“Chi sono veramente”. Testimoni di Geova, ecco il lato oscuro della setta

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Quante volte siamo andati a rispondere al campanello e ci siamo ritrovati davanti a due Testimoni di Geova che volevano “convertirci”? Bene, pensate che sono annoverati tra le principali sette presenti in Italia dall’Aivs (Associazione italiana vittime delle sette), riportando anche diverse testimonianze di fuoriusciti e fonti.

Ma siamo sicuri di sapere tutto? Chi sono i testimoni di Geova e in cosa credono? Secondo questo culto lo Stato italiano sarebbe una “promanazione di Satana che si oppone al governo teocratico instaurato da Geova”, tuttavia dei tentativi di conciliazione non sono mancati, come quello del 2000 con un testo di intesa sostenuto da Massimo D’Alema che però non andò in porto. Infine nel 2010 venne fatto un altro tentativo di accordo che si arenò al Senato.

Quando nacquero in America nel 1870 si facevano chiamare “studenti biblici”, malgrado il loro fondatore Charles Taze Russell, non avesse alcuna preparazione nello studio dei testi sacri. I Testimoni di Geova hanno sviluppato negli anni il loro credo mediante le pubblicazioni della loro rivista ufficiale, “Torre di guardia”, che dovrebbe rifarsi alla loro interpretazione della Bibbia. Si tratta di un culto cristiano che si discosta dagli altri: non esiste la trinità e si nega la verginità della Madonna; l’inferno è “la comune tomba del genere umano, dove ogni attività cessa”; quando ci sarà la fine del Mondo sopravviveranno solo i Testimoni di Geova, mentre verrà abbattuto il resto del “Mondo malvagio”.

I 7 punti di Geova. Nel caso dei Testimoni di Geova il dott. Claudio Forte ha stilato un elenco in sette punti sulla struttura teologica e sociale di questa organizzazione, dopo averne frequentato i membri per diverso tempo: le guide spirituali tendono ad assumere il controllo totale degli altri membri; vengono usate tecniche di pressione psicologica;
è imposto loro uno stile di vita molto rigido che tocca ogni ambito della vita pubblica e privata; distorcono il significato di certi termini per adattarli al loro culto, critica mossa dai teologi anche riguardo alla loro traduzione della Bibbia; tutte le altre chiese vengono condannate senza appello; ogni genere di critica è vista come un atto persecutorio; si tende a prendere di mira nel reclutamento i soggetti più deboli e facilmente manipolabili;
non esiste un modo pacato per uscire dalla setta, subendo l’isolamento totale da parte degli altri membri, senza eccezioni per i rapporti famigliari.

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La parte che potrebbe lasciare più interdetti è quella riguardante il rifiuto delle trasfusioni di sangue. Questo perché possono significare la differenza tra la vita e la morte in caso di gravi emorragie. Se su Pubmed (il principale portale aggregatore di articoli medici) inseriamo la parola chiave “Jehovah’s Witnesses”, buona parte degli studi associati riguarderà le difficoltà dovute al loro rifiuto di ricevere sangue altrui. Questo porta spesso a trasformare un ricovero d’urgenza in fatto di cronaca. Fin dal 1975 esistono studi riguardanti casi di disordini mentali in diversi adepti di questa setta, uno tra i più recenti del 2015 si concentra sulle conseguenze della “disassociazione”, ovvero il già citato isolamento del fuoriuscito dagli altri membri della comunità, parenti stretti inclusi.

Secondo uno studio a cui fa riferimento Bergman, negli ospedali psichiatrici statali e privati e nelle cliniche di salute mentale nello Stato dell’Ohio dal 1972 al 1986, si evince che i Testimoni di Geova contavano un numero di ricoverati per problemi mentali da 10 a 16 volte superiore alla popolazione generale. Tutti quelli che si sono occupati di svolgere una analisi critica del culto non hanno potuto fare a meno di notare anche la presenza di casi di suicidio, correlati a problemi di convivenza all’interno della setta. Purtroppo i credenti non sono avversi solo alle trasfusioni, ma anche agli psichiatri che secondo loro si sostituirebbero agli ecclesiastici. Questo rende molto difficile, se non impossibile, dare un aiuto concreto a chi soffre di disturbi mentali.

32 COMMENTS

  1. Sono un Testimone di Geova (purtroppo nato nella setta) e confermo che tutto quello che c’è scritto è vero. Non avete purtroppo menzionato una delle cose peggiori: la copertura dei pedofili.

    Nonostante gli annunci ufficiali dicano che i testimoni odiano la pedofilia, fanno costantemente appello nei tribunali di mezzo mondo per fare valere il diritto a non riportare i pedofili alla polizia sfruttando il segreto confessionale.

    La corte suprema del Montana ha appena annullato una multa di 35 milioni di dollari per questo. Nonostante si tratti di una vittoria legale incredibile non vi è traccia di questa notizia sul sito della setta, perché ai fedeli raccontano che i pedofili sono sempre denunciati alla polizia (non è vero).

    Per fortuna i governi sono sempre più consapevoli di quello che sta succedendo. Per chi è interessato basta cercare Australian Royal Commission dove un membro del corpo direttivo è stato costretto a testimoniare (facendo una figura penosa sia dal punto di vista umano che dottrinale visto che un avvocato Australiano ha dimostrato di conoscete la Bibbia meglio di lui) e il rapporto uscito in Olanda lo scorso mese, che la Watchtower ha cercato in tutti i modi di fermare. Il governo Olandese ha commissionato uno studio sulla setta e ne è venuto fuori che i testimoni hanno coperto centinaia di pedofili per “non recare biasimo al nome di Geova”.

    Per tutti i Testimoni che leggono questo articolo, i membri del corpo direttivo sono appena stati citati come testimoni in due casi in America. Vedremo se faranno come Gesù o, come hanno fatto fino adesso, cercheranno scuse per dire che loro sono solo “consulenti” della Watchtower. Disgustoso.

    Io, per evitare di essere ostracizzato devo nascondere la mia identità. E parliamo dell’Italia. Non della Korea del Nord. È vergognoso che il governo italiano dia il riconoscimento di religione a questa setta e soprattutto gli garantisca l’esenzione dalle tasse.

    • Contrariamente a quanto faccio d’abitudine rispondo ad un “anonimo” ,Sempre che questa mia risposta venga pubblicata e non vada perduta durante la fase in cui deve essere”moderata” come è successo per i miei precedenti commenti che rispondevano e contestavano quel cumulo di inesattezze dell’articolo.
      Dunque, si parla di “ Copertura dei pedofili, differenza tra realtà e “Annunci ufficiali “
      Mi si darà ragione (spero) quando rimarco la differenza tra ciò che possono fare di tremendo alcuni membri (centinaia? Migliaia? Se ancora se ne discute ditemi voi quanti e come si fa a saperlo) e una intera organizzazione di milioni di persone
      Ecco la posizione UFFICIALE dell’organizzazione
      https://www.jw.org/it/news/sviluppi-legali-diritti-umani/risorse-legali/informazioni/materiale-posizione-testimoni-di-geova-tutela-minori/
      Qualcuno potrebbe obbiettare che solo ultimamente i “vertici” hanno cambiato posizione, NON E’ COSI’ già quasi 60 anni fa nella Torre di Guardia del 1963 15/ giugno p. 369 parr. 9-10 Si leggeva:
      “ Quindi la congregazione cristiana non può proteggere alcuno dei suoi membri se essi rubano, fanno contrabbando, sono colpevoli di bigamia, di assassinio, diffamazione, frode, ecc. ( tra gli eccetera si possono includere gli abusi che a quel tempo non esistevano) La congregazione deve consegnare tali membri colpevoli affinché siano puniti dalle autorità del mondo. Poiché i colpevoli violano le leggi del paese e si oppongono così all’“autorità’’, si mettono contro la disposizione di Dio.
      La congregazione cristiana non ha ricevuto ordini in merito da Dio e non ha diritto di proteggere questi oppositori e trasgressori della legge, impedendo che siano debitamente puniti dall’ “autorità” del paese. Non possiamo ostacolare, opporci o condannare l’esecuzione del krima o giudizio aiutando o nascondendo i trasgressori della legge.”

      Sino alla più recente Torre di guardia 19 maggio pp. 10-11 parr. 14 L’amore e la giustizia ci proteggono dalla malvagità
      “Gli anziani spiegano alle vittime, ai genitori o ad altri a conoscenza della questione che sono liberi di denunciare il presunto abuso alle autorità. Ma che dire se chi viene denunciato fa parte della congregazione e il fatto poi diventa di dominio pubblico? Chi ha sporto denuncia non dovrebbe pensare che così ha recato disonore al nome di Dio. È solo colpa di chi ha abusato del minore se il nome di Dio è stato infangato.”

      Un membro del Corpo Direttivo dei Testimoni di Geova sarebbe stato “costretto a testimoniare” A parte il fatto che non lo ha “costretto” nessuno, se non voleva bastava se ne stesse alla sede mondiale in America invece di andare in Australia. Comunque è stato ascoltato come TESTIMONE, non imputato , ammetteremo che c’è una piccola differenza.
      Comunque nella sua testimonianza anche se è durata molto tempo in definitiva ha ribadito ciò che era scritto da anni anche nelle nostre pubblicazioni “Viviamo in piena decadenza. (II Timoteo 3:1, 3) Ci sono stati casi in cui erano coinvolte famiglie cristiane, casi che hanno dovuto essere presi in considerazione dagli anziani della congregazione! – Svegliatevi! 22/11/85 pag. 28.”

      “Per quanto possa essere sconcertante, perfino alcuni che erano preminenti nell’organizzazione di Geova hanno ceduto a pratiche immorali, fra cui omosessualità, scambio delle mogli e molestie sessuali a bambini. Va anche notato che, nello scorso anno, 36.638 persone hanno dovuto essere disassociate dalla congregazione cristiana, la maggior parte per pratiche immorali. – Torre di Guardia 1/1/86 pag.13.”

      Anche altri (la Commissione Australiana appunto) hanno dichiarato:
      “Contrariamente ad alcuni, i testimoni di Geova non hanno mai negato e non negato l’esistenza del problema; essi conservano registrazioni inerenti a tale condotta, investigano nel merito di quest’ultima, e in accordo alle proprie credenze religiose disciplinano i membri della loro fede che abusano dei minori. –  Royal Commission into Institutional Responses to Child Sexual Abuse – Submissions on behalf of Watchtower Bible and Tract Society of Australia & Others, 9/11/2015, § 3.24.
      (Citazione originale: “Unlike some, Jehovah’s Witnesses did not and do not deny the existence of the problem, they keep records concerning such conduct, they investigate such conduct, and in accordance with their religious beliefs, they discipline members of their faith who abuse minors.” )

      Questo testimone durante quella testimonianza avrebbe fatto” una figura penosa” Ma questa è una questione di punti di vista non vi pare? Quella che per alcuni è una figuraccia può sembrare una buona e bella figura per altri.
      Come riconosciuto ancora è tutto da vedere, allora aspettiamo e “Vedremo”
      Grazie per l’attenzione. BRUNO BARGIACCHI facilmente rintracciabile ad Arezzo.
      Io non devo e non voglio nascondere la mia identità.

        • A meno che lei non sia Socrate il filosofo che avrebbe adesso oltre 2400 anni, devo dedurre che è un altro coraggioso “anonimo” e io avevo già scritto che non volevo rispondere agli anonimi, anche perchè è proprio un principio tratto dalla Bibbia (Salmo 26:4) Che dice:”Non sto in compagnia di chi è falso, ed evito chi nasconde ciò che è.”( La traduzione della CEI è ancora più esplicita li chiama “ipocriti”)
          Comunque per amore dell’argomento cercherò di spiegare “la regola (come se l’avessimo inventata noi) dei due testimoni” in breve.

          Questa regola afferma che un’accusa qualsiasi indirizzata ad un cristiano, inclusa quella di abusi su bambini, non può considerarsi decisiva se, in mancanza di una confessione da parte del diretto interessato o di prove indirette o indiziarie, mancano anche almeno due testimoni che siano pronti a certificarla.
          Qui faccio subito un distinguo, ho scritto “accusa contro un cristiano” quindi PER POTER FORMARE UN COMITATO GIUDIZIARIO. Non ha niente a che vedere con denunciare alle autorità come ho scritto nella mia risposta Al “RE DEL NORD” (altro coraggioso che ci mette la faccia).

          Ma perchè ho detto che questa regola non l’abbiamo inventata noi?
          Perchè Il principio della pluralità dei testimoni è largamente presente anche in giurisprudenza: la testimonianza oculare può essere rafforzata da quella delle parti in causa (accusa o difesa) che sia in grado di esibirla sotto forma di più deposizioni, ciascuna dal proprio, indipendente punto di vista. Quando tale pluralità non è disponibile, la singola testimonianza oculare è ritenuta una ‘prova debole’ se non altrimenti corroborata.

          “Nel sistema processuale la testimonianza occupa un posto centrale e lo è ancor di più nei casi di un sospetto abuso sessuale poiché il minore, oltre che vittima, è spesso l’unico testimone oculare disponibile. La testimonianza possiede una parte di verità oggettiva ed un’altra parte di costruzione soggettiva che va verificata di caso in caso, in relazione al tipo di persona che testimonia e al suo coinvolgimento. Per questo motivo ogni testimonianza deve essere letta in un quadro più ampio, come fonte per la ricostruzione storica dei fatti, ma non come elemento sul quale basare le indagini o l’esito del processo. Occorre cioè, attraverso verifiche incrociate, che la testimonianza possa essere confermata da altre risultanze o che sia essa a confermare altre prove e non costituire di per sé l’elemento fondante il giudizio.” – Lo scrive Laila Fantoni, su Il minore sessualmente abusato: vicende processuali e trattamento terapeutico, Università di Firenze, 2003.

          Applicazione nella congregazione cristiana : Giornali, servizi televisivi e altre fonti che si occupano della gestione degli abusi fra i Testimoni contestano la ‘regola dei due testimoni’ con un ragionamento che apparentemente non fa una grinza: è del tutto inverosimile che un pedofilo attui le sue mire perverse alla presenza di “almeno due testimoni”. Ma NON E’ COSI’ che funziona la prassi. Inutile mettere in ridicolo l’applicazione di questo metodo dicendo che un abuso non avviene mai davanti a Testimoni, bisogna essere stupidi per pensarlo (e io non mi sento uno stupido). ‘Testimone’ di un maltrattamento, infatti, non è solo chi lo vede avvenire su terzi, ma anche L’abusato stesso che è il primo testimone del fatto.
          Il secondo Testimone lo ripeto servirebbe solo nel caso di un COMITATO GIUDIZIARIO, non per le autorità che si attivano in base ad una denuncia la quale , RIPETO , non è scoraggiata dall’Organizzazione dei Testimoni di Geova. Comunque anche per la Congregazione i due testimoni non devono essere necessariamente testimoni oculari simultaneamente dello stesso fatto, Possono essere due o più testimoni distinti di eventi distinti, ad esempio due bambini che denunciano abusi subiti da una stessa persona in due occasioni diverse.
          Io ho finito, spero di essere stato chiaro, se non fosse così sono disposto ad offrire altre delucidazioni a chi me le chiederà mettendoci come me la faccia ( e naturalmente nome e cognome) . Buona serata a tutti BRUNO BARGIACCHI Arezzo

          • Dunque Bruno mi stà giudicando “ipocrita” solo perché non ci metto nome, sulla base di un versetto biblico strumentalizzato, come altri lo sono dai TdG ?
            Non preoccuparti, ci vuole ben altro per offendermi…
            Peccato che non vedi la vera ipocrisia che permea la tua organizzazione…
            Ma tu sai benissimo perché molti “inattivi” su internet non ci mettono nome, vero ? Perché non ce lo spieghi ?

      • Buonasera Bruno Bargiacchi e re del nord. Entrambi, a mio avviso, avete detto cose giuste. Molte delle affermazioni del dottor Forte sono condivisibili, ma non tutte. Alcune non sono condivisibili, ma non tutte. Vorrei esprimere in particolare al signor Bruno la mia opinione relativa alla rivista “Torre di guardia”. Non si può negare che, in linea generale, è teoricamente quasi perfetta. C’è una caratteristica che accomuna la religione dei Testimoni di Geova a tutte le altre religioni : la grande differenza tra la “teoria” e la “pratica”. Tutte promosse a pieni voti in teoria, tutte vergognosamente bocciate in pratica. 40 anni di esperienza all’interno dell’organizzazione dei Testimoni di Geova mi hanno mostrato senza ombra di dubbio l’esistenza di una DOPPIA VERITÀ, una propagandistica per il pubblico, un’altra di fatto per la congregazione. Una brutta verità. Più volte mi sono trovato a dimostrare con le dovute buone maniere ad anziani di congregazione il contrasto tra le loro azioni e decisioni e i principi biblici, sostenuti anche dalla torre di guardia. Non è servito a nulla. Il motivo? Ci ho messo 40 anni, ma alla fine l’ho capito : il loro agire IN CONTRASTO CON I PRINCIPI BIBLICI E CON LA TORRE DI GUARDIA DIPENDE DA DIRETTIVE SUPERIORI. Una volta capito questo, per me è mia moglie non aveva più senso restare in questa organizzazione. Non mi ritengo infallibile, ma questa è la mia convinzione e decisione. Un caro saluto a tutti, soprattutto a Bruno Bargiacchi.

        • Una precisazione per Socrate: Legga BENE per favore, il versetto biblico della nostra traduzione lo chiama “chi nasconde ciò che è” , è la CEI che lo traduce “ipocrita”. Comunque pensavo che di greco e di Bibbia qualche cosa ne sapesse, non fa niente mi spiego meglio. Qui non si tratta di offendere o giudicare, ma di “constatare”. Dunque secondo la parola originale greca tradotta “ipocrita”, si parla di colui che si “nasconde dietro una maschera” (come gli attori per intenderci). E uno che si chiamo potrebbe chiamare MARIO ROSSI ma si nasconde dietro il nome di SOCRATE, che cosa è? Saluti

          • @Bruno Bargiacchi
            Il verso del Salmo che ha tirato in ballo parla degli ipocriti, dei falsi, e la CEI traduce bene, non di chi per ragioni ovvie (sappiamo bene che vi sono “spie” internettiane testimoni di Geova che vanno a caccia di chi dissente…). Dunque la cosa rimane ambigua da parte Sua, come d’altronde la regola vostra (sì vostra perché la applicate solo voi nei vostri comitati giudiziari-tribunali interni) dei “due testimoni”.
            O non vuole ammettere che il verso lo ha applicato a sproposito?
            In tutti i casi, sappia che non gliene vorrò.
            Saluti

      • Bruno ma che ci stai a fare su un sito così a rispondere agli “apostati mentalmente malati” come ci definite?
        (Per tua informazione avete perso anche una causa per diffamazione in Australia proprio per gli epiteti con cui chiamate gli ex tdg e siete stati costretti a leggere una lettera dove dichiaravate che un noto apostata in realtà non lo era. Lol. Ormai non ne vincete più una.) Essendo qui hai disubbidito ai tuoi capi esponendoti a questo materiale. Ma complimenti per il coraggio. È un piccolo passo verso la libertà.

        Detto questo tu puoi citare tutte le WT che vuoi. Ciò non toglie che state perdendo una causa dopo l’altra perché avete protetto i pedofili. In Australia, in Olanda, in America. Paese dopo paese vengono fuori le schifezze che lo “schiavo infedele e stolto” ha coperto. E siamo solo all’inizio. Magari Geova non vi sta benedicendo perché avete commesso fornicazione spirituale essendo stati parte delle Nazioni Unite per 10 anni? 😂

        Io resto anonimo perché la tua setta ricatta gli ex togliendogli la famiglia. E non devo certo rispondere a te. Grazie al mio anonimato e attivismo ho già aiutato diverse persone a lasciare la setta. Anzi a dirla tutta è proprio grazie alla spada di Damocle dell’ostracismo che perdete gente (crescita negativa in Italia lo scorso anno). A me non fregherebbe nulla di aiutare altri ad uscire dalla setta se non ci fosse la disassociazione. Ma visto che c’è ho deciso di fare la mia parte. È finito il tempo in cui la vostra pseudo religione poteva fare il buono ed il cattivo tempo per fortuna.

      • Mi chiamo Corrado Palazzi, redattore del blog Testimoni di Geova Consapevoli. Sul blog sono tradotti in italiano due parti dell’inchiesta americana condotta dal giornalista Trey Bundy sulla copertura della pedofilia tra i testimoni di Geova istruita dai vertici della WTS. Mi dica signor Bargiacchi, esiste un database di decine di migliaia di pedofili sconosciuto alle autorità? La WTS ha pagato condannata nei tribunali o in accordo extragiudiziale decine di cause proprio sulla pedofilia e perse per la sua politica? Tuttora con decine di migliaia di pedofili nelle congrrgazione possiamo dire che i minori siano al sicuro? Ah dimenticavo, perché deve rispondere lei, un qualunque TdG e nessuno dei vertici si degna di una risposta?
        Ad Maiora
        Corrado

        • Il Sig. Corrado Palazzi mi chiama in causa e io gli rispondo
          “Esiste un database di decine di migliaia di pedofili sconosciuto alle autorità?”

          Vede Sig. Palazzi, contrariamente a lei io mi affido ad una Commissione che ha fatto una relazione dopo un processo:
          “Contrariamente ad alcuni, i testimoni di Geova non hanno mai negato e non negano l’esistenza del problema; essi conservano registrazioni inerenti a tale condotta, investigano nel merito di quest’ultima, e in accordo alle proprie credenze religiose disciplinano i membri della loro fede che abusano dei minori. –   Royal Commission into Institutional Responses to Child Sexual Abuse – Submissions on behalf of Watchtower Bible and Tract Society of Australia & Others, 9/11/2015, § 3.24.
          (Citazione originale: “Unlike some, Jehovah’s Witnesses did not and do not deny the existence of the problem, they keep records concerning such conduct, they investigate such conduct, and in accordance with their religious beliefs, they discipline members of their faith who abuse minors.” )

          I Testimoni di Geova hanno sempre riconusciuto che purtroppo nelle congregazioni sono successe cose abominevoli
          Nella Torre di Guardia del 1 gennaio 1986 a pagina 13 paragrafo 12 si legge:”Per quanto possa essere sconcertante, perfino alcuni che erano preminenti nell’organizzazione di Geova hanno ceduto a pratiche immorali, fra cui omosessualità, scambio delle mogli e molestie sessuali a bambini. Va anche notato che, nello scorso anno, 36.638 persone hanno dovuto essere disassociate dalla congregazione cristiana, la maggior parte per pratiche immorali.”
          Riconosciuto anche in altre sedi dai rappresentanti della Watch Tower: Si veda ad esempio l’intervento dell’avvocato Mario Moreno sul giornale Paducah Sun del 28/01/2001.

          Il sig. Palazzi continua: “La WTS ha pagato condannata nei tribunali o in accordo extragiudiziale decine di cause proprio sulla pedofilia e perse per la sua politica?”

          Dove sono gli atti di queste decine di cause giudiziarie magari con nomi e cognomi?

          Ancora dal sig. Palazzi :” Tuttora con decine di migliaia di pedofili nelle congrrgazioni”

          Io sapevo che se uno è a conoscenza di decine di migliaia di persone abiette che compiono delitti così abominevoli che vengono tenuti nascosti HA IL DOVERE di denunciarli affinchè si indaghi non le pare? In altre parole se lei (o chi per lei) lo sa perchè non li denuncia di persona? Altrimenti sono solo chiacchiere per riempire le pagine dei giornali. Inoltre prima di fare una affermazione del genere non crede sarebbe più onesto aspettare le sentenze? E dopo fare nomi e cognomi? E concludo come in un altro mio post: Si può accusare un intero Popolo, si un popolo di circa 8 milioni e mezzo di persone, i Testimoni di Geova appunto, per le aberrazioni di alcuni? Quanti sono? Decine, centinaia, migliaia, come dirlo senza che vengano appurati i fatti nelle sedi competenti?

          Il sig. Palazzi conclude rivolgendomi questa domanda: “Ah dimenticavo, perché deve rispondere lei, un qualunque TdG e nessuno dei vertici si degna di una risposta?”

          Perchè Io ho questo strumento per rispondere, i “vertici” come li chiama lei rispondono (se accusati) nelle sedi appropriate o dalle pagine delle loro pubblicazioni ufficiali e dal sito internet tradutto in oltre migliaia di lingue. Poi ogni uno è libero di leggere quelle fonti o no, di crederci o non crederci.
          Buona serata. Bruno

          • Mi limito ad un copia-incolla di ciò che ho scritto ieri (e poi mi fermo qui) :”i “vertici” rispondono (se accusati) nelle sedi appropriate. ” Scrissi pure:”se uno è a conoscenza di decine di migliaia di persone abiette che compiono delitti così abominevoli che vengono tenuti nascosti HA IL DOVERE di denunciarli affinchè si indaghi.. In altre parole se lei (o chi per lei) lo sa perchè non li denuncia di persona? Altrimenti sono solo chiacchiere per riempire le pagine dei giornali.”(e fare documentari televisivi per rendere tutti noi “testimoni consapevoli”, neanche si fosse tutti dei deficienti)

          • Una cosa che la gente deve sapere è che se nella congregazione vi è un pedofilo (e non mancano le notizie al riguardo, basta cercarle sul web…), se non viene denunciato, del pedofilo lo sapranno solo gli “anziani”, la(e) vittima(e) e i famigliari. Tutti gli altri, decine e decine di persone e famiglie con bambini, non ne sapranno niente, e se il pedofilo non viene arrestato perché denunciato, se non vi sono “due testimoni”, continuerà in tutta libertà a muoversi in seno alla congregazione, rimanendo una persona pericolosa.
            Anche se vi fossero “due testimoni”, e il pedofilo si pente davanti al comitato giudiziario, non sarà espulso, ma anche in questa circostanza solo i diretti coinvolti sapranno che è un pedofilo, tutti gli altri verranno tenuti nell’ignoranza.
            Se invece viene espulso, verrà fatto un annuncio pubblico, ma senza menzionarne il motivo; e il pedofilo sarà libero di agire con le sue malefatte anche fuori.
            Questo è il vero mondo dei testimoni di Geova, purtroppo…

    • Ma se lei muove tali durissime accuse, che cosa aspetta ad andarsene? O è di quelli che tengono il piede in una, due, tre staffe….il suo concorsi mi sembra alquanto ipocrita

  2. Chiunque conosca la storia sa che le attuali credenze riguardo a trinità, verginità della Madonna, inferno, e molte altre dottrine, erano completamente sconosciute a Gesù Cristo e agli apostoli.
    Sono elaborazioni fatte nei secoli successivi che hanno portato a insegnamenti completamente opposti a quelli di Gesù Cristo e degli apostoli (e chi vi aderisce invece di chiamarsi “cristiano”, forse dovrebbe chiamarsi “agostiniano”, o “tommasiano”, ecc.)
    I Testimoni di Geova non “distorcono il significato di certi termini per adattarli al loro culto”, ma semplicemente rettificano le distorsioni avvenute nei secoli per tornare al significato originale degli insegnamenti dei Vangeli.
    Quindi i Testimoni di Geova sono veramente cristiani, indipendentemente dal fatto che siano “annoverati tra le principali sette presenti in Italia dall’Aivs”.
    Per definire chi è cristiano non bisogna basarsi sull’opinione della maggioranza (lo sappiamo tutti che Gesù e gli apostoli non erano certo la maggioranza, la quale li accusava ingiustamente di qualunque nefandezza!), ma bisognerebbe accertare quali siano i veri insegnamenti di Cristo e seguirli, anche se la maggioranza la pensa diversamente.

  3. @Leo
    Sei sicuro che anche i TdG non si sono inventati dottrine “completamente sconosciute a Gesù Cristo e agli apostoli” ?
    Che dire dello stabilire date della fine come il 1914 e il 1975 per non citarne molte altre scritte nelle vostre pubblicazioni da più di un secolo, quando era scritto che “nessuno sà il giorno e l’ora” ?
    O la dottrina della cosidetta ‘doppia generazione’, quando Gesù stava parlando di una sola generazione, quella dei suoi tempi ?
    E Rutherford, fondatore dei TdG, che predicava all’inizio del secolo scorso che “milioni ora viventi non moriranno mai” ?
    O la dottrina che inventò delle ‘due speranze’, cioè una speranza celeste per un gruppo ristretto , e una terrestre per gli altri ?
    Le trasfusioni di sangue, dapprima accettate, poi no ?
    ecc.

  4. Mi rifaccio all’articolo che forse non sono riuscito ad inserire venerdì 28 febbraio

    PRIMO COMMENTO :Originale. Infatti copiato da qui: un articolo del 15 giugno 2018 Nel quale tra parentisi feci alcuni commenti che si possono andare a rileggere e trovarci pure alcuni miei dati per rintracciarmi facilmente.

    Ancora originale quando cita uno studio di BERGMAN, un ex Testimone di Geova .
    A questo riguardo perchè qualcuno non si legge l’articolo di Vittorio Messori (scrittore cattolico ) da titolo Le “sette” e i loro “ex” del febbraio 2011che si trova qui?

    Riassumendo Messori scrive:
    “Se sto alla mia esperienza di cronista, non di sociologo, poche cose sono fuorvianti come le accuse alla sua antica organizzazione da parte di chi è uscito sbattendo la porta. Ci sono addirittura degli “ex” di professione, sempre intervistati su qualunque giornale e tv. … Sta di fatto che, nel mio lavoro di giornalista, non mi sono mai fidato né di questi né di altri pentiti: per esempio, dei gruppi, assai affollati, di ex-geovisti …. Non occorre essere psicologi per comprendere il perché di una doverosa diffidenza: chi ha abbandonato una strada, magari una vocazione, un ideale, deve giustificarsi davanti a se stesso e al prossimo, ha bisogno di aumentare la responsabilità degli altri per diminuire la propria, per contrastare il senso di colpa che cova, magari nell’inconscio e che in qualche caso è devastante,… Volevo solo avvertire, sulla base della esperienza: qualunque realtà discussa contestata dobbiate giudicare, non fatelo prendendo sul serio sempre e solo le testimonianze, magari impressionanti, di chi se ne è andato. Non fate, cioè, come certi giornalisti televisivi in cerca dell’effettaccio… “

    Nel vostro articolo viene citato anche Dott Claudio Forte. Chi è? Dite che ha frequentato per diverso tempo i Testimoni di Geova, ma lo era lui stesso? Allora vale ciò che è stato scritto da Vittorio Messori e che ho menzionato sopra, se non lo era sarebbe interessante sapere da cosa ha dedotto quei 7 punti.

    Ma non è più onesto seguire l’esempio di quei giudei che erano a Roma nel primo secolo e che avendo sentito parlare del cristianesimo quando incontrarono l’apostolo Paolo gli chiesero;” Ci sembra bene tuttavia ascoltare da te quello che pensi: di questa setta infatti sappiamo che ovunque essa trova opposizione»? vedi Atti degli Apostoli capitolo 28 verso 22 edizione CEI del 2008 visto che la traduzione della Bibbia dei Testimoni di Geova dite che è distorta

    Applicando la stessa correttezza di quegli uomini perchè non andare qui per precisare quei 7( e decine di altri) punti? Ma forse è chiedere troppo.

    Saluti BRUNO BARGIACCHI

  5. Non metto in discussione quanto affermi riguardo ai primi cristiani, Bruno. Ricordi cosa è scritto nel capitolo 17 del libro di Atti degli apostoli riguardo ai bereani? Ebbene, nel corso dei secoli tutte le religioni, Testimoni di Geova compresi, hanno fatto esattamente IL CONTRARIO rispetto al l’apostolo Paolo che lodo ‘ i bereani. Questo l’ ho sperimentato di persona assistendo a vergognose parti svolte alle adunanze. Un tempo nel cattolicesimo contestare scritturalmente l’élite significava finire al rogo. Oggi, grazie a Dio, i tempi sono cambiati, ma il desiderio delle religioni di signoreggiare sui fedeli è sempre forte e i Testimoni di Geova in questo non sono meno riprensibili degli altri. Provare per credere…

  6. P. S. LA VERITÀ NON TEME I CONFRONTI, LA MENZOGNA SI. Perché temere di sapere cosa pensano i fuoriusciti dalle organizzazioni religiose? Abbiamo perso la fiducia nella INTELLIGENZA (o capacità di pesare) della quale Dio ha dotato tutta l’umanità per “liberarci dalla cattiva via e da chi dice cose perverse”?

  7. Siamo nel 2020 e mi stupisco che ancora oggi si prenda per “oro colato” ciò che é scritto nella Bibbia. Animali che parlano, uomini che escono vivi dopo giorni passati nella pancia di. una balena un dio vendicativo che ogni volta che qualcosa gli sfugge di mano non sa fare altro che un annientamento di massa.

    Una laurea in lingue antiche o “morte”tanta competenza in archeologia, geologia e paleontologia per smascherare qualcosa che dovrebbe essere chiara come il sole ed invece è fumosa come la nebbia di notte: Bibbia e Vangeli sono solo favole, FAVOLE per bambini, condite ogni tanto con qualche riferimento storico reale.

    Tant’è che dopo 2000 anni i presunti discepoli di Cristo litigano ancora in pubblico e cercano la supremazia di un gruppo religioso su un altro per stabilire chi otterrà la salvezza divina.

    State discorrendo sul sesso degli angeli… sul nulla eterno!

  8. Chiedo scusa a tutti, avevo detto che mi fermavo. Ma quando uno legge certe castronerie, (che se non fosse per la tragicità dall’argomento farebbero ridere) come si fa a stare zitti? Avevo concluso un mio post dicendo che non mi sento un deficiente, ma chi scrive certe sciocchezze prende tutti i lettori incapaci di fare un semplice calcolo e farsi una opinione personale . Allora in un commento (non mi viene neppure da citarne la fonte, tanto è fittizia) postato oggi 8 marzo si legge:
    “ Se nella congregazione vi è un pedofilo, se non viene denunciato, del pedofilo lo sapranno solo gli “anziani”, (almeno 3) la(e) vittima(e)(almeno 1) e i famigliari. ( plurale almeno due)”.

    Fanno almeno 6 persone. Il post continua . “Tutti gli altri, decine e decine di persone e famiglie con bambini, (le congregazioni hanno in media 100 persone ADULTE) non ne sapranno niente”

    Ora se in una comunità di circa 100 persone ALMENO il 6 per cento è a conoscenza di un fatto così grave come si può pensare che rimanga SEMPRE nascosto?
    E non mi si dica che ci sono INCHIESTE giornalistiche e TELEVISIVE che lo DIMOSTRANO parlando di CENTINAIA DI MIGLIAIA di casi nascosti. Guardando questi documentari e leggendo queste interviste ci accorgiamo che sono 2 o 3 persone e molte volte sempre le stesse , per carità è sempre una tragedia, un solo caso fa accapponare la pelle, ma dove sono le altre centinaia di migliaia? Perchè chi ne è a conoscenza in seguito a testimonianze acquisite (ripeto) non incoraggia a denunciare o denuncia lui stesso? Va be’ chiudo. Bruno

    • Bruno sa molto bene quanto sia importante l’omertà in seno alla comunità dei testimoni di Geova, per “ovvie” ragioni di reputazione, e finché il delitto non diverrà di dominio pubblico, solo quei pochi coinvolti ne saranno al corrente (solo i capifamiglia con bambini dovrebbero esserne messi al corrente, sicché se ad esempio nella congregazione non vi sono altri bambini, nessuno saprà che trà loro gironzola un pedofilo; senza dimenticare che la gente di fuori -“del mondo”, come la chiamano-con cui il pedofilo è a contatto, sarà anch’essa in potenziale pericolo).
      La denuncia non verrà fatta se le leggi locali non lo obbligano, e l’annuncio pubblico della riprensione verrà fatto senza menzionarne il motivo, e solo nella locale congregazione, non in altre congregazioni della medesima zona.
      Bruno sa anche che in molti casi le denunce non vengono fatte, statisticamente solo una piccola percentuale viene a galla, e i testimoni di Geova , che io sappia, fanno anche parte delle statistiche…

      • Meno male che “Socrate” sa quello che io non so, infatti scrive più volte “Bruno sa”. Ma io NON SO e le “informazioni” che mi forniscono non mi fanno “sapere”, caso mai (visto il mio carattere) mi farebbero incavolare,(viste le falsità, no voglio essere più tenero le ambiguità, che contengono) poi mi dico “non ti curar di loro ma guarda e passa” . Certo che è difficile. Ma ci proverò, prometto.

        • Scusate, vorrei chiudere con una battuta questo “simpatico” colloquio. Socrate????conclude con una statistica. Io non sono un esperto, ma la statistica non è quella che se ci sono 3 polli e tre persone affamate ne tocca uno per uno? Peccato poi che nonostante le statistiche un terzo dell’umanità è obeso e gli altri muoiono di fame. Ma questo ai fini della statistica è un dettaglio. E’ stato un piacere. Salutoni da Bruno

        • “Falsità”, “ambiguità” 😅…
          Peccato che sono cose che si leggono nel libro “segreto” dei vostri “anziani”…
          In quanto alle statistiche (non siete voi i campioni delle statistiche, con i vostri “rapporti” mensili che ogni testimone di Geova attivo deve consegnare ?) sugli abusi, veda qui, se ne ha la pazienza…

          https://www.arcipelagomilano.org/archives/51451

          E ricordiamolo, l’abito non fà il testimone di Geova 🤣. Ciao 😉

          • Volevo ringraziare per quel link che personalmente apprezzo (nonostante sono statistiche). Perché lo apprezzo? PRIMO parla di stupro, la pedofilia è ancora più aberrante, ma i numeri sono naturalmente inferiori. SECONDO sono cifre in generale su una popolazione di oltre 8 miliardi di persone, i Testimoni di Geova (che non sono specificati nell’articolo, ma ripeto si parla in generale) nel mondo sono poco più di 8 milioni . Ora perché l’articolo mi piace? Perché mi permette una ulteriore battuta (accia) (e chiedo scusa di nuovo visto l’argomento terribile). Ecco la battutaccia, confrontando questo articolo nella sua interezza con le decine(a volte centinaia) di migliaia di atti di pedofilia nascosti(secondo articoli e inchieste roboanti) nelle Congregazioni dei Testimoni di Geova, viene da pensare che i Testimoni di Geova sono pardon siamo TUTTI pedofili. “Ma mi faccia il piacere” recitava Totò.

  9. Non c’è niente da fare, non riesco a smettere. Bella la frase .” sono cose che si leggono nel libro “segreto” dei vostri “anziani”… Ma SE E’ segreto come fa a leggerlo?

    • Lascia stare Bruno, purtroppo hanno hanno ragione gli altri. Perdere una persona per malattia o per proprie convinzioni religiose è molto diverso. Il passato non può essere cambiato, ma il futuro si. Ti auguro una bella cena con chi tramanderà il tuo cognome, al di la di ogni convinzione religiosa.

  10. Al netto di chi “ce l’ha più grosso”, del “io ci metto la faccia”, delle contestazioni su chi non ce la mette, che mi sembra francamente demoralizzante, il mio pensiero è che, nel caso di una cosa così disgustosa non è che non si dovrebbe scoraggiare la denuncia alle autorità competenti, ma la denuncia andrebbe largamente caldeggiata ed auspicata e perorata da chi si sente investito da Dio del titolo di Suo Testimone. E, aldilà dell’aspetto meramente religioso, qui parliamo di moralità, di etica, di senso civico, di essere “persone per bene”…. Ah, a proposito, sono Andrea Bellemo, mi si trova facilmente ovunque a Chioggia (Ve)

  11. Nell’articolo c’è scritto ad esempio, che i tdG non credono alla verginità della Madonna. Questa frase, formulata così è un errore dovuto alla non conoscenza dei fatti. I tdG sono ben consci che, quando Maria fu avvicinata dall’angelo Gabriele e fu informata che avrebbe avuto un figlio a cui avrebbe messo il nome Gesù, ERA VERGINE! Ma, dopo il parto, perse quello status di verginità. Ci sono stati casi nel mondo di donne che avendo l’imene elastico o alto non abbiano perso la verginità al momento del rapporto sessuale, ma che l’hanno persa al momento del parto. Potete chiedere a qualsiasi ginecologo. Maria la verginità l’aveva prima di partorire Gesù, ma poi la perse. Anche perché nei vangeli c’è scritto che ebbe 4 figli maschi e un non precisato numero di figlie femmine.

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