Video Highlights Lazio – Roma 1-1 gol e sintesi

Più divertente che bello. Sei legni, un rigore, due gol, tante occasioni e conclusioni in porta (23-11 per i biancocelesti). Verrebbe quasi da definirlo un derby estivo se non fosse che il campionato è già iniziato e la corsa alla Champions non aspetta nessuno.

Avrebbe probabilmente meritato di vincerlo ai punti la Lazio e non soltanto per il vantaggio nei pali (4- 2). La squadra di Inzaghi è apparsa spesso e volentieri padrona del campo, frenata soltanto dalla scarsa precisione dei suoi attaccanti. In primis Immobile che, in occasione del suo primo palo della giornata (liberato da una sponda di Milinkovic), con lo specchio della porta completamente aperto, è riuscito a colpire l’incrocio da non più di 10 metri. È probabilmente la sliding-door del derby. Se la Lazio avesse trovato il pari (Roma avanti su rigore per un fallo di mano di Milinkovic) al 25′ la sensazione è che i biancocelesti, con più varchi a disposizione, avrebbero fatto loro la gara. E invece le occasioni sprecate a ripetizione, l’atteggiamento prudente giallorosso e il nervosismo crescente dei ragazzi di Inzaghi, ha ritardato l’1-1, nato nella ripresa da un errore di Kolarov (bravo in precedenza dal dischetto) che s’è lasciato rubare il pallone da Milinkovic che ha poi dato il via alla rete di Luis Alberto (assist di Immobile).

MOSSA DISCUSSA E qui entra in gioco Inzaghi: con la Lazio in pieno furore agonistico e Correa incontenibile che fa ammattire Florenzi, fa discutere la sostituzione di Milinkovic. Una mossa che spegne l’ardore dei biancocelesti e rimanda agli ultimi 5 minuti l’assalto finale, quando Parolo scheggia la traversa e Lazzari, in pieno recupero, si vede annullato giustamente un gol da Guida (pallone del cross di Jony è uscito). Un cambio, quello del serbo – con Leiva (non ai suoi livelli abituali) – che non ha convinto. Come quello di Fonseca che continua a regalare fiducia nel finale a Pastore, ricevendo poco e nulla in cambio. Non si può dire degli altri ragazzi scesi in campo: Pellegrini ha giocato una partita di grande sacrificio in marcatura su Luis Alberto, Cristante ha provato ad arginare le avanzate dei biancocelesti, Zaniolo ha regalato profondità (più 2 pali e pericoli a Strakosha), Fazio e Mancini – facendo leva sul carattere – hanno spesso sbrogliato situazioni difficili con Dzeko umile ad arretrare in mediana provando a far respirare i compagni.

I DUE VOLTI Proprio per questo motivo, Fonseca (che ieri sera ha accolto Kalinic, nuovo acquisto giallorosso) alla fine è soddisfatto: «In alcuni momenti siamo stati obbligati ad abbassare le nostre linee per merito della Lazio. È stato comunque un derby spettacolare. Abbiamo lasciato qualche anno di vita in campo, è stata una bella partita e un inno al calcio per chi ama questo sport». Deluso invece Inzaghi: «C’è amarezza, con quello che abbiamo creato avremmo dovuto vincere. Abbiamo fatto 21 tiri a 7 (in realtà 23 a 11, n.d.r.), tra cui 13 nello specchio. Ma il calcio è questo. Dopo il vantaggio si sono abbassati, noi abbiamo rischiato in qualche ripartenza ma siamo stati bravi a reagire. In vita mai un derby con 6 pali non l’avevo mai visto».

Per un Simone Inzaghi chesottolinea le tante conclusioni e parla di «amarezza» e dice che in partite così «serve più cattiveria per vincere», c’è un Francesco Acerbi che si professa soddisfatto: «Lazio promossa, ma il derby è sempre un derby e non c’è una favorita. Con la qualità che abbiamo le occasioni le riusciamo sempre a creare, poi corro io per loro. La palla non è entrata, ci voleva più cattiveria e fortuna ma le occasioni sono arrivate e questo è l’importante ».

A lungo in ombra nel primo tempo, a regalare il pareggio ai biancocelesti ci ha pensato Luis Alberto: «Siamo stati poco fortunati – le parole dello spagnolo al suo primo gol nel derby di Roma – oltre ai quattro pali abbiamo avuto diverse occasioni da gol anche con Immobile e Correa. Possiamo migliorare sotto il punto di vista realizzativo perché, invece, sul piano dello spirito e dell’interpretazione di gara siamo stati ottimi. Siamo tutti sulla strada giusta e sono sicuro che quest’anno la Lazio andrà meglio rispetto allo scorso anno». L’emozione di un gol nella stracittadina deve aver anche giocato un brutto tiro allo spagnolo, che nell’esultanza ha mimato un incomprensibile gesto di fare silenzio: «È speciale trovare la via della rete in un match di questo tipo – precisa -. Non sono contento perché avrei voluto vincere, quest’anno dobbiamo raggiungere uno dei primi quattro posti della classifica. L’esultanza? Ho aspettato un po’ che venisse convalidato dal Var, mi mancava un gol in una partita così importante come il derby». Dall’altra parte, buona la prima da titolare per Gianluca Mancini: «Ci è mancato il gol – dice l’ex atalantino – E’ stata una partita tosta, abbiamo preso dei pali, la Lazio è più rodata di noi. Siamo stati bene in campo, è mancato il gol per vincere».

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