Che roba. Avete potuto vedere tutti.. Ascoltare il capo delle protezione civile Borrelli imbarazzato, sbiancare confuso, andare in tilt per una domanda scomoda durante il suo punto quotidiano: già penoso di suo, tra pause e circonlocuzioni prolisse. Il collega Marco Sabene del Tg2, aveva chiesto lumi sui dati della Protezione civile. Dati che lo stesso Borrelli in una intervista a La Repubblica aveva snocciolato, dicendo che potevano discostarsi da quelli reali. Dunque la domanda: si tratta di numeri attendibili? “Ma noi cosa veniamo a fare qui tutti i giorni alle 18.00 se poi come lei ha spiegato, i dati non sono dati reali? Lei ha detto che i contagi reali riguardano, seicentomila persone”. Borrelli letteralmente rimane di sale.

Borrelli tenta di rispondere a questa discrasia di dati. Ma lo fa rispondendo in maniera imbarazzata . Poi decide tragicamente: “Chiudiamola qui”. Qualche domanda dovremo pur farcela sulle modalità- capacità comunicative di colui che dovrebbe rappresentare un punto di riferimento quanto a numeri, dati, prospettive. L’intervista a Repubblica non ci risulta che sia stata smentita. Pertanto ha cercato di abbozzare una risposta. Ma poi ha rinunciato.

Spiegando che doveva interrompere la conferenza stampa. Non prima di avere decrittato le sue stesse affermazioni a Repubblica: “…Assolutamente, la mia risposta era nell’ambito in un discorso più ampio… si parlava di possibili casi positivi aisimtomatici. Io ho chiarito che ci sono diverse idee, che qualcuno addirittura dice di più o di meno, io ho fatto solo un ragionamento, ho detto: potrebbe anche essere, non ho detto che è quello il valore. Quindi non ho detto io… E un discorso empirico che viene dal fatto che, anche tra i miei collaboratori tre che lavorano qui con me, sono risultati casi positivi e assolutamente asintomatici. Era un discorso fatto di carattere e… generale”. Aiuto. Aiutateci. Una supercazzola.

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Barbina performance. Dunque, meglio chiudere. “Chiudiamo qui…”. Poi si accorge dell’assist che il destino benevolo gli ha concesso, con l’intervento di Conte che incombe. “Ah, chiudiamola qui, perché sta per parlare il presidente del Consiglio”. Imbarazzante è dire poco. Tutti hanno potuto ascoltare.

Certo se uno la sicurezza e il carisma non ce l’ha, non se lo può dare. Ma avere contezza dei propri limiti dovrebbe essere un dovere verso tutti. Fare domande legittime è lecito. E se non si sa rispondere, o peggio si complica la comunicazione è un disastro. “Dopo stasera siamo a metà strada tra l’apologia del burocrate ignoto, Forrest Gump a Palazzo Chigi e la commedia (involontaria) all’Italiana” , commenta Luca Telese sul sito Tpi.it. E si congeda augurando a Bertolaso printa guarigione.

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