Il sistema sanitario è allo stremo, colpito pesantemente da un’epidemia che non accenna a rallentera. A raccontare la situazione disperata degli ospedali italiani è Orietta, la figlia di un infetto in una lunga intervista alla Stampa.

“Ad oggi non so neppure se mio padre sia arrivato nel reparto di terapia intensiva dell’ospedale di Crema. So solo che, quando ho chiamato domenica, mi ha risposto un medico che era molto preso. Mi ha detto: ‘Signora, deve capire, noi siamo nella m… Il papà è intubato e sedato in sala operatoria, in attesa che si liberi un posto in terapia intensiva’”.

Eppure da quel momento alla morte dell’uomo sono passate cinque ore. In queste cinque ore nessuno le ha detto nulla. A comunicare che era venuto a mancare ci hanno pensato le forze dell’ordine. “Il giorno dopo si è presentato a casa il maresciallo dei carabinieri. Non so dire che cosa ho provato quando l’ho visto: avevo già capito”. Orietta ancora non sa cosa sia successo al padre. Sinonimo, questo, di un’Italia allo sbando.

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