Jo Squillo, che fine ha fatto?

In un sabato sera di quarantena inizia un tam-tam di messaggi su Instagram, e tutti dicono di collegarsi all’account di Jo Squillo. Sta succedendo qualcosa di magico da strappare un sorriso in un momento così diffìcile. Lei, cantante, presentatrice, front woman per i diritti delle donne, ha pensato di fare un DJ set da sola, da casa sua. Il riscontro mediatico è stato esplosivo. In poco tempo oltre 20.000 persone collegate. Tra cui i Ferragnez, Simona Ventura, Elena Santarelli: tutti gli influencer che contano erano presenti per la festa virtuale.

Come ti è venuta l’idea di allestire una discoteca virtuale?Nasce proprio dalla situazione attuale che stiamo vivendo in Italia, e dopo aver sentito tutti i miei amici che mi chiamavano depressi, in lacrime con una situazione di dolore immenso ho pensato di raccogliere le loro energie, e fare qualcosa avendo vissuto questo sulla mia pelle. Infatti, da poco tempo ho perso mio padre per una broncopolmonite, quindi conosco molto bene il calvario, e nel giro di un mese ho perso anche mia madre. Sono un’artista e ho pensato di mettere a servizio quello che so fare, far divertire la gente.

Invece dimmi dei due manichini alle tue spalle.Quando faccio gli spettacoli ho sempre due ballerine con me: Valentina e Michelle. Non potendole avere per ovvi motivi al mio fianco, ho pensato di vestire i manichini immaginandomi che ci fossero anche loro. Ovviamente questo è il mio spirito punk degli anni ’80 che esce fuori, anzi che mi accompagna da sempre. Che cosa è successo esattamente sabato 20 marzo?

Praticamente è stata l’ufficializzazione di questo movimento di liberazione di cui mi sento promotrice e di cui mi piace prendermi cura. Non me lo sarei mai immaginata anche perché quando ho iniziato la diretta eravamo solo in 30 e poi è successo qualcosa e siamo diventati tantissimi.

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Il tutto succede da casa tua ovviamente? Mi reputo una persona molto green, quando mi sono ritrovata arrendere casa mi sono detta: “può essere anche piccola ma deve avere un bel terrazzo dove poter coltivare le mie piante di basilico, rosmarino, prezzemolo e ortensie che non devono assolutamente mancare” Poi il mio spirito rock mi ha portato ad avere una Disco Ball nel mio appartamento, ed in quest’occasione è tornata utile più che mai! Dimmi da dove arriva questa gigantesca Disco Ball.

La verità è che l’ho rubata alla sfilata di Philipp Plein a New York: sono contraria agli sprechi e amo riciclare e come elemento coreografico sarebbe andato nella spazzatura. E solo con il mio coraggio me la sono portata a mano in aereo fino a Milano. Ero sicura che avrebbe avuto un suo destino, me ne ero innamorata nel momento in cui l’avevo vista.

Quale messaggio vorresti far passare con quello che stai facendo? Tutto quello che stiamo attraversando non può passare inosservato, ci deve essere una ricostruzione. E la dobbiamo fare tutti insieme, perché se la lasciamo in mano ai politici mi sa che va a finire molto male, qualcosa deve drasticamente cambiare nella nostra vita quotidiana e lo dobbiamo fare tutti insieme.
Sei delusa dalla classe politica?

Purtroppo, non c’è neanche un visionario tra i nostri politici, qualcuno che abbia idea di come farlo ripartire questo cavolo di mondo. Gli italiani sono fatti della materia delle proprie passioni, anche la moda lo è, ed è proprio il mezzo che ci ha fatto amare e conoscere in tutto il mondo. Credo molto nel popolo che balla il sabato notte per fare tutto questo!

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