Correva l’anno 1997 e sulla scena cinematografica italiana stanno per sbarcare due talenti, che faranno parlare molto di sé negli anni a venire: con il film “Ecco fatto!” debuttano Claudio Santamaria e Gabriele Muccino. conte attore il primo, in veste di regista il secondo. Un sodalizio fortunato il loro. Si ripeterà nel 2001 con il film “L’ultimo bacio” e nel sequel, a dieci anni di distanza, “Baciami ancora”.

Nel cast di quelle pellicole, la migliore gioventù attoriale italiana declinata al maschile, da Stefano Accorsi a Giorgio Pasotti, da Pierfrancesco Favino a lui, il bel Claudio.
Sexy e “guascone”, si è guadagnato una fama da “farfallone”, archiviando più meno rapidamente tante storie con donne interessanti, tra cui Vittoria Puccini e Delfina Delettrez Fendi, da cui ha avuto una bambina, Emma.

Con la maturità, per lui sono arrivati anche la stabilità sentimentale al fianco della giornalista e scrittrice Francesca Barra e il primo David di Donatello, ottenuto per il ruolo da protagonista nel film rivelazione del 2016 “Lo chiamavano Jeeg Robot”. In mezzo, tante esperienze, tra cinema e televisione. Nel 2001 è il Pentothal di “PAZ!” di Renato De Maria, film omaggio ai fumetti di Andrea Pazienza, e nel 2003 gira “Passato Prossimo”- di Maria Sole Tognazzi: per entrambe le pellicole riceve due candidature ai Nastri d’Argento.

Nel 2004, Silvio Soldini lo vuole accanto a una bellissima Licia Maglietta nella commedia “Agata e la tempesta”, dove interpreta un bel trentenne che fa girare la testa a una donna matura, confermando il suo fascino da seduttore.Tra le sue esperienze di maggior successo al botteghino, arriva nel 2005 “Romanzo Criminale” di Michele Placido, nel quale ricopre il ruolo di uno dei più importanti protagonisti della famigerata Banda della Magliana, pellicola che gli vale finalmente il primo riconoscimento ufficiale: il Nastro d’Argento come miglior attore protagonista. Inoltre, debutta nel cinema d’oltre- oceano in uno degli episodi di James Bond, “Casino Royale”, con il personaggio di Carlos.

Nel 2007, per la televisione, ha lavorato come protagonista nell’attesa fiction sul compianto cantautore Rino Gaetano, prodotta da Claudia Mori. Nel 2012 accetta un ruolo nella coraggiosa pellicola “Diaz – Don’t Clean Up This Blod”, film denuncia di Andrea Vicari sulle violenze perpetuate* gialla polizia italiana nel G8 di Genova.

E dopo una lunga attesa, all’inizio del 2016, esce “Lo chiamavano Jeeg Robot”, opera prima di Gabriele Mainetti, uno dei primi e più riusciti cinecomics all’italiana, riscuotendo ottimi riscontri dalla stampa e dal pubblico. Con questa interpretazione, Santamaria vince il David di Donatello come miglior attore protagonista. Di recente, l’interprete romano è passato per la prima volta dietro la macchina da presa per dirigere il corto “The Millionairs”, con Sabrina Impac- ciatore e Peppe Servillo, girato nel Parco del Pollino, tra Lucania e Calabria, e prodotto da Mainetti.

Nel 2017, il regista Antonio Morabito lo ha diretto in “Rimetti a noi i nostri debiti” al fianco di Marco Giallini: un padre di famiglia fuori di casa si trasforma in un agguerrito recuperatore di crediti al quale viene assegnato il “novellino” Santamaria. E a breve su RaiUno, vedremo la seconda stagione della fortunata serie “È arrivata la felicità”, interpretata al fianco di Claudia Pandolfi e incentrata sulle schermaglie amorose dei due protagonisti.

Adesso, il “Dandi” è nelle sale con l’opera prima di Cosimo Gomez “Brutti e cattivi”. La pellicola è una dark comedy che ruota intorno a quattro personaggi dai soprannomi improbabili: 11 Papero, Ballerina, 11 Merda e Plissé, che si improvvisano rapinatori per il colpo che cambierà la loro vita. Il film è stato presentato nella sezione Orizzonti del Festival di Venezia 2017: sul red carpet della kermesse lagunare l’attore è giunto con la nuova compagna, Francesca Barra. Un amore nato da poco, nonostante i due si conoscano da sempre. Lei, madre di due figli avuti dal precedente matrimonio, è stata recentemente bersaglio di illazioni offensive e vere e proprie minacce di morte sui social. Anche Claudio è intervenuto nella vicenda, pubblicando in rete un video di denuncia in cui chiede l’intervento della legge contro gli haters. Se questo non è amore…

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