Come la prima volta. Forse di più. Nuovo assalto ai supermercati a Milano, come già successo nei giorni immediatamente successivi al decreto del governo che trasformava la Lombardia in una zona rossa nel tentativo di contenere l’emergenza Coronavirus.

Questa volta è bastata l’ipotesi di misure più stringenti – in ogni caso i supermercati resteranno sempre aperti – per scatenare nuovamente il panico collettivo. Venerdì mattina file vengono segnalate praticamente fuori da ogni supermercato di Milano, dal centro alla periferie.

In coda tanta gente preoccupata, tornata con i trolley come non si vedeva dall’inizio dell’emergenza. All’Esselunga di via Fauché, una delle più frequentate nel capoluogo lombardo, alle 7 del mattino la coda si articolava sui 4 lati del grande isolato, con tempi di ingresso superiori a un’ora. Al vicino Carrefour in piazza Diocleziano, altra lunga coda e apertura contingentata negli orari, con ingresso di una sola persona per famiglia.

“Abbiamo visto che arrivava il camion dei rifornimenti e siamo venuti qui – ha detto all’Ansa una signora in fila con una grossa valigia trolley -, ma se lo avessi saputo avrei lasciato mio marito a casa”.

Scene simili anche fuori dall’Esselunga di viale Suzzani, con la coda che gira attorno all’edificio, tanto che è dovuta intervenire la polizia locale per riportare la calma. Lo stesso film già visto giovedì a Pioltello, dove oltre 300 persone si erano messe in fila fuori dall’Esselunga. Anche lì era stato necessario l’intervento delle forze dell’ordine.

I supermercati riducono gli orari

Intanto, proprio per “motivi di sicurezza” e per “offrire un servizio più efficace”, i supermercati iniziano a ridurre gli orari di apertura. Dopo Coop – che ha ufficializzato la chiusura dei suoi negozi per due domeniche – anche Esselunga ha deciso di “razionalizzare”.

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“In attesa di eventuali disposizioni governative – si legge in una nota diffusa venerdì mattina dalla catena fondata da Bernardo Caprotti – Esselunga razionalizza gli orari di apertura dei suoi punti vendita per garantire ulteriore sicurezza alla clientela e ai suoi collaboratori e contribuire a ridurre il flusso delle persone fuori casa”.

“Da sabato 21 marzo fino a venerdì 3 aprile, nei negozi in Lombardia, Piemonte, Emilia Romagna, Veneto, Liguria e Toscana nei giorni feriali verrà anticipata alle ore 20 la chiusura e la domenica l’orario di apertura sarà dalle 8 alle 15.”.

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