Streaming Web Atalanta – Liverpool dove vedere Diretta Live Tv Gratis No Rojadirecta Sky o Dzan?

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Gasperini come Bielsa. Parola di Jiirgen Klopp che in vista della partita di questa sera con l’Atalanta riconosce il gran lavoro svolto alla società bergamasca e sfodera un paragone interessante: «Questa è la sfida più importante fino a questo punto di Champions League – ha detto ieri il tedesco -. l’Atalanta è difficile da affrontare, leggermente simile al Leeds nel loro approccio, sarà dura».

Parole chiare: Klopp considera l’Atalanta superiore all’Ajax e si prepara di conseguenza, anche considerando che in tre partite di Champions il Liverpool in Italia non ha mai vinto: perdendo tutte e tre le partite disputate: con la Roma nel maggio 2018 e contro il Napoli tra ottobre 2018 e settembre 2019..

E nel frattempo anche Trent Alexander-Arnold aggiunge: «Le squadre italiane sono molto forti difensivamente, ben organizzate e difficili da battere. E Atalanta oltre a questo è una squadra divertente che segna molto.

Non credo che esista un nostro specifico problema contro le squadre italiane, peraltro è la nostra prima volta contro l’Atalanta». Dovesse perdere anche contro l’Atalanta, Klopp potrebbe anche riderci su come solitamente fa, dicendo che il ko lo rende simile al grande sir Alex Ferguson. Il tecnico tedesco del resto ha perso tutte e cinque le trasferte di Champions League in Italia. Contro il Napoli (3), la Juventus e la Roma. Solo Ferguson (6) ha perso più trasferte di Champions League in Italia di lui. Primato, insomma, non invidiabile, nonostante l’illustre predecessore.

Come noto il primo problema di Klopp è quello di mettere in campo la squadra che sia la più competitiva possibile, agli infortuni di van Dijk e Fabinho infatti va aggiunto il fatto che Phillips non è in lista per la Champions. Due quindi le alternative in mezzo alla difesa: Rhys Williams oppure Matip, sul quale Klopp ha confermato: «Siamo in una situazione d’emergenza, ma dobbiamo fronteggiarla. Matip e Reità si sono allenati. Dobbiamo aspettare il semaforo verde Il tecnico tedesco Jurgen Klopp, 53 anni dai medici, ma anche un arancio va bene in questa situazione».

L’altro dubbio a centrocampo, perché se Klopp contro il Midtjylland aveva optato per un ampio turnover, a Bergamo manderà in campo la squadra piu forte possibile. Ecco allora che il 4-3-3 dovrebbe essere il modulo di partenza, con Milner favorito su Jones, che sta giocando costantemente anche in Premier, ma c’è il piano B, ovvero un 4-2-3-1 con Diogo Jota a supporto del tridente consueto. Sul portoghese del resto lo stesso Klopp si è espresso cosi: «Jota è alla migliore età, 23 anni, ed ha già esperienza, un bravo ragazzo e un ottimo acquisto per noi.

Non è stato difficile adattarsi per lui visto come già giocava con il Wolverhamp-ton». Il tecnico del resto ha le idee ciliare: «Una squadra composta da top player e una società supportata da un fantastico recmitment. Sanno usare le qualità individuali in tuia maniera unica, intelligente e davvero pericolosa per gli avversari». Ci sono, del resto, anche motivi tecnici a cui stare attenti. EAtalanta è infatti la squadra contro cui Mo Salah ha passato più minuti senza fare gol (263) da quando ha lasciato il Basilea nel gennaio 2014, e in questo senso Jota potrebbe aiutare dopo il gol all’esordio contro il Midtjylland.

Dove e come guardare la partita, diretta tv e live streaming

Atalanta – Liverpool sarà trasmessa questa sera a partire dalle ore 21.00 Tutti gli appassionati potranno guardare il match sui canali Sky e più nello specifico a Sky sport Serie A dal canale 202 del satellite e Sky Sport dal canale 251. Come sempre la partita si potrà anche guardare in streaming gratis, ovviamente per tutti gli abbonati al servizio. Questi dovranno utilizzare l’applicazione Sky Go che dà la possibilità di guardare tutto il calcio di Serie A attraverso i dispositivi mobili. In alternativa si potrà anche guardare Atalanta – Liverpool  attraverso i canali Now TV. Quest’ultimo è il servizio Sky che da la possibilità di poter acquistare l’evento prescelto oppure di sottoscrivere un abbonamento.

Il successo ottenuto a Crotone ha rinvigorito ancor più la consapevolezza in Gomez e soci di poter giocarsi la posta in palio questa sera al Gewiss Stadium contro gli assi di mister Klopp. In un certo senso questa vigilia è stata vissuta nello stesso modo in cui un anno fa circa fu preparata quella contro il Manchester. Come ricordiamo finì con un esaltante pareggio che alla fine garantì il passaggio del turno. Ovvio che le circostanze esterne in questa edizione sono fortemente diverse rispetto alla normalità, ma mentalmente ci siamo. Nel senso che gli atalantini sanno benissimo a quali difficoltà vanno incontro, conoscono alla perfezione il valore ed il tasso tecnico dell’avversario, ma sono pure arciconvinti che se daranno il massimo delle proprie potenzialità possono giocarsela e, perché no, fare risultato. Ed è proprio questa convinzione, legata alla leggerezza mentale dell’avere quasi nulla da perdere e moltisimo invece da guadagnare, che può portare a quel risultato che la vigilia obiettivamente manco si sogna di gratificare. Il tutto pensando che da sempre l’Atalanta di Gasperini si esalta una volta in campo proprio nelle occasioni impossibili.

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CONSAPEVOLEZZA. Del resto tale aspetto umorale lo ha esposto proprio Gas apparendo in conferenza stampa sereno, tranquillo, sicuro: «Contro il Liverpool entriamo direttamente nel sacrario della Champions League. Un avversario che ha vinto recentemente, che da sempre è nella storia del calcio europeo, che offre un gioco veloce e tecnico di primissima qualità. Sappiamo di dover confrontarci con il top mondiale, ma la cosa non ci spaventa, anzi ci stimola al massimo perché è un’occasione unica che impreziosisce la nostra carriera. I ragazzi andranno in campo con umiltà, rispettando tale avversario, ma pure decisi a dare il massimo fino al 90’ ed oltre. Purtroppo per svariate ragioni mancheranno alcune pedine determinanti. Gosens e De Roon saranno in tribuna, però Toloi ha recuperato e spero pure di mandare in campo Hateboer in extremis. Purtroppo con il fattore infortuni tutte le squadre dovranno quest’anno sempre fare i conti. I calendari non ti danno tempi di recupero, si gioca sempre e non ci si allena più. Però è un dato di fatto che dobbiamo accettare».

LE SCELTE. Dunque che formazione schiererà questa sera Gasperini. In difesa Palomino sostituirà Romero che andrà in panchina per l’infortunio muscolare subito a Crotone e sarà affiancato da Toloi e Djimsiti. Sugli esterni Hateboer e Mojica e Pasalic-Freuler centrali sono scontati. Gomez tuttocampista alle spalle di Muriel e Zapata chiuderanno il cerchio. Ovvio che Gasperini potrebbe farci scappare come spesso accade la sorpresa. Concludiamo con la chiusura di Gasperini che sigilla il pensiero atalantino: «In un’occasione come questa che è vera festa, spiace assai non avere con noi i tifosi. Per farli felici triplicheremo le forze certi che alla fine, al di là del risultato, avremo imparato nuove cose ed allargato i nostri confini».

Se vi è un momento buono per affrontare il Liverpool campione di Premier League e nuovamente primo in classifica, forse è proprio questo. Non solo per gli infortuni – che sono tanti – ma per il fatto che, come ammette lo stesso Jurgen Klopp le ultime quattro vittorie sono state “sporche”: di misura, su rigore, con deviazioni. Insomma, senza quella superiorità di gioco netta a cui ci aveva abitutato il calcio “metallaro” del Liverpool. Aggiungete il fatto che il prossimo weekend i Reds affrontano il Manchester City e, forse, gli estremi per un calo di tensione ci sono tutti.

IL PARAGONE. «La nostra situazione attuale è quella che è, lo vedete tutti – afferma Klopp – Mi aspettavo un calo a livello di prestazione. Siamo stati molto sfortunati, però abbiamo reagito bene e sono arrivati comunque i risultati». Klopp paragona Gasperini a Bielsa. Un modo per ricordare a tutti quanto sia pericolosa l’Atalanta se è vero che i Reds si sono trovati in grande difficoltà proprio contro il Leeds United del “maestro” argentino.
«Senza dubbio l’Atalanta è l’avversario più duro che abbiamo affrontato finora – afferma – Per certi versi mi ricorda il Leeds nel modo in cui affronta le partite. E quindi sarà molto difficile». «Cosa ammiro di più dell’Atalanta – aggiunge – Grandi giocatori, bravissimi sul mercato e un sistema di gioco bene organizzato. Si vede che i giocatori ci credono al cento per cento. Gasperini riesce a usare il collettivo per esaltare le qualità dei singoli».

LA SQUADRA. A livello di formazione, le assenze sono ben note. Dall’infermeria una buona notizia: Matip e Keita hanno ripreso gli allenamenti ma è difficile vederli in campo dall’inizio questa sera. Così a fianco di Joseph Gomez al centro della difesa dovrebbe toccare al baby Rhys Williams, dato che Fabinho e Van Dijk sono infortunati e Nat Philips, che ha giocato sabato in campionato contro il West Ham non è in lista-UEFA. In ogni caso, anche se non lo ammette, i sei punti su sei nelle prime due uscite danno ai Reds un po’ di flessibilità: meglio non rischiare Matip perché servirà contro il City. Anche perché il Liverpool attuale, a differenza della passata stagione continua a prendere gol e in Premier League in particolare chi subisca paga dazio.
Discorso analogo a centrocampo. Ko Thiago Alcantara, oltre al lungodegente Oxlade-Chamberlain, ma Keita è un’opzione in più per la gara con il City. E allora a contendersi il posto sono il giovane Jones, che ha giocato dall’inizio contro il West Ham, e “nonno” Milner. Favorito il primo, visti i ritmi dell’Atalanta. Davanti, i soliti tre. Ma vi è pure la variante tattica del 4-2-3-1, soluzione sperimentata nelle ultime uscite. In tal caso, Jota e Mane partirebbero dalla fasce, con Salah centrale e Firmino alle sue spalle. In mediana, i settepolmoni Wijnaldum e Henderson. Una soluzione che, va detto, finora, ha dato frutti più a livello di risultati che a livello di gioco.

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Vigilia al miele per Gian Piero Gasperini in vista di Atalanta- Liverpool. La terza giornata del Gruppo D di Champions League (si gioca a Bergamo, fischio d’inizio ore 21) mette la Dea di fronte ai Reds che due anni fa hanno vinto la massima competizione europea e nel corso della passata stagione si sono aggiudicati la Premier League e il titolo di Campioni del Mondo. Una sfida molto affascinante, presentata alla vigilia con parole di grande ammirazione da parte del tecnico degli inglesi Jurgen Klopp che hanno fatto gonfiare il petto di Gasperini. « Ho sentito le parole di Klopp che ha definito quella contro l’Atalanta la partita più affascinante del girone, dicendo anche che quando ci guarda si diverte: per noi, questo, è un grandissimo complimento. Aver attratto la sua attenzione, quella di un allenatore che è un punto di riferimento per ciò che ha fatto e ha conquistato finora in carriera, regala ancora più fascino alla partita. Loro sono una grandissima squadra, hanno vinto il titolo di Campioni del Mondo e non hanno bisogno di presentazioni. Per noi è prestigioso giocare con avversari così, il vero rammarico è perii pubblico: in casa e ad Anfield sarebbe stato fantastico».

Per la gara di questa sera, dopo gli acciacchi degli ultimi giorni, l’Atalanta di Gasperini sembrava in emergenza. La lista dei convocati, a sorpresa rispetto a quanto filtrava poche ore dopo la sfida di Crotone, ha regalato però un sorriso al popolo nerazzurro: Romero e Hateboer, sostituiti sabato in Calabria, saranno della partita. «Di sicuro avremo fuori de Roon e Gosens, per il resto ci sono buone speranze di recuperare tutti. Abbiamo fatto gli esami e non ci sono lesioni, si tratta di un po’ di affaticamento e questo lo possiamo valutare domani (oggi, n.d.r): per Romero, Hateboer e Palomino ci sono possibilità di recupero (tutti e tre sono stati convocati, n.d.r.). Djimsiti e Toloi hanno recuperato e sono a disposizione».

Lista dei disponibili alla mano, le difficoltà per la scelta degli undici di partenza sono meno pesanti di quanto ci si aspettava, ma il tecnico dei bergamaschi vuole comunque prendersi tutto il tempo necessario. «La formazione potrò stabilirla solo a poche ore dal match, in base al recupero di quelli che ho citato. Non sono infortuni pesanti e l’unico problema è che siamo vicini alla partita, quindi con meno recupero di altre volte. Modulo? Non ci snatureremo, questo è sicuro. Siamo arrivati fin qui, a giocarci questa partita, attraverso un percorso lungo e molto intenso. A parte qualche attenzione che metteremo in campo per contenere meglio le caratteristiche dei nostri avversai, continueremo con il nostro modo di scendere in campo».

La classifica del girone dice Liverpool 6 punti, Atalanta 4 punti, Ajax 1 punto e Midtjylland ancora fermo a quota 0. «Per noi – ha spiegato ancora il tecnico dell’Atalan-ta – saranno fondamentali le due gare con il Liverpool. Sono a punteggio pieno e credo siano la più forte del girone. L’Atalanta cerca sempre di fare risultato, contro i Reds sarebbe fondamentale prendere punti in una o addirittura tutte e due le gare: sarebbe un piccolo vantaggio da sfruttare poi contro l’Ajax. Abbiamo voglia e intenzione di volerci misurare con i numeri uno in Europa e nel mondo, sono una grande squadra. Tra le migliori in circolazione. Inutile però correre troppo avanti con i ragionamenti, iniziamo a giocare, pensando che in questo momento ogni gara diventa importante: nel girone di Champions sono appena 6 le sfide a disposizione».

Nella passata edizione del massimo torneo continentale, l’Atalanta ha affrontato il Manchester City e, nonostante i risultati ( 1 punto in 2 gare), il paragone tra le due formazioni che l’anno scorso sono arrivate al primo e al secondo posto in Premier League si può fare. «Il livello di difficoltà delle partite è simile, sono due squadre che per valore si avvicinano moltissimo. Apparentemente giocano in un modo che si assomiglia, ma il calcio che esprimono è decisamente diverso. Per noi è una bella opportunità, si gioca contro i migliori. Sappiamo bene che ci saranno delle difficoltà, l’anno scorso con il City all’andata abbiamo perso e nella gara di ritorno è arrivato un pareggio, ma siamo comunque cresciuti: nel calcio non vincono sempre i più forti, a volte succede anche a chi lo è un po’ meno».
Dal punto di vista dello spettacolo, nonostante qualche assenza di troppo (per l’Atalanta non ci saranno ad esempio de Roon e Gosens che sono due titolarissimi per Gasperini) le premesse per una bella partita ci sono tutte e diversi osservatori sono d’accordo sul fatto che difficilmente Atalanta-Liverpool finirà 0-0. La squadra nerazzurra è alla sua 12a gara di Champions League e in ben 10 delle altre 11 partite è andata in gol: l’ultima squadra a fermare l’attacco della Dea in Europa è stata la Dinamo Zagabria.

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