Sono 1.128 le persone che risultano positive al coronavirus sul territorio nazionale, 30i decessi (9 nella giornata di ieri), 50 i soggetti guariti. Nel dettaglio: i casi accertati sono 615 in Lombardia, 217 in Emilia-Romagna, 191 in Veneto, 42 in Liguria, 13 in Campania, 11 in Piemonte, 11 in Toscana, 11 nelle Marche, 6 nel Lazio, 4 in Sicilia, 3 in Puglia, 2 in Abruzzo, 1 in Calabria e 1 nella Provincia autonoma di Bolzano.

A questi in serata si aggiunge il primo positivo  in Friuli Venezia Giulia: un uomo di 50 anni della Provincia di Gorizia, in condizioni non gravi. I pazienti ricoverati con sintomi sono 401, mentre 105 sono in terapia intensiva e 543 si trovano in isolamento domiciliare.

RECLUTATI I PENSIONATI In Lombardia è partito il reclutamento di medici specializzati in Medicina Generale, Infettivologia, Pneumologia, Medicina Interna e perfino di medici in pensione. Ma l’allarme ieri si è spostato nel Lazio, dove una coppia di Fiumicino con due figli è finita in isolamento all’ospedale Spallanzani di Roma. La donna, che la scorsa settimana era stata nella bergamasca, è risultata positiva al test, così come il marito e la figlia di 10 anni. Negativo invece il secondo figlio, di 5 anni. «Non si tratta di un focolaio locale», hanno rassicurato l’assessore alla Sanità della Regione Lazio Alessio D’Amato e il direttore scientifico dello Spallanzani Giuseppe Ippolito.

Una taskforce della Asl e dello Spallanzani sta completando la ricostruzione dei contatti della famiglia e il sindaco di Fiumicino Esterino Montino (Pd) ha deciso di chiudere fino al 9 marzo la scuola elementare della bambina. Sono 40 le persone entrate in contatto con la donna messe «sotto osservazione sanitaria domiciliare. Dovranno rimanere in quarantena a casa. Mentre per una insegnante si è deciso il ricovero allo Spallanzani per problematiche croniche pneumologiche». La donna, che ha 38 anni, era stata tra il 19 e il 21 febbraio ad Alzano Lombardo (Bergamo), dove erano stati segnalati dei casi.

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Una app permetterà di monitorare i suoi 40 “contatti” e solo in caso di sintomi si procederà al test. È ancora da definire come comportarsi rispetto ai compagni di classe della figlia di 10 anni: l’ultima parola spetta alla Asl. La materna frequentata dal figlio maschio risultato negativo rimarrà aperta. Controlli a Roma anche a Capannelle, alla scuola dei Vigili del Fuoco: un allievo pompiere è uno dei due positivi rincontrati in Umbria.

PAURA A LAIGUEGLIA (SAVONA) È risultata positiva al Coronavirus l’anziana di 88 anni morta per cause naturali in un albergo di Laigueglia (Savona). Si tratta di una turista lombarda originaria di un paese della zona rossa in vacanza da diversi giorni in Liguria con altre tre persone. Oggi avrebbe dovuto fare ritorno a casa. Dopo l’esito del tampone, è stato deciso di isolare l’hotel dove ha soggiornato nel quale c’erano una quarantina di ospiti. È positivo il secondo test sulla ricercatrice lombarda ricoverata in isolamento all’Aquila. La giovane, originaria di Brescia, ricoverata al reparto Malattie infettive,era risultata prima positiva e poi negativa ai due tamponi esaminati nel centro regionale di riferimento,a Pescara. L’allarme è scattato perché la ragazza, che si è laureata all’Aquila, è fidanzata con un collega di Bergamo risultato positivo. Arrivata nel capoluogo abruzzese con tre colleghe per partecipare all’esame di abilitazione, poi annullato, una volta appresa la positività del fidanzato, si è messa in quarantena.

Poi il ricovero, ma sta migliorando. Gli Usa, che hanno registrato il primo morto per il virus – una 50enne di Seattle – hanno alzato l’allerta a livello 4, il massimo, che chiede ai cittadini di non viaggiare nelle zone colpite dal virus. Il vicepresidente Mike Pence ha dichiarato che gli Stati Uniti lavoreranno con l’Italia per coordinare lo screening dei viaggiatori provenienti da quei Paesi in Usa.

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