Il premier fa la grazia alla democrazia: “Riferirò in Parlamento ogni 15 giorni, io o un ministro”, spiega Giuseppe Conte nella conferenza stampa per “spiegare” nel dettaglio il decreto chiudi-Italia annunciato sabato a mezzanotte, via Facebook. Dopo il vertice con le opposizioni di lunedì sera a Palazzo Chigi, chissà se Matteo Salvini e Giorgia Meloni saranno soddisfatti della “magnanima concessione”.

Politicamente è questa la notizia maggiore della conferenza stampa, ma c’è un altro passaggio che lascia piuttosto interdetti. Smentendo le indiscrezioni che vogliono il governo già pronto ad estendere il “lockdown” dei negozi e attività non essenziali addirittura fino a luglio, Conte ne approfitta per un sermone agli italiani: “Questa è una prova durissima. In queste giornate costretti a stare a casa avremo più tempo per riflettere sulla nostra vita. E ne trarremo insegnamento”. L’epidemia insomma come occasione per cambiare stile di vita, “riconvertirsi”. Roba alla Greta, vagamente new age, a pochi minuti dal nuovo tragico bollettino sui morti, di nuovo in impennata.

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