Tra i tanti amori tormentati e proibiti che nascono a Una vita, ce n’è uno che farà davvero gridare allo scandalo. È quello tra la pittrice Maite e la sua musa ispiratrice, la giovane Camino.

Il pubblico italiano farà la conoscenza di questi personaggi solo tra qualche settimana, dopo il salto temporale di dieci anni che segna l’inizio della nuova stagione della telenovela e che ci proietta nel 1913.

Camino è la figlia di Felicia, la proprietaria del ristorante Nuevo Siglo XX che sorgerà sulle ceneri della cioccolateria La deliciosa. E una ragazza timida e introversa, fragile e sensibile. Ha qualche difficoltà a parlare per un grave trauma del passato. Maite è invece un’affascinante pittrice dallo spirito libertino.

Sin dal suo arrivo nel quartiere, la donna è oggetto delle critiche delle vicine, sia perché vive sola – fatto insolito per l’epoca – sia perché fa la pittrice, attività considerata all’epoca poco raccomandabile. Ben presto tra le due ragazze nasce una profonda amicizia. Camino diventa la musa ispiratrice di Maite e a un certo punto accetta di posare per un ritratto.

Nelle lunghe sedute di pittura, il sentimento che lega artista e modella diventa sempre più forte. Finché un giorno le due non riescono più a trattenersi e si scambiano un bacio appassionato. Non solo. Poco tempo dopo, Maite e Camino si abbandonano alla passione e finiscono a letto. Comincia così una grande storia d’amore, che però rimane a lungo segreta e clandestina.

Maite sa che una relazione omosessuale non verrebbe accettata dagli abitanti di via Acacias, mentre Camino teme la reazione della madre Felicia. Tutte e due hanno ragione. Quando la storia diventa di dominio pubblico, scoppia un pandemonio che può distruggere la loro felicità.

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