La vicenda è intricata. Mario Balotelli accusato di violenza sessuale da una ragazza vicentina che all’epoca in cui sporse denuncia – nel gennaio del 2018 – aveva 17 anni, e addirittura 16 quando il rapporto sessuale è stato consumato: per questo è indagato dalla procura di Brescia. Il rapporto sessuale è effettivamente avvenuto in una discoteca di Nizza nel luglio del 2017, quando la ragazza era andata in Costa Azzurra per le vacanze – in quel periodo il Balo giocava lì – e lo stesso calciatore non l’ha negato, però spiegando che la ragazza, durante incontri precedenti, gli aveva assicurato di essere maggiorenne – «mi fece vedere anche una carta d’identità» -, tanto che lui ha poi contro denunciato per estorsione lei e anche l’avvocato della giovane.

Peraltro, in seguito a quest’ultimo esposto, proprio l’avvocato di lei è sotto inchiesta a Vicenza e sempre per estorsione, poiché dopo quell’incontro avrebbe contattato il calciatore chiedendogli di pagare 100mila euro, così avrebbe “convinto” la ragazza a non sporgere denuncia e a non divulgare la notizia ai giornali scandalistici. Per quest’avvocato la procura della città veneta ha chiesto il processo, evidentemente convinta che a Mario sia stato teso un trappolone – e in effetti, si sa quanto il Balo sia incline a caderci, in tranelli di questo genere.

E comunque, questa storia di ricatti e presunti stupri si arricchisce ora di un altro elemento, pubblicato ieri sul sito del Corriere della Sera: una telefonata effettuata dalla stessa ragazzina a Balotelli dopo l’episodio, e che lei ha consegnato agli inquirenti. In particolare, c’è un passaggio che la sedicente vittima sottolinea, ed è quello in cui la vicentina all’epoca minorenne dice: «Ti dicevo di smetterla, di smetterla, di smetterla». Balotelli, risponde: «Tu mi hai detto “Mi fa male”.

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All’inizio ho detto: “Va buò, gli farà male…”. La seconda volta gli fa male e ho detto: “Può resistere”. E la terza volta ho visto che ti faceva male e ho smesso». C’è da dire che, come lo stesso Balotelli ha sempre sostenuto, anche nel corso di questa telefonata si sente il calciatore puntualizzare che «non ho mai costretto nessuna…», concetto ribadito diverse volte nel corso della chiamata. Inoltre, si ode ancora la sua voce precisare che «quando ti ho vista che faceva male ho subito smesso».

Ovviamente, la prima domanda che viene naturale farsi di fronte a questa circostanza è: ma perché la ragazza ha registrato la telefonata? In questo senso, la risposta data dalla stessa procura di Vicenza si riassume nelle accuse rivolte all’avvocato già citato, che viene considerato il regista di tutta l’operazione – convinzione dei magistrati che ovviamente dovrà passare al vaglio processuale.
Inoltre, emerge che anche lo stesso Balotelli, dopo aver capito di essere sostanzialmente sotto ricatto, ha registrato a sua volta una telefonata, consegnata agli inquirenti, sostenendo poi di avere avuto la netta impressione che la ragazza non fosse sola, mentre parlava con lui: «Mi diceva di non essere maggiorenne, come invece mi aveva sempre detto, ma di avere 16 anni. Poi diceva che aveva subito violenza… Ero esterrefatto, non capivo».

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