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Bobo Vieri e Costanza Caracciolo, arriva il terzo figlio

Fra le notizie angoscianti e le voci di speranza che si sono alternate in queste settimane, il messaggio più bello è arrivato dai reparti di neonatologia: i bambini hanno continuato a nascere e a portare gioia nel nostro Paese. Fra questi c’è anche la piccola Isabel, figlia di Bobo Vieri e Costanza Caracciolo, nata lo scorso 25 marzo. Per la prima volta dopo il lieto evento, la coppia, che ha anche una bimba di un anno e mezzo, Stella, ha deciso di confidarsi con “Chi”. Bobo, in questi giorni, è uno dei personaggi più popolari del web grazie alle sue dirette Instagram con campioni del calcio come Ronaldo o Paolo Maldini. Ma di lei, di Costanza, non ha mai parlato tanto come in queste pagine. Le sue risposte sono decise, come lui, e sono una grande dichiarazione d’amore.

Domanda. Com’è stato diventare mamma in piena emergenza coronavirus? Costanza. «All’inizio avevo paura, invece è stato un parto stupendo, con la musica di sottofondo e un team quasi tutto al femminile. Certo, mi è mancato Bobo, l’ho visto solo attraverso un vetro in corridoio, ma poi siamo tornati a casa e, da allora, abbiamo trovato un equilibrio fantastico: le nostre giornate sono sempre piene». D. Chi comanda in casa? C. «Comanda Stella, la maggiore, anche su Bobo. Lui è super collaborativo: quando è nata lei e dovevo riprendermi dall’intervento faceva tutto, dal cambio dei pannolini al bagnetto.

E anche con Isabel non ha smesso un secondo di occuparsi di noi. È stupendo». D. E lei, Bobo, ha pensato che avrebbe potuto diventare papà prima? Bobo. «Sì, ma non ero pronto. Ho fatto la vita che volevo: è giusto che le cose succedano quando devono succedere». D. Ci pensa che, quando le sue figlie avranno diciotto anni, lei ne avrà 60? B. «Sì, ma sarò ancora un ragazzino, siete voi che siete già vecchi adesso (ride, ndr)». D. Vi siete fidanzati tre anni fa, eppure vi conoscevate da tempo: che cosa pensavate prima? B. «Conoscevo Costanza da più di dieci anni, eravamo nello stesso gruppo, ma non era mai successo niente». C. «Di sicuro ci stimavamo, ma se ci avessero detto che saremmo arrivati fin qui non ci avremmo creduto». D. Complice è stata una passeggiata notturna a Roma, in primavera, durante gli Internazionali d’Italia di tennis, tre anni fa.

Che cos’è successo? C. «Quella sera è stata bellissima perché c’eravamo solo noi in tutta Roma, non ci vedeva nessuno e abbiamo fatto questo giro notturno super romantico. Abbiamo chiacchierato come non avevamo mai fatto prima: avevo un’altra idea di lui e, invece, ho scoperto una persona meravigliosa, dolce, timida. Sono fiera che abbia deciso di aprirsi con me perché nessuno, a parte la sua famiglia, lo conosce come lo conosco io». B. «Roma era stupenda, il posto ideale, ma per me non è stata una sorpresa perché io sapevo già com’era Costanza: conoscevo i suoi valori, sapevo che era una ragazza perbene, educata, simpatica, vedevo come si muoveva, come si comportava, sapevo tutto di lei e mi piaceva. Forse sono stato io la sorpresa, perché la gente non sa come sono: non sono uno che racconta, non faccio vedere niente di me, perché sono uno che arriva e sparisce, non ti lascia il tempo».

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D. Quell’estate c’era la prima edizione della Bobo Summer Cup, il torneo di footvolley fra vip: eravate a Milano Marittima, sempre vicini, ma nessuno aveva il coraggio di farvi domande. C. «Stavamo insieme in maniera clandestina, non volevamo che si sapesse subito». B. «Pensavamo che nessuno lo avesse capito ma, quando ci siamo trovati a pranzo con mia sorella, ha detto subito a Costanza: “Benvenuta in famiglia!” (ride, ndr). Lei e mia mamma l’avevano capito prima di tutti». D. Ricordo che, quando stava per chiudere la carriera da calciatore, mi disse «Non riesco a immaginare la mia vita senza calcio». Quando ha incominciato a godersi il “secondo tempo”? B. «Avevo 36 anni mi ero stancato di giocare, così decisi di smettere. Poi mi è tornata la voglia, avevo un po’ di nostalgia: ma a 38 mi è passato tutto. Certo, un po’ ti rimane, perché è una cosa che fai da quando avevi 10 anni. Ma poi pensi che la vita va avanti ed è fatta di altre cose».

D. Poi, appunto, sono arrivate la Bobo Summer Cup, le serate come dj e adesso le dirette Instagram la sera: tutto quello che tocca diventa oro… B. «Volevo fare le dirette in un orario che fosse diverso dagli altri e che aiutasse a raccontarsi. Ho fatto prima una riunione con Nicola Ventola (ex campione dell’Inter, ndr) e Lele Adani (opinionista di Sky, ndr): alla fine siamo sempre quelli della Summer Cup (fra i suoi ospiti citiamo Ronaldo, Totti, Pirlo, Cassano, Maldini, Zanetti, ndr), ci conosciamo tutti da vent’anni, la nostra è pura amicizia. La gente vuole sentire parlare di calcio, ma di quello vero, non quello sentito dire. Noi raccontiamo le cose vere, gli aneddoti del campo e degli spogliatoi». D. Le dirette rivelano l’amore per il calcio e l’affetto per i colleghi: allora non è scontroso? B. «Magari ero così con i giornalisti: quando scrivevano cose non vere, rispondevo e diventavo antipatico.

Come quella conferenza stampa in cui dissi: “Sono più uomo io di tutti quanti voi messi insieme”. Ma i miei compagni di squadra e i miei allenatori mi conoscono, per questo mi rispondono se li chiamo per una diretta: sanno di potersi fidare, non metto in crisi nessuno. Amo i miei ex compagni, abbiamo vissuto tanti anni insieme. E so dove andranno a parare, so dove portare la conversazione. Nessun giornalista può fare quello che faccio io: infatti i programmi sportivi stanno chiudendo tutti, ci siamo solo io, Ventola e Adani!». D. Ci sarà un seguito? B. «Ho dei progetti». D. Costanza segue la parte femminile, quella delle mogli… C. «Ogni tanto intervengo, saluto, ma appaio e scompaio perché a quell’ora allatto. Poi il sabato faccio le mie dirette, come quella con Ignazio Moser e Cecilia Rodriguez». D. Ha iniziato una carriera come attrice: a teatro, con Lello Arena, interpretava una poliziotta gelosa in Fatti unici. C. «È stata una bella esperienza, anche perché nella vita sono un po’ poliziotta: gelosa quanto basta.

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Ho iniziato a studiare recitazione quando facevo la velina, poi ho conosciuto Bobo e abbiamo messo su famiglia, quindi ho smesso per colpa sua (ride, ndr)». D. Bobo ha detto che la quarantena lo sta facendo ingrassare, che cosa prepara di così buono? C. «A me piace cucinare, ma la sua rovina sono le cose che mangia lontano dai pasti. Fortuna che dopo cena fa tre ore di diretta!». B. «Ho iniziato la dieta, infatti ho già mal di testa». D. Dove vedete il vostro futuro: in Italia o a Miami? B. «Vivo alla giornata, non so dire dove saremo fra sei mesi. Adesso stiamo a Milano e lavoriamo, anche se viviamo un momento difficile per tutti». D. Farà la Bobo Summer Cup? B. «No, quest’anno no, non è il momento e non voglio far rischiare nessuno.

La scorsa edizione avevamo fatto costruire un’arena da 2.500 posti». D. È stato uno dei giocatori più costosi della storia: come è diventato calciatore? B. «A 14 anni sono partito dall’Australia con una valigia e 200 dollari, il mio sogno era giocare in Serie A e in Nazionale, ma se avessi giocato in Serie B o in Serie C sarebbe stato lo stesso, la passione era sempre quella. Poi, se mi hanno pagato tanto, vuol dire che ero forte». D. E lei, Costanza? Ha mostrato tante attitudini, come velina, modella, blogger di moda, influencer: qual è il suo sogno? C. «Sogno di continuare a fare ciò che mi rende felice, tutto quello che faccio mi piace e lo farò finché sarà così». D. Avete detto a Moser e Cecilia di fare figli perché è bellissimo: fra un anno arriva la terza? B. «Ci fermiamo qui, non ho più energie, sono distrutto e sono vecchio (scherza, ndr)» . C. «Per ora ci fermiamo, è da tre anni che sono incinta e abbiamo due figlie stupende. Poi… nella vita, “mai dire mai”».

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