Coronavirus, porta a spasso la capretta al guinzaglio: denunciato un uomo

Un uomo è stato denunciato a Palafrugell, comune spagnolo situato nella comunità autonoma della Catalogna, in Provincia di Girona, perché stava portando a passeggio una capra. La notizia è stata resa nota dai Mossos d’Esquadra, che hanno pubblicato la foto della capretta a spasso sui social raccontando la vicenda che ha visto coinvolto il signore. “Né canarini, né porcellini vietnamiti, né una capra come questa che passeggiava per Palafrugell, possono essere una scusa per evitare la quarantena“. Dopodiché hanno rinnovato l’invito a rimanere in casa e non uscire se non in caso di necessità, lavoro o motivi di salute.

Il signore, che teneva regolarmente la capra (di piccola taglia) al guinzaglio, è stato denunciato per violazione del provvedimento preso dal governo. Ha spiegato ai Mossos che la capretta era il suo animale da compagnia e che aveva bisogno di farle prendere un po’ d’aria, ma gli è stata comminata lo stesso una sanzione. In effetti non è possibile stabilire se la capra fosse effettivamente la migliore amica dell’uomo o se la sua fosse una scusa fantasiosa e pittoresca per uscire di casa. Fatto sta che sempre più persone scelgono come compagni domestici animali molto particolari.

Come altri Stati prima di lei, anche la Spagna ha varato il lockdown totale. Sono 3.900 gli operatori contagiati, circa il 12% del paese. Le persone affette da COVID-19 sono oltre 33mila in tutto il paese, i morti sono arrivati oltre le 2mila unità, con picchi di 460 decessi in un giorno solo, uno ogni 16 secondi a Madrid. E proprio nella città la situazione è particolarmente grave: gli ospedali sono al collasso, i medici stanno cercando di sistemare i pazienti come possono, spesso in condizioni di fortuna e non adeguate per le loro condizioni. Hanno fatto il giro del mondo le foto dei malati stesi per terra nelle corsie, molti dei quali con tosse.

Leggi anche  35enne si toglie la vita con la caffeina, non aveva superato la fine di un amore
Author: Redazione

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *