Arriva anche il secondo caso di positività al Coronavirus-Covid-19 per la Juventus. Dopo Daniele Rugani, il primo calciatore di Serie A positivo della Serie A, è stata la volta di Blaise Matuidi: una raffica di test per verificare le condizioni di salute dei 121 bianconeri attualmente in isolamento volontario tra calciatori, staff tecnico e dirigenziale a cui si sono aggiunte oggi le 10 calciatrici della Juventus femminile, in quarantena dopo la partecipazione all’Algarve Cup.

Il calciatore francese, classe 1987, è in isolamento dallo scorso 11 marzo, quando la positività di Daniele Rugani fece correre ai ripari la società bianconera: proprio a tal proposito la Juventus ha atteso cinque giorni per iniziare il secondo giro di tamponi, che hanno rivelato la condizione di Matuidi.

Attualmente il giocatore “sta bene”, come comunica la società bianconera che aveva annunciato la decisione di comunicare esclusivamente i casi di positività: Matuidi “continuerà ad essere monitorato e a seguire lo stesso regime, sta bene ed è asintomatico” e attualmente è relegato a casa propria, dove aveva iniziato l’isolamento volontario.

Una lotta senza quartiere che coinvolge tutta Italia, il mondo del calcio e, naturalmente, anche la Juventus: 131 in isolamento, 2 casi di positività che mandano in secondo piano tutte le decisioni relative al campo e al prosieguo della stagione.

Solo qualche giorno fa il francese, in un video su Instagram, aveva espresso il suo stupore per la velocità e per la gravità dell’epidemia: “Inizialmente non mi rendevo conto della gravità della situazione. Il propagarsi del virus è stato veloce, nessuno se ne è davvero accorto”.

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