Coronavirus, lo sfogo di una figlia: “Mio padre morto come un cane, non è giusto: qui nel Bergamasco solo ambulanze e campane a lutto”

Muoiono tutti come dei cani, come dei porci, non mi vergogno di dirlo. Non è giusto che papà sia morto così. La gente dice che erano vecchi ed erano malati: ma era mio padre, non era vecchio e non era malato”: Roberta Zaninoni è la figlia di Giuseppe, una delle vittime del coronavirus di Alzano Lombardo, uno dei comuni del Bergamasco dove i contagi sono esplosi in maniera esponenziale. Il suo sfogo, in un video dell’Ansa, racconta quel che accade in Val Seriana: “Qui ormai si sentono solo le sirene delle ambulanze e le campane di lutto: forse la gente che non abita qui non se ne rende conto, ma nella nostra valle si muore come se fossimo in guerra”.

E ancora racconta, parlando della morte di suo padre: “Tutti abbiamo vissuto il nostro lutto da soli, quando è arrivato quello delle pompe funebri ci ha detto che serviranno due o tre settimane per riuscire a cremarlo”. “Faccio più di 10 condoglianze al giorno ad amici e conoscenti su Facebook e le pompe funebri sono costrette ad ammassare le bare nelle chiese, come se i corpi fossero numeri”, prosegue. E conclude: “All’inizio scrivevo post ironici, vi prego non sottovalutatela: non uccide solo le persone malate e i vecchi, ma anche i giovani. Non fate il mio stesso errore. Restate a casa, anche se siete giovani. Tutelate i vostri cari”. E allo Stato dice: “A Bergamo questo mese bisogna chiudere tutto, i soldi sono più importanti della salute?”.

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Coronavirus, la pandemia di Covid-19: la situazione

informazioni aggiornate al 18 marzo 2020 L’epidemia in Italia e nel resto del mondo di Covid-19, la malattia causata dal coronavirus Sars-Cov-2, prosegue. In Italia i contagiati sono oltre 30mila e stanno mettendo in ginocchio le zone più colpite. L’Italia è il paese più colpito dopo la Cina e anche quello che per primo in Occidente ha messo in campo misure straordinarie, decidendo la chiusura di tutti gli esercizio commerciali non essenziali e chiedendo alla popolazione di limitare gli spostamenti. Un modello che stanno iniziando a imitare in tutto il mondo.

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