1 Settembre 2019

Le vite di molti personaggi dello spettacolo – viste dall’esterno – sembrano perfette. Spesso, però, non è così. Lo sa bene Raoul Bova, che ha rivelato di aver vissuto momenti di fragilità per superare i quali si è rivolto a uno psicologo. Bello, di successo, amato dal pubblico, padre di quattro figli e felicemente fidanzato con l’attrice spagnola Rodo Munoz Morales, l’attore romano sembrerebbe avere tutte le carte in regola per essere sereno e appagato. Eppure anche lui, in passato, ha dovuto affrontare il cosiddetto male oscuro: la depressione.

«Il mio lavoro mi costringe all’autoanalisi, ma ho fatto anche sedute con un terapeuta per capire alcuni passaggi che non riuscivo a risolvere da solo», ha spiegato Bova, di solito riservatissimo, senza vergognarsi di svelare un lato inedito e non facile della sua vita. Raoul ha lanciato un messaggio a quanti si trovano in questa situazione. «Consiglio a tutti – a chi si accorge di non avere più il controllo, a chi ha eccessi di pianto, a chi ha tanta rabbia, a chi non contiene le emozioni – di andare da un terapeuta che riordini le cose. Il malessere mentale è pari a quello fisico: la depressione non va sottovalutata, ti porta a fare danni a te e alle persone che hai accanto», ha detto lui.

Uno dei momenti più difficili per Bova è coinciso con la separazione da sua moglie Chiara Giordano, da cui ha avuto i due figli Alessandro Leon e Francesco.

Raoul conosce Rocio sul set del film Immaturi – lì viaggio e, all’inizio, l’opinione pubblica non esita a catalogare la love story come una semplice avventura con una donna più giovane e avvenente. Messo sotto accusa anche dall’ex suocera – l’avvocato Annamaria Bernardini de Pace – l’attore impiega parecchio tempo prima di ritrovare la serenità e dimostrare a tutti che con la Morales è vero amore. La spagnola per lui non esita a trasferirsi da Madrid a Roma e, in breve, la famiglia si allarga con l’arrivo di Luna e Alma.

Oggi Bova, forse anche grazie alle difficoltà che è riuscito a superare, è un uomo più forte e sicuro di sé, pronto a godere dei doni che la vita gli ha riservato. Il buio da lui attraversato gli ha permesso di rinsaldare il suo legame con la fede.

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