Coronavirus, si va verso la proroga della chiusura delle scuole, in Italia, mentre l’Onu avverte che ci saranno «milioni di morti se si lascia diffondere virus». Il nuovo giorno della lotta sul fronte della pandemia inizia in Asia con la tenuta delle borse cinesi e il crollo di quella di Seul (-8,4). Intanto lo spread cala attorno a quota 200 dopo aver oltrepassato in avvio 280, mentre la borsa di Milano sale a +2 in controdenza rispetto alle altre borse europee che “girano” in negativo. Un guadagno che però si è ben presto azzerato. Onu: milioni di morti se si lascia diffondere virus. «Se lasciamo che il virus si diffonda come un incendio, specialmente nelle regioni più vulnerabili del mondo, ucciderà milioni di persone». Lo ha detto il segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres, parlando in videoconferenza ai giornalisti del Palazzo di Vetro. «Siamo di fronte a una crisi sanitaria globale diversa da qualsiasi altra nella storia di 75 anni delle Nazioni Unite, che sta infettando l’economia globale. Una recessione globale, forse di dimensioni record, è quasi una certezza, ha aggiunto.

Diecimila casi in Usa. Il numero delle persone contagiate dal coronavirus negli Stati Uniti ha superato i 10 mila casi. È quanto emerge dagli ultimissimi dati delle autorità federali e locali americane. I casi accertati sono nel dettaglio 10.259, il bilancio delle vittime sale a 152. Sbarco a Marsiglia per la Costa Luminosa. La procedura di sbarco a Marsiglia dalla nave Costa Luminosa sta procedendo per circa 600 passeggeri questo pomeriggio, secondo quanto apprende l’ANSA da fonti consolari italiane. A sbarcare sono tutti i passeggeri francesi più diversi di altre nazionalità su richiesta della Costa. La compagnia ha infatti stilato una lista di persone che possono sbarcare subito a Marsiglia e la scelta è stata fatta «sulla base della logistica del rimpatrio», in pratica sulla facilità del rientro con un volo dalla Francia.

Per tutti gli altri, oltre che ovviamente per i passeggeri italiani, completate le operazioni di sbarco in Francia, si ripartirà per l’Italia. Le operazioni di sbarco procedono piuttosto lentamente per i controlli da parte francese e per le verifiche sanitarie a bordo. Si ignora al momento il numero dei contagiati dal Covid-19. Di Maio al lavoro per fornitura mascherine. Il ministro degli Esteri Luigi Di Maio sta lavorando a una fornitura diretta da parte di un’azienda cinese di 100 milioni di mascherine verso l’Italia. Lo si apprende da fonti ben informate, secondo cui Di Maio avrebbe già parlato dell’operazione al presidente Giuseppe Conte, al ministro della Salute Roberto Speranza e ai commissari Angelo Borrelli e Domenico Arcuri. Il contratto della commessa, si apprende, sarebbe già siglato. Dopo l’arrivo di diversi ventilatori polmonari dalla Cina e altri Paesi, l’emergenza ora riguarderebbe proprio le mascherine in dotazione soprattutto a medici, infermieri e operatori sanitari impegnati a soccorrere i malati, senza le quali verrebbero meno le condizioni di sicurezza negli ospedali per poter continuare a operare. Da qui, e in virtù anche di alcuni blocchi doganali registrati in questi giorni di aiuti diretti al nostro Paese, la linea di azione che si sta portando avanti dal ministero degli esteri per individuare una fornitura diretta e affidabile che garantisca l’arrivo di mascherine in Italia.

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Nessun morto in Russia. Nessun decesso per il nuovo coronavirus (COVID-19) è stato attualmente documentato in Russia. Lo fa sapere in una nota la task force nazionale per la lotta all’epidemia. «Nessun decesso per l’infezione da coronavirus è stato documentato», recita la nota, citata dalla Tass. In mattinata la sezione moscovita della task force aveva annunciato il primo morto, una paziente anziana positiva al virus con altre patologie. L’autopsia avrebbe rivelato che la paziente è morta a causa del distacco di un grumo di sangue.

A Madrid un morto ogni 16 minuti. Un morto ogni 16 minuti negli ospedali di Madrid, la più colpita dal coronavirus in Spagna con oltre 3.000 ricoverati. I dati sono riportati da El Pais online che spiega come il bilancio non include le persone decedute in casa o in altre strutture socio-sanitarie. Secondo gli esperti, scrive il quotidiano, è impossibile quantificare la reale entità del contagio. Nella capitale spagnola le persone infettate sarebbero decine di migliaia. Italia, 10 medici morti. Sempre più drammatico il bilancio della vittime fra i medici. Altri tre sono morti a causa del nuovo coronavirus. Salgono così a 10 rispetto a ieri, si apprende dalla Federazione nazionale degli Ordini dei medici (Fnomceo), i decessi accertati tra i camici bianchi. I tre medici venuti a mancare sono Luigi Ablondi, ex direttore generale dell’Ospedale di Crema; Giuseppe Finzi, medico ospedaliero di Cremona, e Antonino Buttafuoco, medico di base di Bergamo. Si allunga lista dei lutti, rileva la Fnomceo. La delegazione cinese a Milano: troppa gente in giro. I medici cinesi arrivati ieri pomeriggio «faranno una prima ricognizione e assistenza dando consigli secondo l’esperienza cinese. Arrivano da una provincia dove la battaglia è stata vinta contenendo il virus, quindi tutte le informazioni che ci danno nella pratica, cioè guardando le nostre procedure, sono di fondamentale importanza. Il primo dato che hanno evidenziato, e che valuteranno scientificamente, è che c’è ancora troppa gente in giro». Lo ha detto il vicepresidente della Regione Lombardia, Fabrizio Sala, a Sky Tg24 parlando della delegazione di medici cinesi arrivata ieri in Lombardia.

Scuole, riapertura dopo il 3 aprile. «Penso si andrà nella direzione che ha detto il presidente Conte di prorogare la data del 3 aprile ma in questi giorni invito tutti alla massima responsabilità. Non è possibile dare un’altra data per l’apertura» delle scuole «tutto dipende dall’evoluzione di questi giorni, dallo scenario epidemiologico. Riapriremo le scuole solo quando avremo la certezza di assoluta sicurezza». Così il ministro dell’Istruzione Lucia Azzolina su Sky Tg24. Conte: blocco prorogato. È «inevitabile allungare il blocco totale». Così il presidente del Consiglio Giuseppe Conte a proposito di una possibile proroga delle misure per fronteggiare l’emergenza coronavirus. «Abbiamo evitato il collasso del sistema – osserva Conte – le misure restrittive stanno funzionando, ed è ovvio che quando raggiungeremo il picco e il contagio comincerà a decrescere, speriamo fra qualche giorno, non potremo tornare subito alla vita di prima; è chiaro che i provvedimenti che abbiamo preso non potranno che essere prorogati alla scadenza».

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Le denunce. Ieri le forze di polizia hanno controllato ieri, in applicazione delle misure di contenimento del Coronavirus, 200.514 persone e 8.297 sono state denunciate. Gli esercizi commerciali controllati sono stati 116.712, denunciati 195 esercenti e sospesa l’attività di 29 esercizi commerciali. Salgono così a 1.226.169 le persone controllate dall’11 al 18 marzo 2020, 51.892 quelle denunciate per mancato rispetto di un ordine dell’autorità e 1.126 per dichiarazioni false. Gli esercizi commerciali controllati sono stati 643.726 e 1.668 i titolari denunciati. Due italiani sono risultati positivi al Covid-19 nel periodo obbligatorio di quarantena di 14 giorni dopo essere arrivati a Shanghai l’11 marzo: si tratta dei primi casi ufficialmente registrati in Cina che coinvolgono connazionali, anche se classificati come ‘contagi importatì. In base a quanto spiegato dalla Commissione sanitaria municipale, il primo, partito da Amsterdam e arrivato a Shanghai via Parigi, è stato confermato positivo al coronavirus il 15 marzo, mentre il secondo, proveniente da Torino via Parigi, il 13 marzo. «Con il nostro personale siamo arrivati al limite, se arriva personale da altre Regioni è una priorità inviarlo all’ospedale in Fiera che stiamo facendo, e a Bergamo e a Crema dove stiamo pensando di collocare altre strutture da campo. Sono arrivati gli americani a Cremona, dovrebbe essere una brigata di medici e infermieri cubani molto esperti e poi i cinesi. Siamo aperti a chiunque voglia darci una mano». Così l’assessore al Welfare della Lombardia, Giulio Gallera ad Agorà su Rai 3.

LA SITUAZIONE. Intanto il numero di contagi nel mondo ha superato quota 200 mila, con un totale di oltre 8.000 decessi: lo riporta l’ultimo bollettino diffuso dalla Johns Hopkins University. Per l’esattezza i contagi sono ora 201.436 ed i morti 8.006. Le persone guarite finora sono 82.032. «La situazione è seria e aperta», ma «per noi è un compito storico da realizzare insieme. Supereremo questa crisi, ne sono assolutamente certa». Così la cancelliera tedesca Angela Merkel ha parlato alla nazione rispetto alla pandemia creata dal coronavirus. «Ora dobbiamo agire tutti insieme rispettando le odierne limitazioni, questo significa che dipenderà anche da quanto ognuno sarà disciplinato nel rispettare le regole, senza eccezioni», ha concluso. Occorre «ridurre tutto quello che mette in pericolo le persone» e «può danneggiare i singoli e la comunità». Lo ha detto la cancelliera tedesca Angela Merkel in un discorso alla nazione, affermando che solo «così possiamo ridurre il rischio» rappresentato dal nuovo coronavirus. Per questo, ha proseguito Merkel, «dobbiamo indirizzare tutti i nostri sforzi verso un unico obiettivo», ovvero «la riduzione della vita pubblica». E questo «naturalmente con ragionevolezza e misura. Lo Stato continuerà a funzionare, gli approvvigionamenti saranno garantiti e vogliamo tutelare il più possibile molte attività economia», ha aggiunto la cancelliera.

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