Francesca Fialdini presenta il fidanzato, ecco di chi è innamorata l’ex collega di Tiberio Timperi

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Il bilancio lavorativo della scorsa stagione è più che positivo. E anche quello personale. E guarda al futuro: nel lavoro si è “guadagnata” (è tra l’altro la sua prima volta) la difficilissima fascia domenicale del post Domenica In. Nella vita privata… è pronta a viversi il grande amore che ha bussato alla sua porta qualche mese fa, ma non a condividerlo con il mondo. Francesca Fialdini lascia dunque La vita in diretta per potersi muovere A ruota libera, il suo nuovo programma, mix tra storie e divertimento. È una grande sfida, che Francesca affronta con coraggio e determinazione: «Ho voglia di divertirmi e ritrovare a livello personale delle corde che è un po’ che non suono».

Domenica pomeriggio, su Raiuno. Che domenica sarà, Francesca?
«Voglio che sia una domenica pomeriggio allegra, senza dimenticare la nostra vita quotidiana e tutto ciò che comporta, senza dimenticare l’attualità, ma concentrandosi anche su quegli aspetti della vita che hanno portato a decidere per una svolta. Una svolta che a volte ha portato in un posto lontanissimo e che all’inizio
proprio non si poteva immaginare, che ha insegnato qualcosa a noi e che può essere di insegnamento per gli altri».
Come definiresti A ruota libera?
«Un happening show che non sempre so prevedere prima. Il meccanismo narrativo sarà molte volte una sorpresa anche per me, per mia scelta, perché ho voglia di stare dentro il racconto che si sta portando avanti in studio e che per grandi passi conosco, ma per tanti altri no. Così alla fine sarà sempre comunque qualcosa di emotivamente importante anche per me».
Chi racconterà la sua “svolta”? Vip o very normal people?
«Ospiteremo sia vip sia persone comuni, perché è giusto raccontare chi non è famoso e ha bisogno di essere raccontato, specialmente quando può essere di esempio per gli altri. E poi ci sono le storie di personaggi noti che in realtà da loro non ti aspetteresti mai, visti in una veste che è quella che si tende a tenere sempre per sé perché la si considera preziosa e dunque da coltivare in segreto, ma che è una lezione di vita».
Hai sempre a cuore le donne. Te ne occuperai anche in questa trasmissione? «Sì, è un argomento importantissimo, cui tengo tanto: quello delle donne è un tema su cui dobbiamo stare sempre in prima linea. Imparare a parlare al femminile senza declinarlo per forza in borsette, rossetto, apparenza: è questo quello che voglio fare. Dobbiamo tornare a riappropriarci di una femminilità che abbia dei contenuti, che sia realistica, emancipata e sappia scegliere la parola libertà e decidere per la propria vita».
Primo programma la domenica e prima conduzione in solitaria. Come la» vivi? «Sarà avvincente, non vedo l’ora di misurarmi con questa sfida. Cercherò sempre di mantenere un’atmosfera live con il mio pubblico, come se fossimo in piazza più che in una casa. Perché mi piacerebbe che il pubblico partecipasse attivamente».
Però la diretta molto diversa dal registrato…
«Totalmente. Ho sempre lavorato in diretta anche nei piccoli progetti, sono nata con la diretta e quindi… Si vedrà».
Ti mancherà Tiberio Tim- peri, conduttore insieme a te a La vita in diretta?
«Tiberio mi verrà a trovare, perché mi dovrebbe mancare?».
Cosa dici di tutte le polemiche che ci sono state su di voi?
«Siamo stati veri, le polemiche a volte erano verissime, altre erano scenette di affetto. Quella cosa che faceva tanto scalpore alle volte veniva letta male, era la verità di una coppia che si conosce da anni, che sapeva cosa voleva dire condurre insieme, ma che aveva scelto insieme di portare tutto questo in televisione. Perché le persone a casa litigano, fanno pace se sono intelligenti, e questo doveva accadere ed è accaduto. La nota negativa forse è stato vedere che sono mancati gli occhi per leggere quel tipo di relazione di cui io invece vado molto orgogliosa e anche lui»

«È stata proprio La vita in diretta a portarmi fortuna e la persona di cui sono pazza. È un telespettatore molto speciale. Da questo punto di vista va bene, prima o poi riuscirò anche a parlarne. Non è che non lo voglia fare, ma gli amori vanno anche un po’ custoditi, sennò poi diventano subito una cosa degli altri e sembra che non ti appartengano più. Io sono ancora nella fase “lasciatemelo ancora un pochino tutto per me”.Per ora voglio melo ancora un po’ per me».

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