Gerry Scotti è il re dei quiz tivù, il solo a essere stato definito dallo stesso Mike Bongiorno come il suo erede. Eppure Gerry Scotti avrebbe voglia di cambiare. Le possibilità che Mediaset gli offre sono tante – e lui ha più volte dichiarato di non a- vere alcuna intenzione di lasciare l’azienda, se non per andare in pensione – ma c’è una cosa che il conduttore non riesce proprio a ottenere. A chi gli ha chiesto se avrebbe voglia di tornare a recitare, lui ha risposto con un «Sì».

Ha alle spalle alcune serie diventate cult

Il passato televisivo del conduttore è costellato da sitcom che col tempo sono diventate dei cult. Nel musical L’Odissea – parodia tivù del celebre poema epico – vestiva i panni di Menelao, mentre in Io e la mamma e Finalmente soli ha recitato al fianco di due icone di cinema e ironia come Delia Scala e Maria Amelia Monti. «Ho vissuto di più con Maria Amelia che con mia moglie quando registravo le sitcom», ha ricordato Scotti. Recitare, per lui, è una grande passione.

Ma sembra proprio che i vertici Mediaset frenino il suo entusiasmo ogni volta che si palesa l’idea di tornare sul set di una nuova serie tivù. «E poi 250 puntate di preserale chi ce le fa?», avrebbero obiettato. Fedelissimo all’azienda, lui esegue, ma dalle sue parole emerge la voglia di novità. E anche quella di mettere qualche puntino sulle “i”.

Secondo Gerry, infatti, gli speciali di Chi vuol essere milionario? – in onda in prima serata — sono penalizzati dalla loro durata. «La sua collocazione ideale sarebbe in un prime ti- me di massimo 100 minuti», ha detto il conduttore del celebre quiz. «Non è il mio lavoro, non sono un direttore di rete, ma sarebbe un modo per non finire a notte fonda, magari non partendo alle 22».

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Non sarà un direttore, ma di certo di giochi a premi se ne intende. Da Passaparola a The wall, passando per Caduta libera e Conto alla rovescia, negli anni il presentatore ha saputo intercettare i gusti dei telespettatori e capire in anticipo quali format avevano le potenzialità  per tenerli incollati al piccolo schermo. Chi vuol essere milionario? ottiene ancora ottimi risultati nonostante sia in onda da ben vent’anni. «Ha una freschezza di lettura ancora molto attuale. Viene da dire, con il senno di poi, che era un programma molto avanti vent’anni fa», ha dichiarato
Gerry. Per quanto riguarda Caduta libera, poi, il presentatore ha sottolineato che è proprio la dinamica che porta i concorrenti — alla fine del gioco – a cadere nella botola ad aver decretato il successo della trasmissione. Anche questo quiz avrà degli speciali in prima serata a fine primavera, oltre ad andare in onda nel preserale di Canale 5 per tutto il periodo estivo. Insomma, “lo zio Gerry” è molto lontano dalla pensione e i suoi impegni non accennano a diminuire.

Nella sua carriera, infatti, non ci sono solo i quiz, ma anche il bancone di Striscia la notizia – dietro il quale è tornato a sedersi da poco – e la poltrona da giudice di Tu si que vales. Quest’ultimo programma, in particolare, gli ha regalato lo scorso autunno ascolti da capogiro. «Siamo il Real Madrid del sabato sera», ha detto Scotti, rimarcando l’affiatamento che si è instaurato fin da subito con i suoi compagni d’avventura Rudy Zerbi, Teo Mammucari e Maria De Filippi. Insomma, manca solo una sitcom per esaudire tutti i desideri del conduttore. Certo, per recitare dovrebbe anche trovare un po’ di tempo tra tutti gli impegni. Ci riuscirà? Per ora tutto il tempo libero è dedicato ai suoi affetti: il figlio Edoardo, che ha lavorato con lui in televisione, e la compagna Gabriella. «Godermi la vita con le persone che amo è il mio sogno», ha detto.

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