A 81 anni, la Fonda è stata arrestata per aver partecipato a una manifestazione a favore dell’ambiente

Cappottino rosso fuoco, basco nero, occhiali scuri: è la tenuta da combattimento con cui la pasionaria Jane Fonda, classe 1937, è scesa in piazza – per la precisione sull’ampia scalinata di Capitol Hill, sede del Congresso a Washington – per esortare il governo americano a promuovere nuove misure contro il surriscaldamento del clima. Peccato che nel corso della manifestazione, a tutti gli effetti pacifica, sia intervenuta la polizia.

Che ha ammanettato la star come una delinquente comune e Fha dichiarata in stato di arresto, con l’accusa di aver partecipato a una dimostrazione illegale perché non autorizzata. È la seconda volta in dieci giorni che Fattrice finisce in cella. Tutta colpa della sua adesione al ‘Tire frill friday”, che tradotto significa “Venerdì di esercitazione antincendio”, una serie di manifestazioni promosse da scienziati e vip per incoraggiare il governo americano a intraprendere azioni concrete contro il cambiamento climatico. «Chiamiamo così queste giornate perché Greta Thunberg, l’attivista svedese che ogni venerdì manifestava davanti a scuola contro il surriscaldamento globale, ha detto: “Dobbiamo agire come se le nostre case fossero in fiamme”», ha spiegato Jane Fonda. «Quella ragazzina mi ha commosso, lo faccio già tanto per l’ambiente: guido un’auto elettrica, mangio poca carne, non utilizzo più la plastica, ma non basta, le scelte individuali non sono abbastanza. Ho capito che dovevo mettermi in gioco anche nella battaglia di Greta, già raccolta dagli studenti di tutto il mondo. I giovani ci chiedono aiuto.

E io, che sono una nonna, non posso ignorarli. Sarò al loro fianco ogni venerdì fino a gennaio 2020. Guiderò di nuovo le manifestazioni per chiedere che i nostri leader facciano qualcosa al più presto».

La prima volta Fattrice è stata fermata dalla polizia nel corso della manifestazione che si è svolta VII ottobre per non essersi allontanata subito dalle scale del Campidoglio come le avevano intimato; il secondo arresto è avvenuto il venerdì successivo, il 18 ottobre. Per nulla decisa ad arrendersi, prima di venire portata via dai poliziotti Jane Fonda, che a dicembre compie 82 anni, ha mostrato con orgoglio i polsi bloccati alla folla.

«Non mi preoccupa il fatto di essere stata arrestata», ha scherzato con la consueta ironia. «Per me, che sono vecchia, il problema è stato riuscire a salire a bordo del veicolo della polizia con i polsi ammanettati dietro la schiena, senza potermi sorreggere. Ma stavolta mi hanno legato le mani davanti, quindi farò meno fatica». Assieme alla star è stato arrestato anche l’attore Sam Waterston, 78 anni, con lei nel cast della serie Tv Grnce and Frankie, trasmessa da Netflix. «Protesto e continuerò a farlo, ogni venerdì se necessario», ha confermato lei, che ha chiesto una pausa alla lavorazione del telefilm proprio per impegnarsi attivamente a Washington. L’attrice non è nuova né all’impegno sociale né agli arresti: verso la fine degli Anni 60, oltre a suscitare clamore nei panni della sexy Barbarella nel famoso film di Vadim, si è battuta pubblicamente contro la guerra del Vietnam finendo anche su una foto segnaletica che ha fatto la storia forse più dei manifesti dei suoi film. E ancora, nel 2003 protestava contro l’invasione dell’Iraq.

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