Una vera e propria missione di vita quella a cui si dedica il panettiere di Caltanissetta, Fedele ha un compito ben preciso ogni sera, ovvero quello di lasciare su una panchina vicino al suo negozio beni di prima necessità. Un grido silenzioso per il diritto alla vita e alla dignità, affinché tutti possano addentare una pagnotta e trovare il calore di un gesto. Una missione quella di Fedele che viene alla luce dopo 19 anni. Avete sentito bene: Fedele da 19 anni compie questo gesto di amore diretto a chi ha più bisogno. E seguendo l’esempio di Fedele, tanti altri emulano il gesto creando una catena d’amore e solidarietà.

“La mamma di una bambina ammalata un giorno mi ha chiesto di portarle del pane rimasto al negozio perché non poteva permettersi di darle da mangiare. Sono corso in aiuto e da allora ho iniziato a farlo ogni giorno”. Tutto ebbe inizio quando in panetteria venne accolto un frate: “Quando l’ho visto gli ho detto: ‘Cosa ti posso offrire?’, e lui ha risposto: ‘Pane’. Affacciandomi fuori vedevo che dava questo pane a tanta gente”. Ora sta a lui portare avanti questa bella iniziativa, in questo caso su una panchina: “La sedia è importante, si può stare seduti comodi e si può mangiare qualcosa con tranquillità. Do a tutti quello che si può dare, non è così grande la cosa. Anche se io ho regalato, ho dato, a me hanno regalato assai: l’amore delle persone e la gioia”.

Chili di pane, pasta e acqua lasciati su una panchina vicino alla sua panetteria. Il panettiere Fedele Termine oggi ha 46 anni. La panetteria si trova in via Fra’ Giarratana a Caltanissetta. Quando termina la giornata lavorativa, prima di rincasare, Fedele esce dal negozio con buste di pane, latte e altri viveri e  li lascia nella panchina vicina al negozio. La missione di Fedele nasce con l’intenzione di aiutare le famiglie senza reddito o i senzatetto della zona. Su Repubblica, Fedele afferma:  “Non manca mai il cibo nella mia panchina, a volte porto io stesso i viveri che ho raccolto a casa di chi ne ha bisogno“. La panchina si trasforma improvvisamente in una tavola apparecchiata con amore.

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Per Fedele, il panettiere dal cuore d’oro di Caltanissetta, vale una sola regola: “Tutti hanno diritto di assaggiare”; e la “sua” panchina è diventata un punto di riferimento per chiunque abbia bisogno che siano famiglie senza reddito o migranti in cerca di un pasto: “A Caltanissetta si è scoperto dopo 19 anni, ma sono 19 anni che faccio questa cosa”. Acqua, latte, olio e ovviamente pane, sulla panchina di Caltanissetta si assiste ogni sera a un momento di puro e disinteressato amore e altruismo, che ha nel tempo innescato una catena di solidarietà. La panchina si riempe di beni di prima necessità portati da tutti gli abitanti di Caltanissetta. (

“La mamma di una bambina ammalata un giorno mi ha chiesto di portarle del pane rimasto al negozio perché non poteva permettersi di darle da mangiare. Sono corso in aiuto e da allora ho iniziato a farlo ogni giorno”. Il mestiere è stato appreso dal padre e Fedele non potrà mai dimenticare i suoi insegnamenti. Così come non potrà mai dimenticare il frate che  si presentò alla loro porta, chiedendo un’offerta: “Quando l’ho visto gli ho detto: ‘Cosa ti posso offrire?’, e lui ha risposto: ‘Pane’. Affacciandomi fuori vedevo che dava questo pane a tanta gente”. Fedele afferma: “La sedia è importante, si può stare seduti comodi e si può mangiare qualcosa con tranquillità. Do a tutti quello che si può dare, non è così grande la cosa. Anche se io ho regalato, ho dato, a me hanno regalato assai: l’amore delle persone e la gioia. Anche agli altri panifici, faccio un annuncio, se avete la possibilità di mettere qualcosa fuori, mettetela. Il motto che metto su Facebook è questo: ‘Fare tutto quello che non fanno gli altri’. Provatelo a farlo pure voi e vedete che bello, vivere così!”.

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