Torniamo a parlare di Ylenia Carrisi ovvero la figlia di Albano e Romina Power che come tutti sappiamo è scomparsa ormai oltre 20 anni fa dopo essersi trasferita da qualche mese a New Orleans. Di lei se ne è parlato abbondantemente in tutti questi anni, tante sono state le piste seguite dagli inquirenti e tanti gli avvistamenti che però purtroppo non hanno mai portato a nulla di buono e di vero. In quest’ultimo periodo sembra essere arrivata una segnalazione o meglio una rivelazione da parte di un familiare che sembra nucleo dove si trova Ylenia. Ma di chi stiamo parlando?

Ylenia Carrisi, l’ultimo avvistamento e la rivelazione del familiare

A distanza di un po’ di anni dalla scomparsa di Ylenia Carrisi si continua a parlare della figlia di Albano e di Romina Power e come abbiamo avuto modo di vedere, tante sono state le ipotesi e le piste seguite dagli inquirenti. Ultimamente si è parlato di un avvistamento di Ylenia. Nello specifico, sembra che Ylenia fosse scappata dall’Arizona in Asia per nascondersi dalle autorità. Questo almeno è quanto riferito da un prete secondo il quale la Carrisi sarebbe stata per tanti anni ospite in un commento. Adesso a distanza di un po’ di tempo arrivano le dichiarazioni di un familiare della Carrisi che pare possa sapere tanto su di lei.

Stiamo parlando del fratello Yari Carrisi, il quale è convinto che la sorella sia ancora viva e che soprattutto sia bene. “HO CERCATO YLENIA PER TANTI ANNI, RACCOGLIENDO ARTICOLI, INFORMAZIONI E ANDANDO IN GIRO PER IL MONDO. A QUESTO PUNTO LASCIO CHE SIA LEI A FARE IL PRIMO PASSO, PERCHÉ SONO SICURO CHE LEI È ANCORA VIVA”. Ecco le dichiarazioni di Yari Carrisi rilasciate proprio in queste settimane.

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La rivelazione del familiare

Secondo Yari, la sorella avrebbe timore del polverone mediatico che ne verrebbe fuori nel caso in cui decidesse di tornare, visto quanto accaduto subito dopo la sua scomparsa. Ylenia, a dire dal fratello, temerebbe che facendosi viva, possa entrare in una situazione in cui ovviamente tutta l’attenzione sarebbe rivolta su di lei. “DOVE POTREBBE ESSERE? IO HO DUE O TRE IDEE, MA, FINCHÉ NON AVRÒ LA CERTEZZA, NON VOGLIO AGGIUNGERE ALTRO. IN UN CERTO MODO LA STO CERCANDO ANCHE ADESSO”. Ecco ancora quanto aggiunto dal secondogenito di Romina e Albano.

 

Nell’intervista esclusiva che Giovanni Cicci ha fatto per il settimanale Oggi ad Al Bano, il cantante di Cellino San Marco parla del suo rapporto con la fede e si sofferma sui momenti strazianti legati alla scomparsa, nel gennaio 1994, della figlia Ylenia, che l’ex moglie Romina Power non si rassegna a credere morta. «Quando perdi una figlia in quella maniera, anzi in qualunque altra maniera succeda, ti chiedi “perché proprio a me che sono un credente, che sono un cristiano?”. In quei momenti di pazzia mentale non puoi evitare quei pensieri perché sono loro che ti aggrediscono», dice il cantante. «Poi, improvvisamente, mi sono reso conto che stavo male due volte: la prima perché mi sentivo contro Dio, l’altra perché avevo perso mia figlia. Ancora quando ne parlo c’è qualcosa dentro di me che va in subbuglio. La cosa bella è quando ho chiesto scusa al Signore, quando ho chiesto scusa a Dio per questa mia reazione. Ho passato veramente un periodo nero. Poi proprio la fede, insieme alla musica, mi ha salvato da questo buio profondo».

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“QUEL PROFUMO DI PADRE PIO…” – Albano Carrisi racconta anche il suo incontro con Padre Pio, scolpito nella memoria: «Ho fatto la confessione e la comunione con Padre Pio e ricordo ancora il profumo che lo circondava e lo avvolgeva, un profumo speciale. Io sentii il profumo di lavanda, e anni dopo, leggendo quello che hanno scritto sul santo, scoprii che emanava un profumo diverso per ogni persona che confessava. E ogni profumo aveva un significato: la lavanda voleva dire armonia. Ma, ripeto, questo l’ho letto solo dopo tanti anni. Lì per lì quel giorno rimasi solo stordito da quel profumo fortissimo. Ho un unico rammarico: non averlo più incontrato».

LE DUE CHIESE A CELLINO – Nell’intervista al settimanale Oggi in edicola, Albano Carrisi racconta i suoi legami con Papa Wojtyla e con Madre Teresa di Calcutta e spiega perché nella sua tenuta ha fatto costruire due chiese: «Una è dove nasce una sorgente che porta acqua al lago artificiale che ho costruito, il lago con sei isole, una per ogni mio figlio. La seconda è sempre aperta: ho intitolato la piazzetta che c’è davanti a don Luigi Verzé».

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