Redazione 13 Dicembre 2019

Ce l’ho fatta!!! Questo cammino è finito. Non so come mi sento. Questa mattina sono partita col buio (alle 8 del mattino è ancora notte), poi la nebbia, la pioggia, il fango, poi un po’ di sole.

A -18 km ho lasciato su una colonnina le scarpe che tanto ho odiato per il dolore procuratomi (ieri sera le avevo lasciate fuori la porta sotto il portichetto perché sporche di fango, questa mattina era bagnate fradice. Addio). Il paesaggio, sono sincera nel dire che non mi ha entusiasmata.

I boschi sempre molto belli. Il resto poco emozionante. Forse mi aspettavo ancora i tipici altarini dei pellegrini, invece nulla. A -8 km circa sei già nei pressi della città, la vedi in lontananza. Ho ripensato ai paesini portoghesi dei primi giorni, alle casette ricoperte di piastrelle colorate. Arrivi a Santiago e sei in città. Sei invasa di moderno. Non riesci quasi più a vedere i segnali. Passi inosservata tra la gente. Nelle città non ti notano. Solo noi pellegrini ci notiamo.

Qualche km prima ho incontrato un ragazzo tedesco (allemagne) col sui cane grosso nero e il suo “cannone”, ci siamo salutati. Lui ha fatto il cammino del Nord ed ora andava a Fatima. Cavoli, avrei potuto regalargli un po’ di crocchette del Nano, ho pensato troppo tardi. Mi avvicino alla Cattedrale. Mi sembra quasi di non provare nulla. Ho quasi paura di questo. Come è possibile? Troppe aspettative? Arrivo. È immensa. Risulta quasi tetra nel suo grigiore immersa nel grigio del cielo. Non le tolgo gli occhi di dosso. Mi fermo e mi siedo in terra. Sono arrivata. È finita.

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Se ci si ferma a riflettere sul senso della vita e degli anni che passano, alcuni hanno bisogno di una pausa, altri di un viaggio di rinascita. Molti di loro, spesso, scelgono d’intraprendere il Cammino di Santiago de Compostela; fra i volti noti a portare a termine l’impresa c’è Cristina Pievani. Sono passati ben 19 anni dalla prima edizione vinta del Grande Fratello e Cristina ha dichiarato che in tutto questo tempo ha fortemente voluto vivere in solitudine e lavorare alacremente, lasciando il mondo della tv, che sentiva non appartenerle.

Poi, un giorno l’istruttrice d’Iseo ha preso la decisione di partire e ritrovare se stessa: il risultato è stato accuratamente, da brava viaggiatrice 2.0, documentato via Instagram. Fatti i bagagli e intrapreso il viaggio, qualcosa all’inizio non è andato come aveva idealizzato: «Il paesaggio  sono sincera nel dire che non mi ha entusiasmata.

I boschi sempre molto belli. Il resto poco emozionante. Forse mi aspettavo ancora i tipici altarini dei pellegrini, invece nulla. Arrivi a Santiago e sei in città. Sei invasa di moderno. Non riesci quasi più a vedere i segnali. Passi inosservata tra la gente. Nelle città non ti notano. Solo noi pellegrini ci notiamo». Non solo, davanti alla maestosa Cattedrale, c’è la conferma di aver riposto molto in questo percorso: «Mi avvicino alla Cattedrale. Mi sembra quasi di non provare nulla. Ho quasi paura di questo.

Come è possibile? Troppe aspettative?». I fan di Cristina si sono complimentati con lei per il coraggio, in fondo percorrere 675 chilometri a piedi e in condizioni metereologiche non sempre favorevoli è un grande traguardo che ristora corpo e mente. Il nemico numero uno che ha dovuto combattere, nonostante il suo fìsico sia super allenato, è stato l’acido lattico accumulato i primi giorni di marcia e le vesciche, per fortuna Nano, il suo amico a quattro zampe, non l’ha mai lasciata sola durante l’impresa. Il lieto fine è arrivato a distanza di qualche giorno con un post, dove la Pievani, guardando la pellicola cinematografica ‘Il Cammino per Santiago’, ha ripercorso le -fasi dell’avventura emozionandosi

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