Carlo Conti, con La Corrida affrontare Amici di Maria De Filippi non lo spaventa

Carlo Conti torna in prima serata su Raiuno con La Corrida, ma anche con i David di Donatello, che presenterà per la terza volta il prossimo 3 aprile. La location cambia e si sposta dagli studi di via Tiburtina a quelli dedicati all’amico Fabrizio Frizzi (gli storici ex studi DEAR al Nomentano), in cui tra l’altro va in onda il programma con protagonisti i dilettanti allo sbaraglio.

Il conduttore toscano ci ha raccontato quale sarà il tono che vorrà dare alla serata che celebrerà il cinema italiano, ma anche della grande sfida che lo aspetta per il venerdì sera, dato che dovrà vedersela con gli Amici della sua amica Maria De Filippi. Carlo Conti poi sorride quando gli si chiede della eventualità di un altro figlio, mentre non si tira indietro davanti alla possibilità di commentare il Festival di Sanremo dei record condotto dalla coppia Amadeus-Fiorello. Poi tutti aspettano di sapere cos’altro combinerà con i suoi amici di una vita Pieraccioni e Panariello. Per scoprirlo  continuate a leggere  la nostra intervista.

Che serata ci dobbiamo aspettare per i David di Donatello 2020? «Il format è quello, una serata con tante premiazioni. Dobbiamo dare tanto ritmo e voltare rapidamente pagina, cercheremo di fare anche un po’ di spettacolo con delle canzoni legate al mondo del cinema. Difficile che siano quelle candìdate, non sarebbe carino escluderne qualcuna. ma ci saranno delle citazioni. È presto per  parlare di ospiti internazionali, gli scorsi anni abbiamo avuto il mio amico Steven Spielberg». Quest’anno la cerimonia si sposta per la prima volta negli Studi Fabrizio Frizzi, gli ex Dear.

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Un pensiero su questa scelta della Rai? «Io ho difficoltà a chiamarli studi Fabrizio Frizzi, non riesco proprio a dirlo. Conosco bene quegli studi, ci faccio Tale e Quale e La Corrida, ho un legame forte e personale». David onoreranno Alberto Sordi, può darci un suo personale ricordo di quando nel 1999 lo ospitò sul palco per il Premio alla carriera?

«Quando ci siamo sentiti al telefono, ci eravamo messi d’accordo con Sordi. Poi, quando lui era sul palcoscenico l’ho guardato negli occhi dicendo: “Il giardino di mia zia è pieno disfiori”, citando la famosa scena in cui lui dà l’esame di francese. Lui mi ha guardato con un sorrisetto e ha detto: “Le jardin de la soeur de ma mère…” è stato uno dei momenti più belli della mia carriera».
Qual è il film della sua vita? «Rivedo sempre Amici Miei, è la sintesi dell’essere e di come noi riusciamo a scherzare sempre su tutto»

Prima dei David di Donatello però la rivedremo ne La Corrida, ci saranno delle novità? «Un bel salto, dai dilettanti allo sbaraglio al meglio del cinema italiano! È il bello del mio lavoro passare da un genere all’altro. Ne La Corrida abbiamo tolto il balletto fatto dal pubblico, mentre l ho inserito dei giurati allo sbaraglio. Magari saranno concorrenti dello scorso  anno o persone del A pubblico, gli opinionisti vanno di moda. È un programma che faccio con la gioia di divertirmi e con leggerezza, oggi ci prendiamo tutti troppo sul serio.

Queste persone, che arrivano da tutta Italia, ci portano la leggerezza della provincia con tanta allegria. Tutti tornano a casa col sorriso, perché dopo i fischi ricevono un grande applauso. Un programma che riporta all’innocenza dei bambini. Ci sarà ancora la presenza femminile con Ludovica Caramis, perché non c’è due senza tre».

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Quest’anno il venerdì dovrà affrontare la sua amica Maria De Filippi, Amici è stato infatti spostato di palinsesto. Come affronta questa prima volta? «Io finisco sempre prima della mezzanotte, questa è l’unica cosa certa (ride, ndr). Mi ha chiamato Maria per dirmelo quando glielo hanno comunicato, ma non cambia nulla. Lo scorso anno c’era Paolo Bonolis con Ciao Darwin. Io vivo il mestiere non guardando chi c’è dall’altra parte.

Non è una gara, non dobbiamo fare i tre punti come in campionato. Devo solo fare un bel prodotto, vincere o perdere non è importante. È buffo, perché per la prima volta ci troviamo contro io e Maria, è un problema grosso perché io non posso vedere Amici, che è da sempre uno dei miei programmi preferiti e neppure lei potrà vedere La Corrida, che è uno dei suoi. Ci dovremo registrare, per fortuna adesso c’è Rai Play». Dopo questi anni con i suoi amici Pieraccioni e Panariello, potreste fare di nuovo qualcosa insieme? «Dopo gli ascolti record vi dico ufficialmente che non faremo il film con Pieraccioni e Panariello. Sono tre anni che lavoriamo insieme, non li reggo più! (Ride, ndr). Ognuno di noi ha la sua carriera, magari tra 7-8 anni ci troveremo di nuovo insieme. La cosa televisiva è stato l’ultimo atto di un bellissimo viaggio, anche se i palazzetti ci vorrebbero àncora».

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