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Roberto Benigni a Sanremo 2020 15 minuti di monologo 300 milaeuro

Leggo sul web: «L’Istat definisce “Reddito prò capite” il rapporto tra reddito nazionale e numero di abitanti di un Paese. La media dell’Ue è di 22.147 euro, l’Italia, con 21.804 euro, si trova appena sotto». Leggo anche quanto spenderebbe la Rai per alcuni artisti invitati a Sanremo secondo voci di corridoio non smentite. “Artisti”, in certi casi, è una parola Grossa, visto che si parla anche di Georgina Rodriguez invitata in quanto fidanzata di Cristiano Ronaldo.

Per lei si parla di un contratto da 140 mila euro per una serata di lavoro (che lavoro sarà?). Per la passionarla della Leopolda di Renzi, la giornalista Rulajebreal, che andrà a parlare al Festival di violenza sulle donne, si parla invece di 25 mila euro. Amadeus si cucca, pare, 500 mila euro, ma non starà un passo indietro, visto che è in ballo da mesi col Festival. Infine, ecco il botto: 300 mila euro per Roberto Benigni, per un monologo.

Spero che la notizia si ridimensioni. Capisco che Benigni, premio Oscar, abbia un grosso valore per Sanremo, capisco che la pubblicità valga di più grazie alla sua presenza, ma sapere che in venti minuti guadagna quello che prendono 15 italiani in un anno intero lascia basiti.

Nulla di male se a spendere questi soldi fosse Mediaset, società privata, che vive sulle sue spalle, ma che possa essere la Rai, che vive sulle spalle degli italiani, lascia senza parole, soprattutto che all’incasso poi vada una persona che in tv si fa bello con frasi buoniste come questa: «Ringrazio i miei genitori per avermi regalato la cosa più importante: la povertà». Benigni, le consiglio questa: Ringrazio la Rai per avermi regalato la cosa più importante: la ricchezza».

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