La storia ha un che di già sentito. Non è la prima volta che Alberto di Monaco si trova a render conto di rampolli segreti, nati da lunghe relazioni clandestine o scappatelle di poche notti. Fiumi d’inchiostro sono stati versati in passato su Jazmin Grace e Alexandre, oggi 28 e 16 anni, sulle loro madri – l’americana Tamara Rotolo e l’ex hostess Nicole Coste, entambe appartenenti all’epoca pre-Charlene – e sulle alterne vicende che hanno portato al loro riconoscimento.

Ora si apre un nuovo fronte, inizia un nuovo capitolo che rischia di togliere il sonno agli abitanti della Rocca: protagonista una donna brasiliana oggi residente nelle Marche, mamma di una ragazza di quindici anni che, a suo dire, sarebbe nata da un flirt con l’illustre monegasco. Della signora, 34 anni, si sa ben poco: preferisce rimanere anonima per tutelare la figlia minorenne, che al momento vive ancora in Brasile con la nonna, ma presto potrebbe raggiungerla in Italia.

Così a parlare, con tutte le cautele del caso, è il suo legale, l’avvocato napoletano Erich Grimaldi (incredibile coincidenza col cognome della casata monegasca): «Lei e il principe si sono conosciuti nel 2004 a Rio de Janeiro, nel locale notturno dove la mia cliente lavorava», riassume. «Lei aveva 19 anni e non aveva idea di chi fosse Alberto: quando si è presentato dicendo di essere un avvocato, gli ha creduto. Hanno iniziato a frequentarsi e, a ottobre di quell’anno, lei l’ha seguito in un viaggio in Europa che ha toccato diverse tappe, al termine del quale ognuno è tornato a casa propria».

Quando si è accorta di essere incinta, la giovane gliel’ha comunicato con una telefonata. Ma quando la bambina è nata, il 4 luglio 2005, Ranieri III era morto da tre mesi e Alberto, novello principe, aveva ben altro a cui pensare. Le comunicazioni si sono interrotte e non sono mai riprese. «Sono passati anni», continua Grimaldi, «la mia cliente ha continuato a lavorare nel locale di Rio e ha conosciuto un italiano, dal quale nove anni fa ha avuto un altro figlio.

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Un anno e mezzo fa, poi, l’ha seguito in Italia e l’ha sposato. È stato a questo punto, a dicembre 2019, che per caso ha scoperto la vera identità del padre di sua figlia». Finalmente, ha pensato, avrebbe potuto dare risposte alla ragazzina, giustamente curiosa di conoscere le sue origini. Così ha cercato di mettersi in contatto con Alberto, senza però riuscirci.

«Ha provato a scrivergli attraverso l’account Instagram del Principato», spiega Grimaldi. «Ma com’era prevedibile non ha ottenuto risposta. Così si è rivolta a me e al mio studio. Ci siamo mossi per risolvere la cosa senza clamore, nella speranza che il principe facesse spontaneamente il test del Dna, ma per il momento non abbiamo avuto riscontri, così abbiamo mandato avanti la pratica per il riconoscimento di paternità.

La mia cliente desidera solo la verità: oggi la sua vita è serena, questa storia potrebbe portarle molti grattacapi ma sua figlia, che ha sofferto molto per la mancanza di un padre, merita di sapere». È presto per dire come finirà. Ma un’ipotesi possiamo azzardarla: se c’è fondamento nelle dichiarazioni della donna, il che è ancora tutto da appurare, Alberto si prenderà le sue responsabilità.

L’ha fatto con Jazmin Grace, quella  prima figlia – mai candidata al trono perché la legge monegasca esclude dalla successione i nati fuori dal matrimonio – rimasta a lungo nell’ombra ma sempre mantenuta, da quando la madre Tamara, cameriera californiana in vacanza nel sud della Francia che il principe portò a zonzo sul suo yacht per tre settimane, gli promise che non avrebbe raccontato la sua storia al mondo in cambio di un aiuto economico per crescere e far studiare la bimba.

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Quanto ad Alexandre, Alberto gli cambiava persino i pannolini. Lui non era stato il frutto di una scappatella fugace: di Nicole Coste il principe era innamorato. L’aveva incontrata nel 1997 sul volo Nizza-Parigi dove lei, hostess, era in servizio. L’aveva corteggiata, l’aveva frequentata per anni finché papà Ranieri non gli aveva intimato di tagliare i ponti. L’aveva lasciata, rivista, messa incinta. Senza dire niente, l’aveva sistemata in una bella casa con il piccolo e andava a trovarli.

Poi, nel 2005, era scoppiato lo scandalo: si era saputo di Alexandre e, a ruota, di Jazmin. Messo alle strette, Alberto aveva fatto ammenda con stile e accolto in famiglia – a debita distanza, soprattutto dopo l’arrivo di Charlene – i due ragazzi. Di altri eredi si era parlato in seguito: almeno un paio gli sono stati attribuiti negli anni, ma nessuno è mai più stato promosso a figlio riconosciuto. Vedremo come andrà con la giovane brasiliana: se ne avrà diritto, sentiremo ancora parlare di lei.

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