A dispetto di quanti avevano guardato con aria di sufficienza alla sua designazione a direttore artistico e padrone di casa di Sanremo, Amadeus ha dimostrato di essere un fuoriclasse e si è portato a casa un Festival che entrerà nella storia.

E lui, senza ombra di dubbio, il vincitore della 70esima edizione: capitano autorevole, ma mai autoritario, un regista che in campo ha saputo guidare la squadra con piglio e carisma. Il suo è stato un Festival da record come testimoniano gli ascolti. Un dato su tutti: la finalissima è stata seguita da una media di quasi 11 milioni e mezzo di telespettatori con uno share del 60,6 per cento (lo scorso anno era del 56,5), il più alto dal 2002.

Se oggi sono tutti pronti a salire sul carro del vincitore, non possiamo dimenticare come Amadeus, alla vigilia della kermesse, sia stato oggetto di una raffica di critiche e di attacchi esagerati, che però ha saputo trasformare in uno sprone. Ha lavorato senza sosta e ha dimostrato di essere il conduttore sanremese più convincente e “centrato” dell’ultimo decennio.

Comunque, anche in un Festival quasi perfetto, qualche nota stonata c’è stata. Ci riferiamo alla lunghezza eccessiva delle serate o alle performance delle co-conduttrici che, con la sola eccezione di Rula Jebreal, non sono state memorabili.

Fiorello, storico amico di Amadeus, ha offerto un fondamentale contributo alla buona riuscita del Festival. Non ha messo in ombra l’amico di una vita, al contrario si è messo al suo servizio con generosità. Stesso discorso per Tiziano Ferro: star internazionale che sul palco dell’Ariston ha incantato il pubblico.

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Archiviato un Festival è già tempo di pengare al successivo. Gli ottimi risultati conseguiti fanno sì che appaia scontata la riconferma di Amadeus. Il direttore di Raiuno Stefano Coletta ha preso tempo, affermando che occorrerà mettersi a tavolino con l’ad Rai Fabrizio Salini per pensare alla fisionomia di Sanremo 2021.

Anche Amadeus prende tempo. A Rtl, si è mostrato cauto sul ritorno al Festival l’anno prossimo. “Ora, qualsiasi mia risposta positiva potrebbe essere dettata dall’entusiasmo e quindi è pericoloso e qualsiasi no potrebbe essere dettato dalla stanchezza ed è altrettanto pericoloso.

Adesso ci si prende qualche giorno e poi si riflette (…) Sanremo è un grande evento e se uno deve prepararlo come un evento è difficile farlo due anni di seguito. Però attendo di capire da me stesso cosa è meglio fare per ii Festival, per me e per tutti. Bisogna avere la mente carica per poterne fare un altro nel migliore dei modi perché i risultati, ovviamente, ci danno l’obbligo di doverlo fare, quando sarà, al meglio”.

E se Amadeus, che visti i risultati merita di ricevere l’incarico anche per il 2021, è impegnato a riflettere, c’è già chi si e mostrato indisponibile a concedere il bis. “Le cose belle non vanno ripetute. Mi è piaciuto talmente tanto che io tornerei, ma le cose non sono mai uguali e i secondi festival vengono sempre peggio. Lo dice la storia. Tranne Carlo Conti”, ha detto Fiorello, affermando di avere già un irrinunciabile appuntamento con il podologo fissato per febbraio 2021.

“Abbandonato” da Fiorello cosa farà Amadeus? Occorre cercare qualcuno che, come lui, alberghi stabilmente da tempo nel cuore del pubblico, che abbia le sue stesse doti di simpatia, oltre a una straordinaria carica umana. Un “ritratto” perfetto per Mara Venier. La conduttrice già quest’anno ha fatto capolino sul palco del Teatro Ariston in occasione della finalissima, rendendosi protagonista di una gag  riuscitissima con tanto di discesa senza scarpe dalla scalinata.

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Nonostante ì tanti anni di carriera, la Venier, pur essendo stata molto vicina in passato alla conduzione del Festival, ancora non ha messo in curriculum questa esperienza.
Il 2021 potrebbe essere l’anno giusto per lei. Amica di Amadeus, Mara potrebbe essere il volto femminile perfetto da affiancargli per la 71 esima edizione. Un’idea che è già più di una suggestione, come testimonia anche la battuta che il direttore Goletta ha fatto a Mara durante una puntata di Domenica In. “Ci hai mai pensato, è nei tuoi progetti?”, le ha detto. “No! Non ci penso proprio. Io sto bene seduta, no no… Famme sta seduta sulla mia poltrona, che sto tanto bene”, ha chiosato la Venier. In realtà, però, nella lunga corsa che porterà sino a Sanremo 2021, il suo nome è già in pole position.

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