Una donna di sessant’anni è stata denunciata dalla polizia per aver violato il decreto coronavirus. Gli agenti, nell’ambito nei controlli che stanno effettuando in questi giorni, hanno fermato la macchina con a bordo la signora, in pigiama, e le hanno chiesto come mai stesse percorrendo la Nettunense.

La donna ha spiegato che il marito era uscito di casa poco prima di lei, e che il suo intento era quello di seguirlo per sorprenderlo con l’amante: a quel punto lo avrebbe fotografato e avrebbe avuto le prove del suo tradimento. La motivazione però, non rientra evidentemente in quelle previste dal decreto del Governo, e la donna è stata quindi denunciata per aver violato il dispositivo del contenimento. Non è potuta andare a controllare il marito, ma è tornata a casa.

Secondo quanto dichiarato dal capo della polizia municipale Antonio Di Maggio, non sono molte le persone trovate in strada per motivi diversi da quelli di salute, lavoro, necessità. Rapportate ai controlli, le multe e le denunce sono una minima parte. Ieri ad esempio, su 7mila controlli, sono state fatte 40 denunce. Un numero molto basso rapportato alle verifiche: significa che le persone hanno compreso la gravità della pandemia e stanno in casa. Se escono, a parte qualche raro caso, è davvero per necessità.

Nella capitale le macchine della Polizia Locale girano con il megafono dicendo alle persone di stare in casa. Per incrementare i controlli, i vigili hanno iniziato a servirsi anche di droni, attivi soprattutto al parco della Caffarella, per sorveglianze dall’alto eventuali persone a passeggio per le aree verdi di Roma. Sono stati intensificati anche i controlli stradali – con il fermo di tutte le auto – e le verifiche a piedi.

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