del calcio, è stata arrestata in Paraguay per essere in possesso di un documento contraffatto. Ronaldinho si trovava nel Paese sudamericano per partecipare ad una iniziativa benefica.

Non c’è pace per Ronaldinho, ex stella del calcio brasiliano e da sempre sopra le righe. Insieme al suo inseparabile fratello, Roberto de Assis, che in passato ricopriva anche il ruolo di procuratore del giocatore, è stato fermato dalle forze dell’ordine paraguayane perché in possesso di un passaporto falsificato. Al momento sarebbe in stato di fermo in un albergo, in attesa di capire cosa decideranno le autorità del posto.

La ‘trasferta’ per scopi benefici

L’intento, dicono le cronache provenienti direttamente dal Paraguay, era dei più generosi: Ronaldinho era volato nel Paese sudamericano con tutto il suo entourage per intraprendere una iniziativa benefica, a favore dei bambini più disagiati. Avrebbe dovuto fare da testimonial ad un programma di assistenza sanitaria tra i più piccoli, ma quando è arrivato in albergo gli è stato contestato il possesso di documenti falsi.

Il documento contraffatto

Il tutto è avvenuto all’interno di un Hotel in cui Ronaldinho e i suoi uomini avevano prenotato da tempo, l’”Hotel Resort Yatch & Golf Club Paraguayo”. Normali verifiche di routine ma che hanno costretto il campione brasiliano al fastidioso contrattempo e a finire sulle pagine dei giornali sportivi e non.

Ronaldinho e il suo gruppo si troverebbero in stato di fermo all’interno dell’albergo in attesa di capire cosa decideranno le autorità. Il passaporto in possesso di Ronaldinho consisterebbe in un documento con dati contraffatti sulla sua nazionalità paraguayana.

Ronaldinho senza passaporto

Ronaldinho si sarebbe procurato il documento illegalmente perché è privo di passaporto da diversi anni. Dopo i reati ambientali contestatigli nel 2018, nei pressi del Lago Guaiba, vicino a Porto Alegre, il governo brasiliano gli aveva ritirato il documento, Per questo motivo, pur di andare in Paraguay, l’ex giocatore si sarebbe fatto procurare un passaporto contraffatto.

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