Tutto l’orgoglio italiano di Massimo Giletti. Orgoglio che si scatena contro Matteo Renzi e Christine Lagarde, madame Bce, la quale con le sue improvvide e deliranti dichiarazioni la scorsa settimana ha provato, riuscendoci, ad affondare l’Italia: -17% in Borsa in una sola seduta. Lagarde, di fatto, aveva detto che nonostante il coronavirus, le fiammate dello spread sarebbero state fatti nostri.

Parole stigmatizzate da tutti, Ursula Von der Leyen e commissione Europea comprese, tanto che Bruxelles almeno a parole si è prodotta in una netta retromarcia. Ma tra chi non condanna, per esempio, c’è Matteo Renzi, il leader di Italia Viva che domenica 15 marzo era in collegamento a Non è l’arena di Giletti, su La7. E Renzi, quando gli viene chiesto se non sarebbe stato il caso di chiedere un passo indietro di lady Bce, nicchia, non si espone.

E a quel punto esplode la rabbia di Giletti, che con tono duro lo inchioda: “Una come Lagarde che si permette di dire una cosa di questo tipo è scandaloso. Un Paese serio come l’Italia non può accettarlo. È una cosa vergognosa, io come italiano mi sento schifato. Dovete avere il coraggio di chiedere le dimissioni. Ne vogliamo prendere atto e tirare fuori le palle in Europa”, conclude Giletti. Semplicemente definitivo.

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